Attrezzatura per la fotografia digitale in concerto

PREMESSA: Grazie alla popolarità dell’articolo e ai vari commenti ricevuti nel corso degli anni vi segnalo che questo articolo è soggetto a revisione, possono esserci alcune inesattezze per amor di chiarezza ed esigenza di semplificazione, se me le segnalate ve ne sarò grato e cercherò di correggerle, GRAZIE!

  • Cosa serve per fotografare i concerti?
  • Quale macchina fotografica?
  • Quali obbiettivi funzionano meglio?

Scrivo questa guida per cercare di rispondere a queste domande e per aiutarvi ad iniziare con la fotografia di concerti. Le mie convinzioni ed opinioni sono del tutto personali e frutto dell’esperienza che ho maturato sul campo dal 2005, per cui, se qualcuno più esperto di me desidera precisare o approfondire qualche aspetto in particolare, siete tutti invitati a farvi sentire nei commenti.

NOTA BENE: Qui si parla esclusivamente di fotografia digitale, dato che attualmente non ho esperienza ne tantomeno interesse nella fotografia tradizionale (chimica, o analogica che dir si voglia). Faccio male? Può darsi, ma non sono un fan della camera oscura, per cui se vi interessa l’argomento vi invito a farvi un giro altrove.

Cosa serve

Tanto per cominciare dovete possedere una macchina fotografica recente.

Che tipo di macchina? Una reflex naturalmente è consigliata, ma non così indispensabile, quello che vi serve davvero per cominciare è una fotocamera recente!

Perchè recente?

  • L’elettronica è in costante e continuo progresso, i sensori raddoppiano la loro sensibilità verso la luce nel giro di 2 o 3 anni, pertanto a parità di lente avete il doppio della luce se utilizzate una macchina fotografica nuova.
  • Le caratteristiche medie dei sensori che catturano l’immagine sono in aumento continuo, questo trend in alcuni casi produce sensori più grandi (il numero di full-frame sul mercato è sempre maggiore!) che si traducono in una maggiore dinamica. Dall’altro lato, anche mantenendo le stesse dimensioni dei sensori, i processi produttivi migliorano di continuo e al pari passo avanzano le tecniche e gli algoritmi di elaborazione delle immagini. In pratica più una macchina è recente e maggiore è la quantità di gradazioni di luce e il numero di dettagli che riesce a catturare.
  • Il grado di integrazione dei componenti elettronici aumenta, le dimensioni delle fotocamere diminuiscono costantemente, pensate alla fotocamera a 5 Megapixel che avete nell’iPhone e cercate di ricordare quanto fosse grossa una 5 Megapixel nel 2000. Fotocamere più compatte sono più facili da trasportare e da usare anche in condizioni sfavorevoli come ad un concerto.

Reflex o non reflex?

Ad oggi esistono in commercio ottime macchine fotografiche, sia tra le reflex che tra le compatte, ma cosa è meglio per fare foto ai concerti?

In generale è meglio la macchina fotografica che permette di catturare più luce

Questo perchè in tutta la fotografia la luce è il singolo elemento più importante, non la macchina fotografica, non le lenti, ne tantomeno il fotografo. Senza luce potete anche essere Oliviero Toscani, con una Leica da 5000 € e lenti Carl Zeiss e non fare una singola foto decente.

La luce è estremamente importante in fotografia, è come il colore per il pittore, le onde sonore per il musicista, qualcosa di assolutamente imprescindibile.

Tenete presente che i concerti possono svolgersi in luoghi molto bui, con pochissima luce, spesso colorata e in movimento, quindi fotografare è molto difficile, se non impossibile.

Normalmente, per risolvere problemi di illuminazione, si usa un flash, ma ai concerti non avrete mai questa possibilità. Del resto, i flash disturbano i musicisti, il pubblico e rischiano di appiattire notevolmente le foto, inoltre molto spesso con un flash portatile non si ha la potenza necessaria ad illuminare il palco, il risultato finale è che ad un concerto il flash è praticamente inutile, a meno che chi lo usa non sappia molto bene quello che fa.

Quindi: Le reflex di solito consentono alcuni vantaggi importanti per fare foto ai concerti, in particolare permettono  l’uso di obbiettivi molto luminosi (F1.2, F1.4, F1.8, F2, F2.8) e, quelle recenti utilizzano sensori che si comportano bene anche al buio (ISO 6400, 3200, 1600).

Combinate lenti veloci (i.e.: luminose) e sensori efficienti e avrete dei buoni risultati anche nei locali più bui, lenti veloci su macchine vecchie (bastano 3 anni!) oppure lenti poco luminose (F3.5, F4, F4, F5.6, ecc) su reflex recenti possono comportarsi bene in media, ma non garantiscono sempre buoni risultati. Se invece usate ottiche lente (i.e.:poco luminose) su macchine vecchie aspettatevi pessimi risultati a meno che la scena non sia molto ben illuminata da un potente impianto luci.

Quale macchina fotografica?

Usare una reflex non è obbligatorio, ma è un ottimo punto di partenza.

Quale reflex è meglio? una Canon, una Nikon, una Sony, una Samsung ???

Scordatevi le marche, una macchina fotografica è un mezzo tecnico, per cui si può valutare sulla carta alla luce di alcuni parametri, e, nella pratica, utilizzandola per qualche prova.

ATTENZIONE: Ho scritto un articolo speciale che spiega le principali differenze tra Canon e Nikon, è arrivato il momento di leggerlo!

Ogni macchina è diversa, ogni marchio ha i suoi punti di forza e di debolezza, ogni fotocamera va valutata individualmente, Avreste mai detto che la Nikon D40 è più potente della D40x che ha ben 4 Megapixel in più ??? Entrambe le macchine, uscite nel 2007, inoltre, sono tecnicamente e funzionalmente migliori della D3000, uscita nel 2009, ed entrambe costano meno, nuove.

