Attrezzatura per la fotografia digitale in concerto

PREMESSA: Grazie alla popolarità dell’articolo e ai vari commenti ricevuti nel corso degli anni vi segnalo che questo articolo è soggetto a revisione, possono esserci alcune inesattezze per amor di chiarezza ed esigenza di semplificazione, se me le segnalate ve ne sarò grato e cercherò di correggerle, GRAZIE!

  • Cosa serve per fotografare i concerti?
  • Quale macchina fotografica?
  • Quali obbiettivi funzionano meglio?

Scrivo questa guida per cercare di rispondere a queste domande e per aiutarvi ad iniziare con la fotografia di concerti. Le mie convinzioni ed opinioni sono del tutto personali e frutto dell’esperienza che ho maturato sul campo dal 2005, per cui, se qualcuno più esperto di me desidera precisare o approfondire qualche aspetto in particolare, siete tutti invitati a farvi sentire nei commenti.

NOTA BENE: Qui si parla esclusivamente di fotografia digitale, dato che attualmente non ho esperienza ne tantomeno interesse nella fotografia tradizionale (chimica, o analogica che dir si voglia). Faccio male? Può darsi, ma non sono un fan della camera oscura, per cui se vi interessa l’argomento vi invito a farvi un giro altrove.

Cosa serve

Tanto per cominciare dovete possedere una macchina fotografica recente.

Che tipo di macchina? Una reflex naturalmente è consigliata, ma non così indispensabile, quello che vi serve davvero per cominciare è una fotocamera recente!

Perchè recente?

  • L’elettronica è in costante e continuo progresso, i sensori raddoppiano la loro sensibilità verso la luce nel giro di 2 o 3 anni, pertanto a parità di lente avete il doppio della luce se utilizzate una macchina fotografica nuova.
  • Le caratteristiche medie dei sensori che catturano l’immagine sono in aumento continuo, questo trend in alcuni casi produce sensori più grandi (il numero di full-frame sul mercato è sempre maggiore!) che si traducono in una maggiore dinamica. Dall’altro lato, anche mantenendo le stesse dimensioni dei sensori, i processi produttivi migliorano di continuo e al pari passo avanzano le tecniche e gli algoritmi di elaborazione delle immagini. In pratica più una macchina è recente e maggiore è la quantità di gradazioni di luce e il numero di dettagli che riesce a catturare.
  • Il grado di integrazione dei componenti elettronici aumenta, le dimensioni delle fotocamere diminuiscono costantemente, pensate alla fotocamera a 5 Megapixel che avete nell’iPhone e cercate di ricordare quanto fosse grossa una 5 Megapixel nel 2000. Fotocamere più compatte sono più facili da trasportare e da usare anche in condizioni sfavorevoli come ad un concerto.

Reflex o non reflex?

Ad oggi esistono in commercio ottime macchine fotografiche, sia tra le reflex che tra le compatte, ma cosa è meglio per fare foto ai concerti?

In generale è meglio la macchina fotografica che permette di catturare più luce

Questo perchè in tutta la fotografia la luce è il singolo elemento più importante, non la macchina fotografica, non le lenti, ne tantomeno il fotografo. Senza luce potete anche essere Oliviero Toscani, con una Leica da 5000 € e lenti Carl Zeiss e non fare una singola foto decente.

La luce è estremamente importante in fotografia, è come il colore per il pittore, le onde sonore per il musicista, qualcosa di assolutamente imprescindibile.

Tenete presente che i concerti possono svolgersi in luoghi molto bui, con pochissima luce, spesso colorata e in movimento, quindi fotografare è molto difficile, se non impossibile.

Normalmente, per risolvere problemi di illuminazione, si usa un flash, ma ai concerti non avrete mai questa possibilità. Del resto, i flash disturbano i musicisti, il pubblico e rischiano di appiattire notevolmente le foto, inoltre molto spesso con un flash portatile non si ha la potenza necessaria ad illuminare il palco, il risultato finale è che ad un concerto il flash è praticamente inutile, a meno che chi lo usa non sappia molto bene quello che fa.

