Guida a Dropbox per fotografi (furbi)

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Cari rockfonzi (ho deciso in questo momento che d’ora in poi vi chiamerò così), le ferie sono finite per me, e non mi sono nemmeno bene accorto di quando fossero iniziate, fatto sta che vi tasso con i miei pensieri rock fotografici ancora una volta. Oggi voglio parlare di una cosa che, ne sono certo, sarà capitata anche a voi.

Un bel giorno vi svegliate e scoprite una cosa nuova, è una cosa bella, e man mano che la utilizzate e imparate meglio come funziona il vostro livello di entusiasmo cresce. Quanto altre cose nuove e utili vi permette di inventarvi questa nuova scoperta? Quasi quasi vi viene voglia di “spiegarla” anche agli altri, no? Anzi, magari anche voi avete avuto la “soffiata” da qualche amico e manco lo avete ringraziato wink

Passa il tempo e la vostra passione aumenta, non solo la vostra scoperta è utile, ma usarla non vi costa niente, ed è andata a finire che vi ci siete affezionati pure, l’avete consigliata agli amici, e un bel giorno, recitate il famoso slogan: “Che mondo sarebbe senza Nutella?”

Naturalmente la nutella non c’entra una mazza, io vi sto parlando di Dropbox!

Dropbox è così figo che ve lo regalo pure (se andate a fondo pagina).

Benvenuti allora alla mia personalissima guida a dropbox per fotografi (furbi)!

Cosa diavolo è sto dropbox?

C’era una volta la chiavetta USB, e il mondo era oscuro e pieno di male, poi è arrivato Dropbox, e la chiavetta USB è rimasta appannaggio di chi deve bootare linux e chi non ha internet (AHAHAHAH, vergognatevi!).

Mi spiego meglio… Prima, quando volevate passare dei file da un PC A a un PC B e non avevato voglia di masterizzare un CD (procedimento alquanto palloso e dispendioso, provare per credere) andavate a comprarvi una fida chiavetta USB da qualche gigggabbait e vi facevate una (quasi) rapida copia dei dati dal PC A alla chiavetta, e quindi dalla chiavetta al pc B.

Detta così sembra anche semplice, ma è bene notare che:

  1. La chiavetta conteneva sempre qualche file importantissimo che non eravate certi di aver già copiato sulla destinazione e che, quindi, non cancellavate mai per timore.
  2. Di conseguenza, lo spazio non bastava mai e vi toccava portarvi dietro una seconda chiavetta, quindi una terza, e così via fino alla morte.
  3. Chi avesse anche solo avuto un MAC era magistralmente fottuto perché non tutte le chiavette funzionavano correttamente, e quindi ecco che era necessario spendere il doppio per una chiavetta “Works on Mac”, peggio che pagare il racket.
  4. La chiavetta per qualche ragione veniva vista dal pc come USB1 in scrittura e la lentezza della copia vi faceva venire i capelli bianchi e l’alitosi da inedia.
  5. Una volta messi i file sulla chiavetta la inserivate nel PC B e scoprivate che, non avendola smontata correttamente (sigh), gli ultimi 5 file mancavano.
  6. Dopo aver ripetuto il procedimento da capo (per i 5 maledetti file mancanti) eravate pronti a spostare tutto sul PC B e quindi, appena terminato l’affare vi dimenticavate di svuotare la chiavetta. Che si riempiva sempre più e non eravate sicuri di aver copiato tutto sui vostri 3 PC.
  7. Si, perché avete anche un PC C e non avete copiato su quello gli stessi file, per cui prima o poi vi toccherà una nuova morte USB per allineare la situazione a mano.

C’è gente che si è tolta la vita per molto meno.

La cosa figa è che, da quando esiste Dropbox io le chiavette non so nemmeno dove diavolo le ho lasciate smile

Dropbox infatti, pensa a fare tutto lo sporco lavoro per voi, l’idea di fondo è che vi fate una cartella sul PC che state usando in quel momento e ci mettete i file che poi volete trovare anche sugli altri vostri computer e… VOILA’ il gioco è fatto!

I passi da fare sono pochi e semplici:

  1. Vi iscrivete al sito Dropbox
  2. Installate il software (5 minuti)
  3. Scegliete dove mettere la cartella sul vs pc
  4. Ci mettete dentro i file da replicare e aspettate che vengano uploadati su Dropbox

dopodiché quando accenderete gli altri pc (su cui avete pure installato dropbox) troverete che i file della cartella verranno rapidamente scaricati usando la vostra connessione internet (se avete un 56k potete anche andarvi ad impiccare col doppino, dropbox non fa per voi!).

La cosa ancor più bella è che quando modificate qualcuno di questi file dropbox se ne accorge e pensa da solo a propagare le modifiche sugli altri computer, tutto in maniera trasparente e automatica!

Quante ore di tempo avete risparmiato rispetto alla malvagia chiavetta USB ? Riflettete gente!

Condivisione e Il magico mondo dei referral

Ci sono almeno altre 7-800 cose da sapere su Dropbox, ma il mio intento no è quello di fare una guida completa al 100%, solo di darvi qualche dritta, perché siete rockfonzi quindi fotografi. Vi basti sapere che, tra le cose che hanno reso imperdibile dropbox, c’è il fatto che, quando un internauta apre un account si becca 2 giga di spazio gratis, ma poi se si mette a fare pubblicità si becca 500 MB aggiuntivi per ogni nuovo utente che fa iscrivere.