Fortunatamente siamo nell’era di internet e queste analisi, frutto dell’esperienza di tecnici e fotografi professionisti sono gratuitamente disponibili su internet, per cui il miglior consiglio che vi posso dare per comprare una macchina fotografica è

Leggete, leggete, leggete, ci sono recensioni su tutto, gratuitamente, su internet, che aspettano solo voi.

Google è vostro amico e vi aiuterà nella ricerca, e vi consiglio vivamente di leggere più recensioni e di confrontarle per capire meglio quali sono i veri punti di forza dei prodotti che recensiscono.

Non mi sento di consigliarvi le riviste del settore che, purtroppo, spesso mettono l’obbiettività al secondo posto dopo il vantaggio economico che ottengono dall’elogio dei prodotti che si trovano a recensire.

Una reflex ha però anche alcuni svantaggi importanti:

  1. Le dimensioni, di solito le reflex sono tra le più ingombranti macchine fotografiche
  2. La complessità, troppi bottoni, troppe funzioni e troppa fatica per conoscerle tutte, e così si finisce per utilizzare il 50% di quello che si compra
  3. Il mirino, sulle reflex meno recenti, è l’unico modo di inquadrare la scena, non si può vedere sullo schermo nulla prima dello scatto. Oggi fortunatamente questo problema sta scomparendo grazie ai vari live view
  4. Cambiare le lenti, che poi è il vero punto di forza di una reflex, è un procedimento scomodo che vi farà perdere tempo e qualche ottimo scatto, l’alternativa, cioè possedere più corpi macchina con diverse lenti già montate, vi romperà la schiena e il portafoglio.

Esistono poi alcune macchine fotografiche di nuova concezione, ad esempio la Panasonic PEN-E PL1 e tutte le macchine che usano il sistema Olympus micro 4:3, che rappresentano un valido compromesso tra le reflex e le compatte:

  1. Sono più piccole di una reflex
  2. Hanno sensori grandi quasi quanto quelli delle reflex
  3. Si possono cambiare le lenti, e con un adattatore, montare anche lenti da reflex (Olympus)

Con qualche svantaggio:

  1. Il prezzo è alto rispetto alle compatte, quasi a livello delle reflex
  2. Le dimensioni ridotte rendono difficile montare lenti grandi pena un pessimo bilanciamento
  3. La scelta di lenti è limitata rispetto alle reflex
  4. L’autofocus è lento rispetto a quello di una reflex

Ma rappresentano tutto sommato un buon compromesso, e in alcuni casi vi consentono di andare in giro per concerti senza borsa!

Personalmente preferisco le reflex, perchè più flessibili, ma se avete una di queste e qualche ottica buona non escludo che possiate ottenere ottimi risultati!

Quali obbiettivi?

Anche qui vale la regola della luce, più ne passa e migliori saranno i risultati. Vi ricordo che ai concerti di luce ce n’è poca, e generalmente quella che c’è non è ideale, anche se le luci colorate possono fare molto per le vostre foto, spesso i cambiamenti nell’illuminazione sono talmente improvvisi che si perdono molte belle foto.

Scegliere le lenti da usare ai concerti dipende molto da che tipo di band che fotografate, dallo spazio a disposizione (locale, teatro, stadio?) dalla vostra posizione e dal vostro modo di muovervi. Per il momento mi limito a considerare macchine con sensori ridotti (cioè non full frame) perchè credo che siano le più diffuse tra i fotografi non professionisti, tenete presente che le lunghezze focali vanno generalmente moltiplicate per 1.5 (Nikon) o 1.6 (Canon), in accordo con la tabella qui sotto:

MarcaCrop factorIngrandimento normale (50 mm)
Nikon DX1.5x75 mm
Canon APS/C1.6x80 mm
Sony1.5x75 mm
Olympus2.0x100 mm
Samsung / Pentax1.54x77 mm
Questa tabella riassume i fattori di ingrandimento per sensori "reduced frame" delle principali marche di fotocamere reflex

Divido la scelta degli obbiettivi da concerto in due parti, gli obbiettivi zoom (i.e.:focale variabile) e gli obbiettivi fissi (i.e.:focale fissa), per chiarezza, ma voglio mettere bene in chiaro che, per questo genere di fotografia ritengo in media gli obbiettivi zoom molto più utili ed efficaci delle controparti a focale fissa, che sono però imbattibili (e preferibili) in quanto a luminosità.

Obbiettivi zoom

Le lenti zoom veloci sono quello che vi serve per fotografare i concerti, punto.

Siete in un club, nella fossa davanti al palco o, peggio ancora, in mezzo al pubblico urlante mentre cercate di ottenere qualche scatto valido della Rock Band del momento.

Non c’è luce, non c’è aria e non c’è quasi lo spazio per alzare la fotocamera e scattare, come si fa a fotografare in queste condizioni?

Vi immaginate una situazione di questo tipo con una lente a focale fissa? Per cambiare l’inquadratura vi dovete spostare, cosa impossibile date le condizioni, molte volte è difficile anche solo girarsi se siete in mezzo alla calca. Vi va meglio se fotografate dalla fossa dei fotografi e vi lasciano tranquilli, ma doversi muovere ed evitare gli altri fotografi non è comunque il massimo della comodità.

Vi serve uno zoom, davvero, in certi casi è difficile farne a meno, ma per la fotografia rock anche a 6400 ISO vi serve come minimo un F2.8 per dei buoni risultati.

F3.5 non basta, e il povero F5.6 di molti zoom consumer non ce la farà mai, le vostro foto saranno mosse e sfuocate, neanche il VR potrà farci niente.

Diamo quindi F2.8 come valore minimo e assodato per questo genere di fotografia e passiamo in rassegna le varie lunghezze focali.