Quindi: Le reflex di solito consentono alcuni vantaggi importanti per fare foto ai concerti, in particolare permettono  l’uso di obbiettivi molto luminosi (F1.2, F1.4, F1.8, F2, F2.8) e, quelle recenti utilizzano sensori che si comportano bene anche al buio (ISO 6400, 3200, 1600).

Combinate lenti veloci (i.e.: luminose) e sensori efficienti e avrete dei buoni risultati anche nei locali più bui, lenti veloci su macchine vecchie (bastano 3 anni!) oppure lenti poco luminose (F3.5, F4, F4, F5.6, ecc) su reflex recenti possono comportarsi bene in media, ma non garantiscono sempre buoni risultati. Se invece usate ottiche lente (i.e.:poco luminose) su macchine vecchie aspettatevi pessimi risultati a meno che la scena non sia molto ben illuminata da un potente impianto luci.

Quale macchina fotografica?

Usare una reflex non è obbligatorio, ma è un ottimo punto di partenza.

Quale reflex è meglio? una Canon, una Nikon, una Sony, una Samsung ???

Scordatevi le marche, una macchina fotografica è un mezzo tecnico, per cui si può valutare sulla carta alla luce di alcuni parametri, e, nella pratica, utilizzandola per qualche prova.

ATTENZIONE: Ho scritto un articolo speciale che spiega le principali differenze tra Canon e Nikon, è arrivato il momento di leggerlo!

Ogni macchina è diversa, ogni marchio ha i suoi punti di forza e di debolezza, ogni fotocamera va valutata individualmente, Avreste mai detto che la Nikon D40 è più potente della D40x che ha ben 4 Megapixel in più ??? Entrambe le macchine, uscite nel 2007, inoltre, sono tecnicamente e funzionalmente migliori della D3000, uscita nel 2009, ed entrambe costano meno, nuove.

Fortunatamente siamo nell’era di internet e queste analisi, frutto dell’esperienza di tecnici e fotografi professionisti sono gratuitamente disponibili su internet, per cui il miglior consiglio che vi posso dare per comprare una macchina fotografica è

Leggete, leggete, leggete, ci sono recensioni su tutto, gratuitamente, su internet, che aspettano solo voi.

Google è vostro amico e vi aiuterà nella ricerca, e vi consiglio vivamente di leggere più recensioni e di confrontarle per capire meglio quali sono i veri punti di forza dei prodotti che recensiscono.

Non mi sento di consigliarvi le riviste del settore che, purtroppo, spesso mettono l’obbiettività al secondo posto dopo il vantaggio economico che ottengono dall’elogio dei prodotti che si trovano a recensire.

Una reflex ha però anche alcuni svantaggi importanti:

  1. Le dimensioni, di solito le reflex sono tra le più ingombranti macchine fotografiche
  2. La complessità, troppi bottoni, troppe funzioni e troppa fatica per conoscerle tutte, e così si finisce per utilizzare il 50% di quello che si compra
  3. Il mirino, sulle reflex meno recenti, è l’unico modo di inquadrare la scena, non si può vedere sullo schermo nulla prima dello scatto. Oggi fortunatamente questo problema sta scomparendo grazie ai vari live view
  4. Cambiare le lenti, che poi è il vero punto di forza di una reflex, è un procedimento scomodo che vi farà perdere tempo e qualche ottimo scatto, l’alternativa, cioè possedere più corpi macchina con diverse lenti già montate, vi romperà la schiena e il portafoglio.