Non è una piramide ma un modello a referral, e funziona parecchio bene, dal momento che tutti, per lo spazio in più (gratuito) hanno provveduto ad invitare (ed installare) su Dropbox gli zii, le nonne, cugini, amici e nemici indifferentemente, con il duplice scopo di aiutarli ad evolversi (Cloud 4 everybody!) e di guadagnarci qualcosa.

La cosa ha funzionato stupendamente perché, secondo voi, quandi utenti ha Dropbox oggi?

La bellezza di 50 milioni di utenti (2012) (fonte: Quora)

Sta insomma diventanto un’azienda di tutto rispetto, aspettiamo solo che si quoti al NASDAQ wink

L’altra cosa parecchio ganza di Dropbox è il meccanismo di condivisione: Non dovete fare altro che creare una sottocartella nella vostra dropbox e quindi invitare in essa un altro utente del servizio, non appena questo accetterà avrete a disposizione una cartella condivisa, una specie di tubo dove tutto quello che andrete a copiare finirà sul pc del vostro amico / parente / rompiballe preferito e viceversa! E il tutto è davvero a prova di scemo.

Se sei un fotografo Dropbox (e il cloud) ti serve

Ma voi non siete qui a sentire il sottoscritto blaterare quanto è figo dropbox, giusto? Come immaginavo smile

Volete sapere che se ne fa un fotografo di un servizio del genere, bene, allora vi accontento subito.

Per un fotografo Dropbox è incredibilmente utile per una serie di buone ragioni, ma Dropbox potrebbe non essere perfetto per tutti i fotografi, per cui leggete attentamente il seguito.

Per sfruttare al meglio Dropbox sono necessarie alcune “caratteristiche”.

Salvare pochi scatti e buttare tutto quello che non è buono

Perché lo spazio sul vostro dropbox è limitato, e davvero non potete permettervi di salvare qualsiasi cagata, tipo i burst da 10 fps, gli scarti del bracketing, le foto sottoesposte, sovraesposte, sfuocate e la fuffa, è un buon momento per farvi un esame di coscienza e BUTTARE VIA TUTTO, anzi, in questo senso dropbox può addirittura essere d’aiuto!

Organizzare le foto in cartelle secondo un criterio logico

Perché se pensate che un folder solo con dentro tutte le foto che avete scattato quest’anno sia una buona ideavi sbagliate di grosso! Da questo punto di vista Dropbox è trasparente, nel senso che non vi aiuta a catalogare nulla, perché si appoggia in toto al vostro file system, per cui l’organizzazione dei contenuti è sempre compito vostro.

Evitare di salvare su drobox gli scatti RAW

Vi piace l’idea di consumare lo spazio dropbox 10 volte più velocemente? Temo di no, e allora smettetela di trastullarvi con il RAW. Ad essere onesti questo è anche un mio pallino personale e non abbiate paura, presto vi tormenterò sul tema fino allo sfinimento su queste pagine, Tiè.

Fare attenzione ad evitare i duplicati

Non ha molto senso sprecare una risorsa limitata come lo spazio dropbox tenendo più copie di una stessa foto, giusto? Capisco che possa essere molto utile per questioni di organizzazione delle foto, ma per favore limitate la duplicazione selvaggia, perché ogni volta che create un doppione da qualche parte Dio ammazza un tenero gattino. Non è questa una ragione sufficiente?

Condividere consapevolmente

Le cartelle condivise di dropbox hanno in realtà un difetto, per ogni shared folder, infatti, lo spazio occupato non è più solo il vostro ma anche quello di tutti i partecipanti, per cui in generale si ha uno spreco di spazio. Fate anche attenzione a quello che mettete in un folder condiviso, perché la cosa più furba da fare con dropbox è usare il folder solo per passare i file, e quindi una volta che tutto è disponibile al ricevente costui cancellerà tutto (cut) per spostarlo (paste) da qualche parte sul proprio PC o sulla dropbox personale. Meglio quindi fare un copy dei file da condividere, piuttosto che un move, a meno che non sia vostra intenzione perdere i file. Peccato solo per i gattini citati sopra bigsmile

Se rispettate queste semplici regolette sarete in grado di ottenere il massimo da Dropbox, non ho dubbi, e finalmente potrete:

  • Avere a disposizione il vostro archivio fotografico (o una selezione / portfolio) su tutti i vostri pc, in puro style Cloud.
  • Configurare la vostra fotocamera per l’invio wireless (con SD tipo Eye-Fi o con wireless integrato) direttamente sul folder dropbox, per una forma di tethering davvero epica.
  • Mantenere la vostra libreria Lightroom su dropbox e usare quindi questo software in the cloud.
  • Passare velocemente le foto ai vostri clienti (se iscritti a dropbox, by the way wink ) per una preview o per definire meglio i dettagli di un lavoro, o magari per una consegna interamente online!
  • Invitare tutti quelli che conoscete e accaparrarvi un sacco di spazio gratis (personalmente ho evangelizzato il servizio da quando l’ho conosciuto e sono passato da 2GB a 10Gb nel giro di un anno!!!)

Lo so, lo so, la vita è una cosa meravigliosa certi giorni smile

Vi avevo promesso un regalo e… eccolo qui!

Rockfoto vi regala una dropbox da 100 GB !!!

Eheh, lo sapevo che vi avrebbe fatto gola wink NON SONO AMMATTITO, ma dovete sapere che, in collaborazione con Dropbox, di cui sono al momento supporter (pagante!) ho deciso di farvi un regalo a nome di Rockfoto, ma siccome sono bastardo troverete tutti i dettagli in quest’altro post.

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