Come scegliere la prima macchina fotografica seria (e l’Arte di Giuseppe Petrilli)

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Giuseppe Petrilli è un’artista, e anche molto bravo, sa disegnare in un modo fantastico e ha stile da vendere, si sta anche avvicinando al mondo della fotografia partendo dalla sua formazione artistica, e mi ha fatto una domanda: come scegliere la prima macchina fotografica seria? Giuseppe ha qualche dubbio sulla scelta, come del resto è successo a tutti noi, giusto?

Ho preso la palla al balzo perché di domande di questo tipo ne ho ricevute tante, e ho dato tante risposte su facebook, ma quella di Giuseppe è un po’ diversa e richiede una risposta speciale, che ho pensato di condividere con tutti voi su queste pagine, spero che vi sia utile per orientarvi meglio nella scelta della prima macchina fotografica “seria”!

La domanda di Giuseppe:

Ciao Simone, mi chiamo Giuseppe… ho letto ieri per caso un tuo articolo su rockfoto.it, l’ho trovato molto interessante ed esauriente ed ho pensato di chiederti un consiglio.

Non sono un fotografo professionista, ma uso molto la fotografia nel mio lavoro, sono un artista, faccio arte erotica e ritraggo le mie modelle per i disegni.

Poichè spesso, riguardando gli shooting, mi rendo conto che alcuni scatti non vadano disegnati o dipinti, ma devono rimanere tali, ho deciso di approfondire il discorso fotografico e prendere più confidenza con la tecnica.

Io scatto in maniera molto spartana: una semplice Olympus SZ-11 e un faretto da cantiere per la luce (per le mie esigenze bastano in quanto mi serve un’immagine abbastanza grande e una luce netta di tagflio per le ombre).

Ora, tecnicamente sono quasi a zero, mi salva un discreto occhio e la capacità di smanettare con i programmi di grafica ed editing e, avendo deciso di comprare una nuova macchina, sono nella difficoltà che tu hai ben descritto nell’articolo…da un paio di mesi mi sto scervellando sul tipo di macchina da comprare e sto ascoltando in giro gli “esperti”, tenendo conto del fatto che non voglio spendere cifre astronomiche ma mantenermi sulle 500, massimo 600 €.

Molti di loro mi consigliano una mirrorless (io mi ero quasi deciso per la OLYMPUS OM-D E-M10 MARK II) ma alla fine non voglio abbandonare l’idea di una reflex … quanlcuno mi aveva consigliato addirittura la Canon 1200D (in super offerta a 300), io avevo “puntato” la Nikon D3300 (mi piaceva l’idea di prendere una macchina più “nuova”, appunto). Bene, come potrai immaginare volevo un tuo parere…io non ci capisco nulla di obiettivi… io realizzo principalmente ritratti e nudi… di seguito di riporto un paio di miei scatti per farti fare un’idea più precisa:

Fotografie di Giuseppe Petrilli su Facebook

Pagina di Giuseppe Petrilli su Facebook

La mia risposta:

Ciao Giuseppe,

ho guardato il tuo lavoro sulla pagina facebook, e devo dire che sono diventato un fan! Complimenti, mi piace molto il tuo stile grafico e non so cosa darei per disegnare come te, una cosa che mi appassiona e su cui vorrei prima o poi lavorare.

Cerco di risponderti, anche se non sarà facile, perché il tuo percorso è diverso da quello della maggior parte dei fotografi, detto questo ci provo!

La prima macchina fotografica “seria” e la preparazione artistica

Parto dalla tua richiesta, fotograficamente parlando, tu sei alla ricerca della prima “macchina fotografica seria” come è successo a tanti di noi quando abbiamo iniziato, e capisco che si tratta di un momento critico, soprattutto per chi non possiede una vera e propria padronanza tecnica del mezzo.

fotograficamente parlando, tu sei alla ricerca della prima “macchina fotografica seria”

Ma normalmente è soltanto una fase, e prima o poi tutti la superano e allora sì che si inizia a fare sul serio! Rispetto alla media di chi si vuole cimentare con la fotografia tu hai un gigantesco vantaggio, che tu stesso riconosci e che normalmente richiede anni e anni di pratica.

