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Modificare foto come un professionista con Adobe Lightroom

Vi sarete chiesti mille volte come fanno i professionisti a modificare le foto, come fanno ad ottenere quei colori, quella definizione spaventosa e quell’aspetto artistico tanto fuggente?

Intanto, visto che la fotografia è un’arte, bisogna conoscerla e saperla esercitare, non basta una macchina fotografica e obbiettivi da 3000 € ! A dire il vero basterebbe anche una macchina usa e getta per fare grandi foto, ma prima di tutto servono grandi occhi.

Fortunatamente, qualsiasi sia il livello artistico delle vostre foto, la fotografia digitale vi mette a disposizione una serie di strumenti interessanti per creare risultati sbalorditivi.

Qualche domanda

In questo articolo cercherò di rispondere ad alcune domande che mi sono sentito porre tante volte come:

  • Devo per forza saper usare photoshop per modificare le foto?
  • Devo spendere molti soldi per comprare i programmi necessari a modificare le foto?
  • Come faccio ad ottenere dei colori davvero vividi ?

Ma andiamo con ordine e iniziamo dal principio.

Per modificare foto come i professionisti innanzitutto servono i programmi giusti.

Photoshop, che è il re dei programmi per l’elaborazione di immagini digitali, non è sempre necessario per modificare le foto, è sicuramente il software più indicato se la foto va sottoposta ad interventi importanti di ritocco, ma purtroppo non è così semplice ed immediato da utilizzare, e spesso richiede molte ore (per non dire anni) di utilizzo prima di ottenere buoni risultati.

personalmente dopo tanti anni di prove e tentativi vari ho scoperto che il miglior programma per modificare foto in modo semplice e veloce si chiama Adobe Lightroom.

Adobe Lightroom, a cosa serve?

Lightroom è un software incredibile creato da Adobe, che poi è il principale sviluppatore di programmi per artisti digitali, grafici, web designer, fotografi e animatori usano tutti prodotti Adobe, segno della grande esperienza che questa azienda ha nel creare strumenti adatti ad amatori e professionisti.

Ma vediamo Lightroom più da vicino, come funziona?

Lightroom è costituito da 5 moduli separati, che sono:

  • Library
  • Develop
  • Slideshow
  • Print
  • Web
Noi qui ci soffermeremo sui primi 2, che sono i più importanti per ottenere i migliori risultati.

Library

Lightroom per prima cosa vi permette di organizzare le vostre foto, il che non è poco. La Library infatti è il primo passo del workflow (i.e.:flusso di lavoro) di un fotografo professionista,

pensate di avere nel vostro database fotografico più di 100.ooo scatti e di dovervi accedere frequentemente trovando subito quello che state cercando

l’impresa è decisamente ardua!

Lightroom vi aiuta nell’organizzazione delle foto con strumenti semplici ma efficaci, ad esempio potete decidere di taggare le foto con le parole chiave che vi permetteranno poi, in un secondo momento, di ritrovare velocemente le vostre foto.

Ovviamente esistono anche altri modi di organizzare, ad esempio per data, macchina fotografica (se ne usate più d’una) o per obbiettivo. Tra le feature sicuramente la più utile per l’organizzazione del database fotografico è quella che permette di creare una collezione.

Una collezione è semplicemente un gruppo di foto che sono state selezionate e messe da parte, è un concetto trasversale rispetto a quello delle cartelle sul disco fisso, la collezione infatti funziona indipendentemente dalla posizione dei file.

Un’altra funzione molto utile di Lightroom permette di flaggare (i.e.:contrassegnare) le foto con una bandierina oppure con etichette colorate, in questo modo potete catalogare le foto sulla base del criterio che preferite, ad esempio se state elaborando le foto di un matrimonio potete flaggare con un colore quelle degli sposi e con un altro quelle dei parenti e amici.

I modi di usare i flag sono limitati solo dalla vostra fantasia, e costituiscono un criterio di selezione molto utile che è persistente nel tempo e che vi permetterà di mettere ordine nella vostra collezione fotografica.

Detto questo vi faccio notare che Lightroom mette a disposizione molti strumenti per l’organizzazione delle foto, ma che l’uso della maggior parte questi strumenti è manuale e dipende solamente da voi, vi consiglio quindi di imparare al più presto come funziona la Library per poter tenere sempre sotto controllo il vostro catalogo fotografico.

Develop

Vediamo a questo punto cosa si può fare per modificare le foto con Lightroom.

La funzione sicuramente più importante di questo pacchetto software corrisponde ad una moderna camera oscura interamente digitale.

Sono molte le voci d’intervento per la modifica delle foto ma sono raggruppate in gruppi, quindi vediamoli uno per uno:

Basic

Le funzionalità basic sono i fondamentali per la modifica delle caratteristiche di una foto, vi permetteranno infatti di influire su:

  • White balance (bilanciamento del bianco)
  • Tint (bilanciamento del verde / magenta)
  • Exposure (esposizione)
  • Recovery (recupero del dettaglio in aree sovraesposte)
  • Fill light (luce di riempimento)
  • Blacks (toni del nero)
  • Brightness (luminosità)
  • Contrast (contrasto)
inoltre ci sono i parametri relativi alla presenza dei colori:
  • Clarity (chiarezza dei bordi)
  • Vibrance (vibranza del colore)
  • Saturation (saturazione del colore)
Già in questo primo step gli interventi possibili sono moltissimi, particolarmente importante è il bilanciamento del bianco, la possibilità di correggere l’esposizione della foto (ma attenzione perchè se c’è del rumore questa correzione lo renderà molto più evidente!), il contrasto e la saturazione del colore.