Grandangolari (Wide)

Le lenti wide sono forse le meno usate in questo genere, ma sono anche quelle con cui si possono ottenere i risultati più originali, la prospettiva viene modificata pesantemente dall’allontanamento della scena, e, ovviamente, per cercare di riempire il frame con il soggetto dovrete avvicinarvi molto più di quello che reputereste sano durante un concerto. Detto questo, se riuscite nell’intento verrete premiati mille volte dalle immagini che otterrete.

Su sensori ridotti (non full frame) una focale di 18mm non è affatto così wide come potreste pensare, si tratta come minimo di un 27mm equivalente (Nikon) che non presenta caratteristiche prospettiche davvero interessanti.

Per essere realmente wide vi serve un 14mm o inferiore (21mm Nikon) e il primo zoom che mi viene in mente adatto a coprire il range è il classico 14-24 mm F2.8.

Questa lente ha un range fantastico ma è decisamente costosa, certamente vi permette di coprire bene tante situazioni senza essere spaventosamente wide. In alternativa potreste provare con un 11-16 o 10-20 mm, sempre squisitamente F2.8. Qui siamo in pieno reame grandangolare e per ottenere risultati interessanti dovrete avvicinarvi tantissimo, in pratica dovreste essere parte della band o sul palco, il che sottintende accordi molto precisi (ad esempio per un “ritratto live”) o qualche forma di parentela stretta!

Teleobbiettivi medi (Short tele)

Di queste categoria fanno parte le lenti più usate per la fotografia da concerto, qui il cavallo di battaglia è sicuramente il 24-70 mm F2.8 in tutte le sue salse (28-75 mm / 16-85 mm / 18-85 mm). E’ semplicemente perfetto dalla pit (i.e.:fossa davanti al palco) oppure nei club / pub di dimensioni medie, dove si esibiscono i gruppi piccoli. Ha un buon range ed è solitamente usato per i ritratti, perchè avvicina il soggetto quanto basta per diventare “intimo”. Questo obbiettivo è sicuramente il più usato ma forse anche il più noioso, perchè produce le inquadrature più consuete del genere, e questo è decisamente un genere dove cadere nel clichè è fin troppo facile. Un consiglio per tutti voi che lo usate, siate originali!

 Ci sono milioni di foto di chitarristi durante gli assoli e di cantanti che limonano col microfono scattate con questa lente

L’altro limite di questo obbiettivo è sicuramente la portata quando state fotografando un concerto di grandi dimensioni. In un’arena con il palco kilometrico questa lente non basta, avete bisogno di qualcosa che vi avvicini di più ai vostri soggetti.

Teleobbiettivi lunghi (Long tele)

Queste lenti vi consentono di scattare anche in contesti più ampi, come le arene, gli stadi o i campi da calcio. Sono inoltre molto utili quando non avete guadagnato una buona posizione per scattare e vi dovete accontentare di foto fatte dalla distanza. Personalmente sono un seguace di questa categoria di lenti perchè credo che, anche sacrificando un po’ di range nella parte centrale possano essere utilizzati creativamente per catturare dettagli interessanti.

Il campione di questa categoria è anche un vero campione di incassi tra le lenti di tutti i tempi, signori, vi presento il 70-200 mm F2.8.

Questa lente è semplicemente spettacolare, stabilizzata o meno, va dai 1000 ai 2000 € ed è disponibile in tutte le marche e attacchi abbiate mai desiderato. Ovviamente la qualità si paga e in questo caso si paga cara. E’ la lente preferita anche dai  fotografi sportivi ed è molto usata ai matrimoni, sarà per quello che costa così tanto ?

Lenti fisse

Le lenti fisse si usano quando non c’è luce a sufficienza, ed è questo il loro più vero e grande vantaggio. La minor complessità ottica permette anche un livello di incisività e di dettaglio maggiore, ma oggi non c’è più quell’abisso tecnico tra gli zoom e le lenti fisse, il tutto a grande vantaggio degli zoom.

Ma quanta luce si guadagna esattamente con le lenti a focale fissa?

Prendiamo uno zoom short tele qualsiasi da F2.8, mettiamolo a confronto con una lente a focale fissa da F1.4. Qual’è il guadagno in termini di luminosità tra queste due lenti, che supponiamo impiegate alla stessa focale?

Ci sono ben 2 stop tra F2.8 e F1.4, ovvero la lente più veloce cattura il quadruplo della luce, in pratica è come la differenza tra scattare a 400 ISO e a 1600!

Buone lenti fisse per la fotografia ai concerti sono le corrispettive agli estremi di quelle già viste in versione zoom:

  1. 14 mm F1.8*
  2. 24 mm F1.8
  3. 50 mm F1.8*
  4. 70 mm F1.8
  5. 135mm F1.8*
  6. 200mm F1.8

Ma per coprire lo stesso range (o quasi) come vedete servirebbero ben 6 lenti… Quindi ne ho contrassegnate 3 con l’asterisco, che poi sarebbero quelle veramente importanti non potendo portarle tutte.

Attenzione perchè alcune di queste lenti sono disponibili anche in versione F1.4, preferibile come luminosità, ma decisamente meno abbordabile economicamente, comunque sia, tra F2.8 e F1.8 c’è uno stop e mezzo circa, che non è moltissimo, ma in condizioni di scarsa luminosità può comunque fare la differenza.

Una nota a favore delle lenti prime è che, data la minor complessita e forse complice anche la minor richiesta commerciale, i prezzi sono decisamente più contenuti rispetto agli zoom. La qualità è assolutamente superba.

Autofocus o fuoco manuale

Per scattare ai concerti l’autofocus è un must irrinunciabile, e non fidatevi di chi vi dice il contrario!

Questo perchè durante i concerti in genere i soggetti si muovono molto, e in maniera poco prevedibile, quindi, dovendo continuamente mettere a fuoco, si perdono moltissime occasioni di scatto. Potrebbe non essere così a teatro o ad un concerto di musica classica ma, lo stesso, vi invito a fare qualche prova prima di lanciarvi con una lente a messa a fuoco manuale. Personalmente ho trovato anche un normale da 50 mm poco utilizzabile se c’è molto movimento del soggetto per via della difficile messa a fuoco.