Hai un buon occhio, anzi a giudicare dal tuo lavoro sei messo davvero bene! Da artista del disegno e della pittura hai già incamerato e fatto tue tutta una serie di nozioni fondamentali di composizione, prospettiva, percezione dello spazio e del colore, illuminazione e soprattutto, sai già “immaginare” la scena, cosa non sempre facile per chi inizia.

Che sia la fotografia il punto di partenza per i tuoi disegni, oppure dei bozzetti preparatori l’inizio del tuo lavoro fotografico poco importa, hai le idee chiare e, artisticamente parlando, sai dove vuoi arrivare.

Scusa se mi sto dilungando ma questa premessa secondo me è fondamentale per inquadrare il problema della scelta della macchina fotografica “seria” con cui lavorare.

Artista o tecnico?

Anche partendo da una preparazione artistica ricca come la tua, un fotografo finisce per doversi confrontare sempre con il tema della tecnica, devo dire che il grosso dei fotografi dilettanti che ho conosciuto fa un percorso che è praticamente l’opposto del tuo, ovvero parte dalla conoscenza tecnica e/o informatica e arriva alla tecnica fotografica, dato che il passo è breve, purtroppo però, questo non è tutto! Infatti il cammino artistico può richiedere molti anni e alcune persone si arrendono perché pur conoscendo perfettamente la “tecnica” della fotografia si trovano in difficoltà con la parte artistica.

alcune persone si arrendono perché pur conoscendo perfettamente la “tecnica” della fotografia si trovano in difficoltà con la parte artistica.

Appurato che questo non è il tuo problema rimane il fatto di colmare una lacuna con la preparazione tecnica di base che ogni fotografo dovrebbe avere, nel tuo messaggio non l’hai chiarito per cui devo fare qualche ipotesi, spero che quelle che farò siano corrette.

Se quando senti parlare di F-stop, lunghezza focale, distanza iperfocale, tempi e apertura del diaframma e così via ti senti in difficoltà, quello che devi fare è studiare la parte ottica della fotografia, sono nozioni che, per quanto “tecniche” non sono così ardue da apprendere e in ogni caso vale la pena impararle, perché sono comuni a tutti i tipi di macchine fotografiche. Vedilo come un investimento che fai che si ripagherà gradualmente nel tempo, questo è il mio consiglio, poco tempo speso ora per farti questa preparazione ti aiuterà molto nel resto della tua carriera, ed è qualcosa che non si acquista semplicemente comprando l’ultima fotocamera uscita.

Provo a consigliarti qualche testo se è questo il tuo caso:

Il libro della fotografia digitale. Le apparecchiature, le tecniche, le impostazioni, i trucchi per scattare foto da professionisti

è molto interessante perché non ha un approccio accademico ma spiega la tecnica con la naturalezza degli esempi pratici.

Ti consiglio inoltre i testi di Michael Freeman che secondo me pur essendo molto ben fatti sono anche accessibili, ad esempio questo:

L’esposizione fotografica

ma anche questi due sono buoni:

L’occhio del fotografo

La mente del fotografo

La tecnica digitale

C’è poi la parte di tecnologia squisitamente digitale di cui le macchine fotografiche di oggi richiedono almeno un’infarinatura generale per poter ottenere il miglior risultato possibile dallo strumento. Se quando senti parlare di auto-ISO, pixel pitch, signal-to-noise ratio, firmware, RAW , master/slave light controller e anti-aliasing vai in palla non preoccuparti, fortunatamente oggi ti basterà sapere il significato di queste cose e imparare a smanettarci senza dover per forza conoscere la teoria che c’è dietro.

Se vuoi questo è proprio il bello della fotografia digitale, bisogna essere dei “geni” per progettarla ma non è necessario essere chissà che mostri di tecnica per usarla!