Guardate che differenza in questa foto elaborata modificando soltanto i parametri basic:

Prima e dopo la modifica con i parametri basic di Lightroom, la qualità della luce è cambiata completamente!

Tone curve

Il secondo step della catena di sviluppo permette di agire sulle curve della luminosità dell’immagine:

  • Highlights (luci alte)
  • Lights (luci basse)
  • Darks (toni scuri)
  • Shadows (ombre)
In pratica questo passo vi permette di domare completamente il range dinamico dell’immagine di partenza con caratteristiche che si avvicinano ai confini dell’HDR, senza l’uso di esposizioni multiple.

Ancora una volta vi voglio mostrare cosa succede alla nostra immagine di prova dopo questo stadio:

Prima e dopo la modifica con i parametri di tone curve, notate che i toni della scena cambiano drasticamente

Prima e dopo la modifica con i parametri di tone curve, notate che i toni della scena cambiano drasticamente

HSL / Color / B & W

Il prossimo step permette altri interventi sulla foto, ad esempio il controllo individuale delle dominanti di colore, oppure su scala di riferimento HSL (Hue Saturation e Luminance), infine la conversione in bianco e nero.

Io la uso principalmente per la conversione in bianco e nero oppure per ottenere il controllo di alcuni colori senza dover predisporre maschere particolari (molto dispendiose in termini di tempo).

Non vi piace il colore della sabbia, basta agire sul controllo del colore Orange!

Prima e dopo la modifica del "Color": abbiamo cambiato la componente arancio della foto

Split toning

Questo blocco vi permetterà di variare cromaticamente i toni chiari e scuri della foto, spezzandoli in due parti diverse a cui è naturalmente possibile applicare colori diversi, le possibilità creative sono molte, ma ovviamente il colore della foto non sarà più molto vicino all’originale, quindi tutto dipende dall’effetto che volete ottenere, ecco qui un esempio sulla nostra spiaggia tropicale:

Lo split toning aggiunge molte possibilità creative alla nostra elaborazione con Lightroom

Detail

Queste regolazioni del dettaglio sono, in realtà, tra le più importanti perchè vi permettono di controllare due aree fondamentali delle foto digitali:

  1. Il rumore digitale provocato dal sensore (high ISO noise)
  2. Lo sharpening dell’immagine, con cui recuperare parte del dettaglio perso togliendo il rumore

Nella versione 2 di Lightroom questi strumenti erano parecchio conservativi e a grosse modiche corrispondevano risultati poco percepibili, dalla versione 3 tutto è cambiato, ed è possibile intervenire in maniera più marcata, naturalmente così facendo è anche più facile fare dei danni!

Bellissima inoltre la possibilità di trattare separatamente il rumore monocromatico (del canale luma) da quello del colore (canale croma), il controllo risultante permette la correzione di situazioni anche critiche.

Il controllo dello sharpening ci ha permesso di rendere più definite le shilouette e il dettaglio della sabbia, ma soprattutto di eliminare quasi del tutto il rumore enfatizzato dalle elaborazioni precedenti

Lens Correction

Un’altra feature davvero imperdibile di Lightroom è la possibilità di applicare correzioni ottiche all’immagine, se il vostro obbiettivo è tra quelli riconosciuti dal programma, infatti, avrete la possibilità di correggere eventuali distorsioni, aberrazioni cromatiche residue e addirittura di rendere meno evidente il vignetting!

Le lenti più usate sono tutte comprese nel database di Lightroom, anche se per alcune la correzione è possibile solo dal formato RAW.

Una feature che da sola vale quasi l’intero prodotto, visto che analoghi prodotti dedicati a questo interventi riescono a costare più di tutto Lightroom!

Effects

Tramite il penultimo step, quello degli effetti, è possibile:

  1. Aggiungere o corregere manualmente il vignetting della foto
  2. Aggiungere alla foto una grana digitale variabile, simulando quella reale della pellicola agli alti ISO

Questi due effetti cercano in qualche modo di colmare il divario tra analogico e digitale, non sempre i risultati sono grandiosi, ma è bello poter fare qualche esperimento e giocare con i propri scatti.

Prima e dopo, abbiamo aggiunto una vignettatura all'immagine e della grana digitale simulata per assomigliare a quella della pellicola

Camera calibration

Infine, se la vostra macchina fotografica soffre di difetti evidenti quali color cast (a tutte le immagini viene impressa una dominante di un certo colore, come succedeva qualche anno fa sulle compatte, che avevano predominante rossa) potete crearvi un preset che vi consenta di eliminarli tutti in una volta sola o caso per caso.

Siamo solo all’inizio

Ovviamente Lightroom offre ancora di più in termini di funzionalità, non siamo infatti che all’inizio dell’esplorazione di questa camera oscura digitale, seguirà un articolo che spiega meglio quello su cui oggi abbiamo sorvolato, ovvero i ritocchi individuali che vi permetteranno di ottenere risultati strabilianti!

Continuate a leggere Rockfoto.it e ne vedrete delle belle!

Grazie e ricordate che vi aspetto tutti nei commenti!

Simone.

  • Riccardo Misani

    bell’articolo complimenti.. ma aggiungerei anche il paragrafo “Opzione scaricati dal web i presets già configurati” :-D

    • Anonymous

      Eh, ma dove se ne trovano di carini? Io sono l’uomo anti-preset :D :D

      Diciamocelo, ogni foto è un discorso a se, anche se alcuni effetti si possono sempre usare…

      S.

  • Pingback: La compattina di Natale 2011 - Rockfoto.it

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100002545617381 Rachele Calvanelli

    veramente bell’articolo ma come si fa a scaricarlo ?? non ci riescooo D:

?