Esistono poi alcune macchine fotografiche di nuova concezione, ad esempio la Panasonic PEN-E PL1 e tutte le macchine che usano il sistema Olympus micro 4:3, che rappresentano un valido compromesso tra le reflex e le compatte:

  1. Sono più piccole di una reflex
  2. Hanno sensori grandi quasi quanto quelli delle reflex
  3. Si possono cambiare le lenti, e con un adattatore, montare anche lenti da reflex (Olympus)

Con qualche svantaggio:

  1. Il prezzo è alto rispetto alle compatte, quasi a livello delle reflex
  2. Le dimensioni ridotte rendono difficile montare lenti grandi pena un pessimo bilanciamento
  3. La scelta di lenti è limitata rispetto alle reflex
  4. L’autofocus è lento rispetto a quello di una reflex

Ma rappresentano tutto sommato un buon compromesso, e in alcuni casi vi consentono di andare in giro per concerti senza borsa!

Personalmente preferisco le reflex, perchè più flessibili, ma se avete una di queste e qualche ottica buona non escludo che possiate ottenere ottimi risultati!

Quali obbiettivi?

Anche qui vale la regola della luce, più ne passa e migliori saranno i risultati. Vi ricordo che ai concerti di luce ce n’è poca, e generalmente quella che c’è non è ideale, anche se le luci colorate possono fare molto per le vostre foto, spesso i cambiamenti nell’illuminazione sono talmente improvvisi che si perdono molte belle foto.

Scegliere le lenti da usare ai concerti dipende molto da che tipo di band che fotografate, dallo spazio a disposizione (locale, teatro, stadio?) dalla vostra posizione e dal vostro modo di muovervi. Per il momento mi limito a considerare macchine con sensori ridotti (cioè non full frame) perchè credo che siano le più diffuse tra i fotografi non professionisti, tenete presente che le lunghezze focali vanno generalmente moltiplicate per 1.5 (Nikon) o 1.6 (Canon), in accordo con la tabella qui sotto:

MarcaCrop factorIngrandimento normale (50 mm)
Nikon DX1.5x75 mm
Canon APS/C1.6x80 mm
Sony1.5x75 mm
Olympus2.0x100 mm
Samsung / Pentax1.54x77 mm
Questa tabella riassume i fattori di ingrandimento per sensori "reduced frame" delle principali marche di fotocamere reflex

Divido la scelta degli obbiettivi da concerto in due parti, gli obbiettivi zoom (i.e.:focale variabile) e gli obbiettivi fissi (i.e.:focale fissa), per chiarezza, ma voglio mettere bene in chiaro che, per questo genere di fotografia ritengo in media gli obbiettivi zoom molto più utili ed efficaci delle controparti a focale fissa, che sono però imbattibili (e preferibili) in quanto a luminosità.

Obbiettivi zoom

Le lenti zoom veloci sono quello che vi serve per fotografare i concerti, punto.

Siete in un club, nella fossa davanti al palco o, peggio ancora, in mezzo al pubblico urlante mentre cercate di ottenere qualche scatto valido della Rock Band del momento.

Non c’è luce, non c’è aria e non c’è quasi lo spazio per alzare la fotocamera e scattare, come si fa a fotografare in queste condizioni?

Vi immaginate una situazione di questo tipo con una lente a focale fissa? Per cambiare l’inquadratura vi dovete spostare, cosa impossibile date le condizioni, molte volte è difficile anche solo girarsi se siete in mezzo alla calca. Vi va meglio se fotografate dalla fossa dei fotografi e vi lasciano tranquilli, ma doversi muovere ed evitare gli altri fotografi non è comunque il massimo della comodità.

Vi serve uno zoom, davvero, in certi casi è difficile farne a meno, ma per la fotografia rock anche a 6400 ISO vi serve come minimo un F2.8 per dei buoni risultati.

F3.5 non basta, e il povero F5.6 di molti zoom consumer non ce la farà mai, le vostro foto saranno mosse e sfuocate, neanche il VR potrà farci niente.

Diamo quindi F2.8 come valore minimo e assodato per questo genere di fotografia e passiamo in rassegna le varie lunghezze focali.