Una buona macchina fotografica, infatti, si occupa di tutti i dettagli tecnici al posto tuo e anzi, ti permette di concentrarti sul lato artistico, intervenendo sulle impostazioni SOLO quando davvero non puoi farne a meno per ottenere il risultato che ti serve.

Una buona macchina fotografica, infatti, si occupa di tutti i dettagli tecnici al posto tuo

Sicuramente questo lo sapevi già, perché con la tua attuale macchina fotografica (Olympus SZ-11) fai foto preoccupandoti il meno possibile dei dettagli tecnici, questo comportamento in molti casi è proprio quello che vogliamo!

Al contrario, il principale limite della compatte come la tua è il fatto che, quando vuoi fare qualcosa di più e controllare manualmente alcune variabili, come la messa a fuoco, l’esposizione o l’illuminazione artificiale della scena, non puoi farlo e ti devi accontentare delle scelte che la fotocamera fa per te.

Per questo un fotografo ricorre ad una reflex o ad una macchina fotografica che possa essere utilizzata in modalità completamente manuale, per poter avere il massimo controllo di tutte le variabili, non perché questo serva sempre (anzi, serve di rado controllare TUTTO), ma perché non sappiamo mai se ci servirà regolare gli ISO, l’apertura del diaframma, l’esposizione o chissà cosa per “aggiustare” la foto che abbiamo appena scattato e ottenere la versione “perfetta” che c’è nella nostra testa.

Se una macchina fa tutto da se finisce manca la flessibilità necessaria ad un uso professionale, se la macchina può essere usata in modalità semi-automatica o parzialmente manuale avremo più controllo ma sarà sufficiente al nostro bisogno?

Per crescere come fotografi è necessario provare ad agira in manuale, sbagliare e scoprire come ogni singolo parametro influenza la nostra fotografia.

Si, ma alla fine, quale macchina fotografica scelgo?

5 anni fa non avrei avuto dubbi, ti serviva una reflex, perché era l’unica in grado di darti la flessibilità che serve ad un fotografo e artista che vuole poter controllare tutti i dettagli del suo lavoro, oggi però la situazione è molto cambiata.

Negli ultimi anni abbiamo osservato vari trend, che cerco di riassumere qui per darti una panoramica più approfondita di cosa offre oggi il mercato ai fotografi.

Cos’è una reflex, e una mirrorless?

Una reflex è semplicemente una fotocamera dotata di un sistema di specchi interno che proietta la scena inquadrata dall’obbiettivo nell’occhio del fotografo attraverso il mirino.

Voglia di EVIL, ma cos’è una fotocamera EVIL esattamente?

Una mirrorless è una macchina fotografica che non ha questo sistema di specchi tipico delle reflex (mirror less = senza specchio), per ottenere la stessa proiezione della scena nell’occhio del fotografo si utilizza oggi un mirino elettronico (EVF) che legge direttamente la luce dal sensore digitale. Qualche anno fa si parlava di EVIL (Electronic Viewfinder Interchangeable Lens), secondo me un acronimo più accurato di mirrorless per definire la nuova categoria.

Comunque le chiamiamo, possiamo tranquillamente affermare che il sistema di specchi delle reflex è tecnicamente obsoleto? Secondo me si! I mirini elettronici, se fatti bene sono davvero un passo avanti notevole per la fotografia, Ovviamente la vecchia relfex fa ancora il suo dovere in modo egregio, come pure la pellicola… e per altri, il vinile! Ma ciò non li rende meno obsoleti…

Lenti intercambiabili per tutti

Molti sistemi sono praticamente “nati” con le reflex, e si sono sviluppati assieme a queste, per cui per avere la flessibilità delle ottiche intercambiabili si era quasi obbligati a scegliere una reflex… oggi le cose sono cambiate, alcuni sistemi recenti sono “nati” con le mirrorless e gran parte di queste ha un suo sistema di ottiche intercambiabili, si perde solo il vantaggio di 70 anni di produzione di ottiche per i sistemi reflex… ma vari marchi si stanno dando da fare per colmare il gap e poi non è che tutte le ottiche Nikon o Canon siano spettacolari, anzi alcune sono davvero pessime, e c’è grande confusione tra le versioni e le relative caratteristiche.