L’unica eccezione a questa regola si ha su lenti grandangolari, dove la profondità di campo è elevata anche alle aperture più grandi, per cui basta piazzare il fuoco più o meno al centro e si tiene sotto controllo quasi tutta la scena.

Lenti stabilizzate (VR / IS e gli altri)

Negli ultimi anni i produttori di fotocamere e di lenti hanno affinato molto le tecniche che consentono la stabilizzazione del sistema Corpo macchina / obbiettivo producendo lenti molto migliori che in passato, sia per il mercato consumer che per quello PRO.

Ma allora tutte le lenti stabilizzate sono meglio?

La stabilizzazione è sicuramente un passo nella giusta direzione, tanto più utile quanto più la focale della lente è lunga, perchè quello che queste lenti possono fare per migliorare le foto ha a che vedere con chi scatta, e NON con l’oggetto della fotografia.

In soldoni la stabilizzazione può servire a migliorare l’immobilità del fotografo al momento dello scatto, ma NULLA può nei confronti del soggetto, che è sempre e comunque libero di muoversi quanto e come gli pare.

Questo fatto, purtroppo, rende quasi inutile l’uso del VR nella fotografia di soggetti in movimento (quindi anche ai concerti), ma è una caratteristica sempre gradita e comunque utile su tutte le lenti lunghe.

ATTENZIONE: Su alcune lenti i sistemi di stabilizzazione non sono abbastanza buoni e rischiano di rendere le foto mosse invece del contrario, vi consiglio di farvi un giro sulla rete a cercare i dettagli nelle recensioni di qualsiasi lente stabilizzata vi stiate apprestando a comprare.

  • Aulli Gu

    Per me sei un coglione

    • gatto

      Aulli Gu sei uno sfigato, ma levati di torno, o apri un blog e parla di quanto sono coglioni quelli che ti campano

      • simmessa

        Ahah, dicono che chi semina vento… vero Aulli Gu ? ;)

        Comunque sappiamo tutti che la fotografia non è pura tecnica, ma come i pittori conoscono i loro strumenti penso non sia pensabile di far finta che le fotocamere siano scatole magiche…

        Ecco perché nascono blog come questo, oltre che per il sesso, la droga e il rock’n’roll naturalmente :D

        S.

  • Aulli Gu

    I fotografi dei genesis, pink floyd, led zeppelin etc. non sapevano cosa fosser l’iso 6400, l’autofocus, gli zoom, e le lenti stabilizzate, eppure tiravano fuori delle fotografie 1000 volte migliori delle tue

  • Anonimo

    Grande il caro Aulli Gu!

    Dopo il tuo accorato giudizio il minimo che potresti fare è di dimostrami da dove proviene il tuo genio, vuoi?

    …o il tuo rancore…

    Eppure l’ho scritto chiaro:

    NOTA BENE: Qui si parla esclusivamente di fotografia
    digitale, dato che attualmente non ho esperienza ne tantomeno interesse
    nella fotografia tradizionale (chimica, o analogica che dir si voglia).
    Faccio male? Può darsi, ma non sono un fan della camera oscura, per cui
    se vi interessa l’argomento vi invito a farvi un giro altrove.

    Ah, aspetto di vedere le tue gran foto (o quelle di cui parli)!

    Ciao!

    S.

    • Aulli Gu

      Il fatto che tu voglia parlare esclusivamente di digitale, e non conosca un cazzo dell’analogico fa di te un coglione ancora più grande

      • http://profiles.google.com/markodeejay87 Marko DeeJay

        Si, beh, ci sono modi e modi per esprimere le proprie opinioni… del resto da come scrivi credo che tu ti ritenga esperto in materia, perciò non scrivi da perfetto sconosciuto, o tredicenne minchione qualsiasi, ma come qualcuno che ci mette la faccia (non nel senso stretto del termine) nei propri commenti…

        Se articoli un attimo il perché delle tue affermazioni credo che 1) l’autore del post non si irriti inutilmente e 2) chiunque capiti qui a leggere si fa una cultura e sceglie di propria iniziativa se approfondire nel digitale o prima nell’analogico, che dici :]?

        • Aulli Gu

          Il fatto è che qui si stanno dando dei consigli, completamente sbagliati. Non puoi ragionare ad esclusione, io l’analogico non lo conosco e non lo voglio trattare, analogico e digitale si completano a priori, anche se uno resta il migliore e lo resterà per molto tempo rispetto all’altro. Se tu avessi fatto le tue esperienze con l’uno e con l’altro, avresti, prima di tutto capito che le cose scritte qui sopra sono fini a se stesse. Insomma, critichi la leica perchè fa un lavoro di marketing, ma tu non fai altro che fare del marketing per canon e nikon, in quanto sono riusciti a farti credere che l’autofocus, gli zoom e il sistema IS siano indispensabili. Quello che mi fa rabbia è che ultimamente quando mi trovo a parlare con qualcuno quel qualcuno passa subito a parlare di cose : ah l’ultima canon è una bomba, la nikon fa schifo, il 70-200 2.8 IS è il miglior obbiettivo sul mercato, a discapito invece di parlare di fotografia vera e propria, di ricerca di uno stile, di scegliere l’attrezzatura in base a ciò che si vuole creare e non in base a ciò che detta il mercato e che fanno gli altri. Perchè devi scrivermi una pagina di cose che sembrano l’ultimo catalogo nikon, una pagina che te ne trovo mille uguali su internet. Tutto ciò mi fa incazzare, e poi finisco sul primo blog che becco e insulto la prima persona che scrive; e lo so che non è il massimo della vita.
          Per quanto riguarda me, anche io, insieme al campo della moda amo tantissimo la fotografia di eventi, e anche io ho tanto da imparare, tanto da sperimentare, e proprio per questo motivo non apro un blog in cui do consigli, se mai dovessi aprirlo lo farei per parlare delle mie esperienze, le mie vittorie, e le mie sconfitte.
          E per concludere, ho fatto un colloqio per poter lavorare per la repubblica come reporter di eventi e la prima ed unica domanda che mi viene fatta è quale attrezzatura ho, non hanno nemmeno voluto vedere un mio portfolio.