Grandangolari (Wide)

Le lenti wide sono forse le meno usate in questo genere, ma sono anche quelle con cui si possono ottenere i risultati più originali, la prospettiva viene modificata pesantemente dall’allontanamento della scena, e, ovviamente, per cercare di riempire il frame con il soggetto dovrete avvicinarvi molto più di quello che reputereste sano durante un concerto. Detto questo, se riuscite nell’intento verrete premiati mille volte dalle immagini che otterrete.

Su sensori ridotti (non full frame) una focale di 18mm non è affatto così wide come potreste pensare, si tratta come minimo di un 27mm equivalente (Nikon) che non presenta caratteristiche prospettiche davvero interessanti.

Per essere realmente wide vi serve un 14mm o inferiore (21mm Nikon) e il primo zoom che mi viene in mente adatto a coprire il range è il classico 14-24 mm F2.8.

Questa lente ha un range fantastico ma è decisamente costosa, certamente vi permette di coprire bene tante situazioni senza essere spaventosamente wide. In alternativa potreste provare con un 11-16 o 10-20 mm, sempre squisitamente F2.8. Qui siamo in pieno reame grandangolare e per ottenere risultati interessanti dovrete avvicinarvi tantissimo, in pratica dovreste essere parte della band o sul palco, il che sottintende accordi molto precisi (ad esempio per un “ritratto live”) o qualche forma di parentela stretta!

Teleobbiettivi medi (Short tele)

Di queste categoria fanno parte le lenti più usate per la fotografia da concerto, qui il cavallo di battaglia è sicuramente il 24-70 mm F2.8 in tutte le sue salse (28-75 mm / 16-85 mm / 18-85 mm). E’ semplicemente perfetto dalla pit (i.e.:fossa davanti al palco) oppure nei club / pub di dimensioni medie, dove si esibiscono i gruppi piccoli. Ha un buon range ed è solitamente usato per i ritratti, perchè avvicina il soggetto quanto basta per diventare “intimo”. Questo obbiettivo è sicuramente il più usato ma forse anche il più noioso, perchè produce le inquadrature più consuete del genere, e questo è decisamente un genere dove cadere nel clichè è fin troppo facile. Un consiglio per tutti voi che lo usate, siate originali!

 Ci sono milioni di foto di chitarristi durante gli assoli e di cantanti che limonano col microfono scattate con questa lente

L’altro limite di questo obbiettivo è sicuramente la portata quando state fotografando un concerto di grandi dimensioni. In un’arena con il palco kilometrico questa lente non basta, avete bisogno di qualcosa che vi avvicini di più ai vostri soggetti.

Teleobbiettivi lunghi (Long tele)

Queste lenti vi consentono di scattare anche in contesti più ampi, come le arene, gli stadi o i campi da calcio. Sono inoltre molto utili quando non avete guadagnato una buona posizione per scattare e vi dovete accontentare di foto fatte dalla distanza. Personalmente sono un seguace di questa categoria di lenti perchè credo che, anche sacrificando un po’ di range nella parte centrale possano essere utilizzati creativamente per catturare dettagli interessanti.

Il campione di questa categoria è anche un vero campione di incassi tra le lenti di tutti i tempi, signori, vi presento il 70-200 mm F2.8.

Questa lente è semplicemente spettacolare, stabilizzata o meno, va dai 1000 ai 2000 € ed è disponibile in tutte le marche e attacchi abbiate mai desiderato. Ovviamente la qualità si paga e in questo caso si paga cara. E’ la lente preferita anche dai  fotografi sportivi ed è molto usata ai matrimoni, sarà per quello che costa così tanto ?

Lenti fisse

Le lenti fisse si usano quando non c’è luce a sufficienza, ed è questo il loro più vero e grande vantaggio. La minor complessità ottica permette anche un livello di incisività e di dettaglio maggiore, ma oggi non c’è più quell’abisso tecnico tra gli zoom e le lenti fisse, il tutto a grande vantaggio degli zoom.