      • Anonimo

        Caro Aulli,

        Sono d’accordo con la risposta di Marko e ti farò un riassunto di quello che penso:

        1) Non sei obbligato a leggere questo blog, come del resto io non sono obbligato ad occuparmi di fotografia analogica solo perchè piace a te, detto questo sarei ben contento di vedere le fotografie di cui parli per cui ti chiedo apertamente di mandarmi qualche nome (di fotografo) o link (a foto) in modo che io mi possa documentare meglio. Come ti ho già scritto, inoltre, se hai foto tue da condividere le guardo volentieri, potrebbe essere la dimostrazione del fatto che il sottoscritto non abbia mai capito nulla di fotografia (non ho queste grandi pretese di esserne guru…)

        2) Non so se te l’hanno mai detto, ma insultare persone a caso nella vita non ti farà fare molta strada (è fatto universalmente riconosciuto)

        3) Mi reputo ragionevole per cui, mettiamola così, se sei fotografo e hai coraggio di metterti in discussione potremmo anche organizzare un modo per mettere a confronto i nostri lavori… se ti interessa fai un fischio e definiamo meglio i termini…

        Per il resto se non pensi di partecipare costruttivamente alla discussione ti consiglierei amichevolmente di levarti di torno…

        Grazie e ciao!

        S.

  • Pingback: Perchè i fotografi professionisti usano l'iPhone - Rockfoto.it()

  • Lr

    una serei di errori e castronerie da far paura. Non prenderla male ma ritengo che blog come questo possano solo essere nocivi e creare disinformazione. Se certi argomeni non li conosci (o li conosci solo per sentito dire) direi che o si evita di parlarne (fra l’altro con un tono saccente) oppure si studia e si approfondisce l’argomento e poi se ne parla

    • simmessa

      Ah, si? Allora correggimi pure campione!

      Seriamente, se posso migliorare il contenuto di questo sito lo farò!

      S.

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=1492721983 Sergio Gualtieri

      In effetti…… ;-) Direi di lasciar trattare certi argomenti da Professionisti del settore, e non da semplici appassionati più o meno esperti, anche perchè si fà disinformazione pura e se per caso ci si trova in una situazione di lavoro simili……non si và da nessuna parte….Io personalmente sarei già morto di fame da un pezzo se prendevo in considerazione simili consigli. Sia chiaro che non voglio fare il bacchettone o altro ma…..la fotografia professionale “LIve Music” non và affrontata con leggerezza, bensì con molta molta conoscenza tenica e molta esperienza sul campo ;-) Cmq il blog e il sito cono interessantissimi…..questo mi preme dirlo ;-)

      • simmessa

        Ciao Gualtieri, grazie delle tue considerazioni, in effetti l’articolo è da aggiornare perché come mi ha segnalato LR ci sono errori e alcuni punti in cui sento di non essermi affatto spiegato!

        Detto questo lo scopo non è insegnare ad un professionista come fotografare in un concerto (non mi permetterei mai, dato che non sono un professionista…) ma chiarire quali siano le soluzioni ai vari problemi che si affrontano in questo ambito, se poi non mi riesce… beh, lo aggiusterò!

        Ad esempio se ti va di segnalarmi gli errori più grandi dell’articolo (magari tralasciando quanto detto da LR di cui ho già preso atto) te ne sarei molto grato!

        Come tutti anche io sono qui per migliorare, e non ho nessuna conoscenza in tasca… buona luce e a risentirci presto!

        S.

  • Lr

    giusto per… visto che ci tieni…

    dici: “Perchè le dimensioni medie dei sensori che catturano l’immagine
    aumentano ogni anno e un sensore più grande (e con risoluzione maggiore)
    implica generalmente foto più definite e una maggiore dinamica. In pratica più una macchina è recente e maggiore è la quantità di gradazioni di luce e il numero di dettagli che riesce a catturare.”

    -Le dimensioni dei sensori nelle reflex non sono affatto aumentate, è aumentato il numero di pixel (quindi si sono ridotte le dimensioni dei singoli pixel ed è cambiato il gap tra pixel e pixel adiacente)

    dici:”Il grado di integrazione dei componenti elettronici aumenta, le dimensioni delle fotocamere diminuiscono costantemente, pensate alla fotocamera a 5 Megapixel che avete nell’iPhone e cercate di ricordare quanto fosse grossa una 5 Megapixel nel 2000. Fotocamere più compatte sono più facili da trasportare e da usare anche in condizioni sfavorevoli come ad un concerto.”

    -Qualsiasi reflex del 2000 da 5mp da immagini nettamente superiori ad un iphone, il fatto che il sensore sia piccolissimo è uno svantaggio in termini di immagine perchè genera più rumore (soprattutto con luce scarsa), inoltre bisogna anche valutare la qualità dell’ottica e un iphone non ha schemi ottici qualitativamente validi rispetto ad un obiettivo di qualità.

    dici: “Ogni macchina è diversa, ogni marchio ha i suoi punti di forza e di
    debolezza, ogni fotocamera va valutata individualmente, Avreste mai
    detto che la Nikon D40 è più potente della D40x che ha ben 4 Megapixel
    in più ??? Entrambe le macchine, uscite nel 2007, inoltre, sono
    tecnicamente e funzionalmente migliori della D3000, uscita nel 2009, ed
    entrambe costano meno, nuove.”

    -Dimentichi che il modulo af della d3000 è superiore rispetto a quello della d40, quindi eccezion fatta per il corpo macchina, una d3000 nei concerti potrebbe risultare migliore rispetto ad una d40. (e poi ti contraddici, visto che nelle premesse hai detto meglio una macchina nuova rispetto ad una vecchia).

    poi questa perla di saggezza: ”

    Fortunatamente siamo nell’era di internet e queste analisi, frutto
    dell’esperienza di tecnici e fotografi professionisti sono gratuitamente
    disponibili su internet, per cui il miglior consiglio che vi posso dare
    per comprare una macchina fotografica è

    Leggete, leggete, leggete, ci sono recensioni su tutto, gratuitamente, su internet, che aspettano solo voi.

    Google è vostro amico e vi aiuterà nella ricerca, e vi consiglio
    vivamente di leggere più recensioni e di confrontarle per capire meglio
    quali sono i veri punti di forza dei prodotti che recensiscono.

    Non mi sento di consigliarvi le riviste del settore che, purtroppo,
    spesso mettono l’obbiettività al secondo posto dopo il vantaggio
    economico che ottengono dall’elogio dei prodotti che si trovano a
    recensire.”

    -in internet si trova tutto e il contrario di tutto, come del resto nelle riviste. Ci sono recensioni di parte perchè sponsorizzate, ci sono recensioni fatte dai “fan boy” e recensioni fatte da chi non sa minimamente di cosa sta parlando. Quindi va bene usare google, ma sapendo bene cosa si fa, e chi è un neofita non ha certo le competenze per valutare quando una recensione è aria fritta e quando non lo è.

    comunque si potrebbe continuare ancora, ma mi fermo qui

    • simmessa

      Bene Lr, credo proprio che userò le tue segnalazioni per correggere alcune parti dell’articolo, dato che mi sembrano calzanti. Non sono d’accordo su tutte le tue correzioni ma è abbastanza per farmi rileggere l’articolo e fare qualche revisione ;) intanto grazie!

      S.

      • Lr

        bene, fortunatamente la hai presa nel modo giusto. Almeno ogni tanto qualcuno capisce quando le critiche vogliono essere costruttive!

        • simmessa

          Mi fa sempre piacere ricevere suggerimenti e critiche costruttive. Alla fine siamo tutti qui per imparare e migliorare, e mi rendo conto che alcune cose scritte nel 2011 hanno bisogno di una revisione (anche io ho capito un paio di cose in più da allora :) ) Comunque grazie e se noti altre cose e ti va di suggerirmi delle migliorie lo apprezzerei tanto! Buona luce!

          S.

  • http://www.facebook.com/Sandro.Calloni Sandro Calloni PH

    Ciao simmessa, trovo il tuo articolo ottimo a prescindere dalle critiche dei cosiddetti “sapientoni”. Forse ciò che ha infastidito questo tipo di persone è il tuo modo di esprimerti da padrone, magari non capito, ma compreso da persone intelligenti.
    Hai dato ottimi consigli ai fotoamatori inesperti su questo campo e loro si limitano a leggere e non commentare. Ho letto ora questo blog e ripeto lo trovato interessante proprio perchè rispecchia la realtà di chi ha avuto esperienza, come me, su questo genere di fotografia.
    Ancora complimenti e continua così senza farti intimidire dai criticoni per natura.

    • simmessa

      Ciao Sandro,

      Ti ringrazio per le parole gentili, vedi io non sono affatto un professionista ma ritengo utile trattare questi argomenti di fotografia in un certo modo perché, troppo spesso, i neofiti leggono tutto e il contrario di tutto e rimango parecchio confusi (come è successo spesso anche a me!)

      Meglio allora scrivere semplificando un po’ anche a costo di essere poco precisi, sapendo che a molti “professionisti” la cosa potrebbe non andar giù, un compromesso che accetto di buon grado, perché questo blog NON è dedicato a loro!

      Del resto, questo è un blog sulla fotografia ROCK, non un blog sulla fotografia e basta ;) Come dire che mai e poi mai rinuncierò alla mia attitudine, o sarei uguale a mille altri.

      Detto questo, sono io il primo ad accettare critiche che siano costruttive e mi consentano di migliorare il prodotto di questo lavoro, e non ti nascondo che quando rileggo questa pagina dopo anni qualche aggiustamento lo farei ;)

      Spero di metterci mano presto per aggiustare qualcosa, ma il tempo è tiranno!

      Ti ringrazio e mi farò piacere pensare che continuerai ad essere dei nostri ;)

      Buona Luce!

      S.

  • superdiana

    Ciao!! Un info al volo, io faccio foto ai concerti dei miei amici metal e rock soprattutto, ho una nikon 3100 che obbiettivo di consigli (prezzo non troppo basso altrimenti mi ritrovo come ora con la base e foto troppo da sistemare con photoshop)

    • simmessa

      Ciao Diana,

      guarda io ho avuto ottime esperienze con il 55/200 f3.5/5.6 VR Nikon, ma non è molto luminoso quindi a meno che tu non possa scattare impunemente a 3200 ISO te lo sconsiglio, per fotografare ai concerti il top è il 70/200 F2.8 ma non so se hai 2000 € a disposizione…

      http://www.amazon.it/Nikon-Af-S-Vrii-70-200Mm-F2-8G/dp/B002JM0LN8/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1400076610&sr=8-5&keywords=nikon+70%2F200

      …quindi devi andare su ottiche non Nikon, parlavano bene del Tamron 24-70 F2.8 ma insomma 800 € non è poco, fossi in te mi informerei su questo:

      http://www.amazon.it/Tamron-Super-Performance-Lenti-Luminosit%C3%A0/dp/B007VAZB10/ref=sr_1_fkmr0_3?ie=UTF8&qid=1400076668&sr=8-3-fkmr0&keywords=tamron+medium+zoom+2.8

      ovviamente un 50 F1.8 tienilo in borsa, anche se sulla 3100 c’è il rischio che non metta a fuoco (a meno che non sia la versione AF-S). Insomma possibilità ne hai tante comprese alcune ottiche fisse luminose (F2.0, così con la profondità di campo non dovresti avere problemi), che si trovano spesso usate.