Ma quanta luce si guadagna esattamente con le lenti a focale fissa?

Prendiamo uno zoom short tele qualsiasi da F2.8, mettiamolo a confronto con una lente a focale fissa da F1.4. Qual’è il guadagno in termini di luminosità tra queste due lenti, che supponiamo impiegate alla stessa focale?

Ci sono ben 2 stop tra F2.8 e F1.4, ovvero la lente più veloce cattura il quadruplo della luce, in pratica è come la differenza tra scattare a 400 ISO e a 1600!

Buone lenti fisse per la fotografia ai concerti sono le corrispettive agli estremi di quelle già viste in versione zoom:

  1. 14 mm F1.8*
  2. 24 mm F1.8
  3. 50 mm F1.8*
  4. 70 mm F1.8
  5. 135mm F1.8*
  6. 200mm F1.8

Ma per coprire lo stesso range (o quasi) come vedete servirebbero ben 6 lenti… Quindi ne ho contrassegnate 3 con l’asterisco, che poi sarebbero quelle veramente importanti non potendo portarle tutte.

Attenzione perchè alcune di queste lenti sono disponibili anche in versione F1.4, preferibile come luminosità, ma decisamente meno abbordabile economicamente, comunque sia, tra F2.8 e F1.8 c’è uno stop e mezzo circa, che non è moltissimo, ma in condizioni di scarsa luminosità può comunque fare la differenza.

Una nota a favore delle lenti prime è che, data la minor complessita e forse complice anche la minor richiesta commerciale, i prezzi sono decisamente più contenuti rispetto agli zoom. La qualità è assolutamente superba.

Autofocus o fuoco manuale

Per scattare ai concerti l’autofocus è un must irrinunciabile, e non fidatevi di chi vi dice il contrario!

Questo perchè durante i concerti in genere i soggetti si muovono molto, e in maniera poco prevedibile, quindi, dovendo continuamente mettere a fuoco, si perdono moltissime occasioni di scatto. Potrebbe non essere così a teatro o ad un concerto di musica classica ma, lo stesso, vi invito a fare qualche prova prima di lanciarvi con una lente a messa a fuoco manuale. Personalmente ho trovato anche un normale da 50 mm poco utilizzabile se c’è molto movimento del soggetto per via della difficile messa a fuoco.

L’unica eccezione a questa regola si ha su lenti grandangolari, dove la profondità di campo è elevata anche alle aperture più grandi, per cui basta piazzare il fuoco più o meno al centro e si tiene sotto controllo quasi tutta la scena.

Lenti stabilizzate (VR / IS e gli altri)

Negli ultimi anni i produttori di fotocamere e di lenti hanno affinato molto le tecniche che consentono la stabilizzazione del sistema Corpo macchina / obbiettivo producendo lenti molto migliori che in passato, sia per il mercato consumer che per quello PRO.

Ma allora tutte le lenti stabilizzate sono meglio?

La stabilizzazione è sicuramente un passo nella giusta direzione, tanto più utile quanto più la focale della lente è lunga, perchè quello che queste lenti possono fare per migliorare le foto ha a che vedere con chi scatta, e NON con l’oggetto della fotografia.

In soldoni la stabilizzazione può servire a migliorare l’immobilità del fotografo al momento dello scatto, ma NULLA può nei confronti del soggetto, che è sempre e comunque libero di muoversi quanto e come gli pare.

Questo fatto, purtroppo, rende quasi inutile l’uso del VR nella fotografia di soggetti in movimento (quindi anche ai concerti), ma è una caratteristica sempre gradita e comunque utile su tutte le lenti lunghe.

ATTENZIONE: Su alcune lenti i sistemi di stabilizzazione non sono abbastanza buoni e rischiano di rendere le foto mosse invece del contrario, vi consiglio di farvi un giro sulla rete a cercare i dettagli nelle recensioni di qualsiasi lente stabilizzata vi stiate apprestando a comprare.

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