      Fammi sapere cosa decidi ;)

      S.

      • superdiana

        Grazieeeeeeeee sei stato esauriente e gentilissimo!!! Davvero ora so cosa cercare finalmente ero cosi nel panico tra le mille scelte!!! Naturalmente ti mando il link FB cosi puoi criticare e darmi qualche consiglio sulle foto che sto iniziando a fare per i miei amici musicisti (naturalmente se hai tempo!) :) https://www.facebook.com/diana.gabrielli

        • simmessa

          Ciao Diana, figurati ;)

          Ho dato un occhio alle tue foto (ce ne sono parecchie! Purtroppo non sono riuscito a vederle tutte :O) e ti faccio qualche osservazione:

          1) Cerca di dare la priorità agli scatti che ritieni migliori, con il tempo capirai quali sono le foto che piaciono di più, ti consiglio allora di creare una selezione da usare come portfolio

          2) Ho visto che ogni tanto scatti con il flash, penso per ovviare al problema delle foto scure con ottiche poco luminose, niente di male, per carità :) anche se non sono un grandissimo fan del flash ai concerti, possono dare fastidio ai musicisti e soprattutto è difficile dosare la luce nel modo giusto, forse è per quello che foto decenti con il flash a me riescono raramente, comunque è anche quello un settore da approfondire!

          3) Ho messo i like alle foto che ritengo più belle della tua produzione, ne ho viste credo un centinaio o poco più, vedi tu se ti è d’aiuto ;)

          Tra l’altro volevo informarti che qui su rockfoto.it tengo una piccola rubrica che si chiama “Il rompifoto” chiunque può mandarmi i suoi tre scatti migliori e io cerco di farne una critica costruttiva, se ti va puoi partecipare, fammi sapere!

          Ciao e continua a seguire il blog!

          S.

          • superdiana

            Perfetto e Grazie!!! :)

  • Manuel Vignati

    Ciao, complimenti per la buona volontà ma molte cose non mi ritornano di quanto hai scritto.

    Vere una sacco di cose, altre imprecise.

    Aggiungo il mio punto di vista, che parte dalla mia personale esperienza con tutti i limiti del caso.

    Per me quello che bisogna sapere per scattare bene ai concerti è soprattutto come funziona il colore.

    Tipicamente ai concerti hai delle dominanti di colore, e queste dominanti di colore, più sono marcate, più fanno perdere dettaglio alla zona interessata, specialmente nelle zone in ombra. Già quando si usava la pellicola, il contrasto massimo si raggiungeva quando avevi le tre componenti cromatiche più o meno nella stessa quantità. Ovviamente questo normalmente avviene ai concerti in notturna/al chiuso, quindi devi cercare di tamponare, con qualche tua competenza da fotografo. Il bilanciamento del colore migliore è spesso (non sempre) il tungsteno/bassi Kelvin (leva un po’ di rosso nelle zone più dense). Se il volto del chitarrista è in controluce (quindi sottoesposto), dovrai compensare dando più luce. Se non avrai mai le dominanti bilanciate, almeno avrai i dati cromatici un po’ più ricchi per lavorarci dopo a casa elaborando il tuo raw.

    (Consiglio di andare a vedere e studiare bene come variano tra di loro le componenti cromatiche al variare dei gradi Kelvin: una buona conoscenza delle temperature colore emancipa in parte dai programmi preimpostati della fotocamera).

    Per poter sovraesporre diventa importante avere ottiche luminose quanto basta. Buttare via i 18-55 a luminosità variabile dati con il kit della piccola reflex (quello che già ti sei reso conto essere una schifezza).

    Se per risparmiare vuoi adattare le vecchie lenti della reflex di papà, potresti avere delle belle sorprese: +2/3 di stop di sensibilità reale rispetto alle ottiche AF – non chiedetemi perché – e spesso una qualità ottica che nulla ha che vedere con la maggior parte delle lenti attuali AF.

    Le ottiche iperluminose e ipercostose non le ho mai trovate molto interessanti, dato l’aumento di sensibilità delle fotocamere.

    L’autofocus è più utile ai matrimoni che ai concerti: personalmente, con poca luce metto a fuoco meglio a mano, con ottiche vecchio stampo MF.

    Il fuoco manuale, inoltre, ti consente delle correzioni del punto di messa a fuoco rapidissime (ad es. quando il soggetto si avvicina o allontana, come un cantante o un musicista che ondeggia in avanti e indietro), nessun sistema AF è tanto rapido ed efficiente (nemmeno il mitico Eye Control di derivazione militare montato sulle ultime Canon a pellicola negli anni ’90).

    Se è una spesa affrontabile, consiglio di costruirsi piano piano un set di lenti a fuoco fisso luminose e di tenere a portata di mano uno zoom autofocus per sicurezza. Peso impegnativo, specie per le ragazze, ma ne vale lo scotto.

    Fin qui la tecnica.

    La vera questione “filosofica” per la fotografia (non solo di concerto) è che tu devi entrare nella psicologia di chi fotografi: nel nostro caso, capire la fisicità della band e fare uscire le relazioni tra i componenti della band (come occupano lo spazio, come si mandano segnali mentre suonano, ecc.), e il tipo di legame che instaurano con il pubblico.

    Per quanto possa lavorare bene il fotografo, il grosso della riuscita di un reportage dipende da quanto un artista o una band sa creare un rapporto empatico con chi viene a sentirlo. Il fotografo, molto umilmente, da conto di questo rapporto.

    Manuel Vignati

    http://www.manuelvignati.it

    http://manuelvignati.photoshelter.com/gallery-collection/Live-music-spettacoli/C0000KV8D15FWdS8

    • Marcello Bedoni

      Concordo in toto !!!

      • simmessa

        Beh, dopo aver visto qualche foto di Manuel mi sembra chiaro che sull’argomento la sa lunga! Grazie del commento! S.

    • simmessa

      Ciao Manuel,

      ti ringrazio del commento, raramente succede di leggerne di così chiari ed interessanti. Mi affascina molto la dissertazione iniziale sul colore, sono convinto che il colore nella fotografia di live music sia l’elemento principale da considerare, cercherò di studiare meglio questo aspetto come suggerisci. Interessante anche l’approccio con ottiche a focale fissa, ne sono anch’io un sostenitore, ma di solito in altri ambiti fotografici (ritratti, paesaggi, still life, ecc) perché temo che possano comportare problemi di composizione in una situazione live, certamente hai ragione quando parli di tutti gli altri vantaggi come la luminosità, l’inciso, ecc. Personalmente non sono riuscito mai a trovare quel feeling con la messa a fuoco manuale in concerto, ma sentirtene parlare mi ha fatto venir voglia di riprovarci per cui grazie ancora!

      Ma la cosa che più mi è piaciuta del tuo commento è la questione “filosofica”, troppo spesso si parte dalla tecnica e si finisce per dimenticarsi della componente artistica, e considerare il rapporto tra band e pubblico è sicuramente la cosa più importante nel nostro genere, altrimenti è tutta una farsa! Verrò presto a vedermi le tue foto con piacere, sperando di rileggerti su queste pagine, a presto!

      S.

  • Eleonora

    Ciao! Grazie di cuore per l’articolo, mi è stato molto utile :)
    Ho una Canon 700D, che obbiettivo consiglieresti?

    • simmessa

      Ciao Eleonora, figurati, sono molto contento di esserti stato utile, per aiutarti nella scelta dell’obbiettivo “giusto” però mi dovresti dare qualche dato in più, ti serve per fotografare concerti? Di che genere? Altri impieghi che ne vorresti fare? Siccome hai la 700D immagino che avrai ricevuto in kit il classico EF-S 18-55 giusto? Sai com’è di lenti per il sistema Canon ce ne sono migliaia, abbiamo quindi bisogno di qualche idea per restringere il campo, fammi sapere! A presto, S.

  • Francesco Celandroni

    Le dimensioni dei sensori aumentano ogni anno? Ellapeppa!

    • simmessa

      Ciao Francesco, ammetto di essermi fatto prendere un po’ la mano dalla retorica nell’articolo :D A distanza di anni vorrei spiegarmi meglio…

      Quello che volevo dire è che l’evoluzione dei sensori c’è stata e che nuovi formati sono emersi negli anni, forse non di anno in anno, forse l’evoluzione era più legata al segmento delle fotocamere “compatte” che a quello delle reflex.

      Ad esempio, guardiamo cosa è successo con le fotocamere degli smartphone, nell’immagine qui sotto…

      Lo sviluppo e la ricerca nei sensori digitali ha permesso l’abbassamento dei prezzi e quindi l’imporsi di sistemi migliori nel corso degli anni, certo questa evoluzione non è riscontrabile pari pari nel segmento delle DSLR, ma è un trend che comunque possiamo osservare, vuoi un esempio rilevante?

      Parliamo delle fotocamere full-frame (https://en.wikipedia.org/wiki/Full-frame_digital_SLR), la prima full-frame della storia venne introdotta dalla Contax con la sua Contax N Digital nel 2002, seguita dalla Canon EOS-1Ds (la prima full-frame “di massa”, se vogliamo), poi pochissime nuove full frame negli anni 2003 e 2004, poi nel 2007 Nikon introduce la sua prima full-frame, la Nikon D3, quindi arriviamo ai giorni nostri, e quanti produttori hanno una full frame sul mercato? Quasi tutti, Sony dal 2012 e Pentax, dal 18 Febbraio di quest’anno.

      Questo fatto si deve secondo me alla rapida evoluzione della tecnologia, e ritorno al concetto espresso nell’articolo, una fotocamera recente ha molti vantaggi su una vecchia fotocamera, riconducibili al sensore ma non solo… Ad esempio c’è una bella differenza tra le prime fotocamere 4/3 della storia e le ultime, nel modo in cui un sensore delle stesse dimensioni viene sfruttato e ottimizzato.

      Il discorso si fa abbastanza complesso, e include argomenti di non facile comprensione quale “l’impaccamento” dei fotoricettori sul die e il grado di sofisticazione degli algoritmi di noise reduction e anti-aliasing.

      [TLDR] Mi scuso per aver espresso questo pensiero in modo impreciso a suo tempo, lo spirito con cui ho scritto cose imprecise era quello di renderle comprensibili, spero che ne sia valsa la pena, ma chiedo scusa a tutti quelli che si sono sentiti oltraggiati da queste mie semplificazioni.

      Spero di averti risposto Francesco e ti ringrazio di cuore per il tuo commento!

      A presto,

      Simone.

  • Manuel 7ak

    Ciao! Articolo davvero molto interessante e son stato davvero fortunato a trovarlo. Avrei solo una domanda (visto che l’articolo ormai è un po’ datato). Cosa mi consigli ora come ora di prendere. Sono un giovane amante della fotografia paesaggistica, ma per lavoro ho bisogno di una macchina (possibilmente una digitale compatta oppure pensavo anche alle mirrorless) che mi permetta di registrare in alta qualità (meglio ancora se in 4k) concerti in teatri e manifestazioni musicali. Ora come ora faccio foto e video soltanto con il mio smartphone (un LG G4) e devo dire che le foto fatte in RAW poi modificate vengono davvero bene, pure i video in 4k (appare qualche perdita di frame) riescono a registrare abbastanza bene. E ovvio che ho bisogno di una cosa più seria. La cosa importante è che sia compatta visto che non riesco a portarmi dietro una reflex. Ah si, c’è un problema, che è il prezzo e sarebbe meglio non superare i 500€, massimo sui 650€. Che mi consigli di prendere?

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