Comandi manuali sul corpo macchina

Sembra un controsenso, ma nell’era del digitale l’80% della fotografia in pratica non cambia di una virgola! Servono ancora comandi manuali per i tempi, i diaframmi, una ghiera di messa a fuoco, sovraesporre o sottoesporre… Quali sono le macchine fotografiche migliori in questo senso?

Secondo me quelle che ci evitano di entrare in 3 livelli di menù per fare aggiustamenti a questi fondamentali parametri, in pratica grazie a questo ragionamento scartiamo la maggior parte delle reflex oggi in circolazione, incredibile vero?

Sensori stagionali

Quella dei CCD, i sensori digitali che stanno nelle nostre fotocamere è senza dubbio una tecnologia matura, eppure, perché ogni due anni escono nuovi sensori con meno rumore, più dettaglio agli ISO alti e meno problemi di aliasing? Perché è la tecnologia che avanza!

Parlo di sensori stagionali perché ogni anno i nuovi modelli hanno una dinamica maggiore, una sensibilità e caratteristiche che qualche anno fa ci potevamo scordare. Oggi anche gli smartphone combattono con i sensori con le compattine, e spesso vincono! Addirittura le fotocamere professionali oggi “vedono” letteralmente anche nel buio quasi totale.

Il ragionamento rimane per me sempre lo stesso, una lente professionale è per sempre (o quasi), perché non si svaluta nel tempo, anzi spesso si rivaluta, mentre una fotocamera dopo appena 2 anni è obsoleta, quindi fate i vostri conti!

Video video video video

Con Youtube e Facebook che si contendono i creativi del pianeta, le nuove macchine fotografiche DEVONO poter girare video, alcune lo fanno meglio di attrezzature professionali per il video, e con la scelta di lenti a disposizione ormai la cinematografia in stile Hollywood è quasi a portata di tutti. Sembra una provocazione ma per come la vedo io i passi più grandi nell’evoluzione delle reflex da 2/3 anni a questa parte sono stati più marcati in campo video che in quello della mera fotografia. Impossibile comunque negare che il mondo video abbia goduto recentemente dei progressi di mezzo secolo di fotografia.

Quindi cosa scelgo?

Mettendo insieme questi trend, se vuoi una buona fotocamera oggi dovrebbe essere:

  • Dotata di lenti intercambiabili, con una discreta scelta di focali, tra cui ultra wide, wide, normale, tele, super tele, macro e vari zoom con buona apertura (F/2.8), almeno 10 lenti diverse tra cui poter scegliere
  • Dotata di mirino elettronico con buona risoluzione
  • Utilizzabile in modalità completamente manuale
  • Avere i comandi principali sul corpo macchina o sull’obbiettivo (tempi, diaframma, esposizione, messa a fuoco meccanica, esposizione +- 3 stop)
  • Dotata di un buon sensore, per intenderci, in grado di catturare luce a 3200 ISO senza che sia particolarmente visibile il rumore
  • Wifi, se possibile, per poter fare il tethering senza cavi, altrimenti esistono alternative come questa scheda SD wifi

Se ti guardi in giro troverai varie possibilità, tra cui Sony, Fujifilm, Olympus e addirittura Samsung, oltre alle classiche Canon e Nikon.

Personalmente sto usando da 5 anni con soddisfazione una Fuji X100, con ottica fissa! (23mm che diventa un 35mm equivalente) Fa tutto quello che mi serve e da anni non mi sono trovato ad avere grandi esigenze in termini di ottiche, ma ho lavorato sulla mia capacità di adattamento alle diverse situazioni fotografiche con la stessa ottica fissa.

Per darti un’idea ho anche una reflex con una dozzina di ottiche, alcune anche professionali, e sta dentro una scatola che raramente apro.

Tra i due modelli di reflex che mi sottoponi, sinceramente non trovo grandi differenze, riassumendo:

Canon 1200D VS Nikon D3300:

caratteristicaCanon 1200DNikon D3300
Sensore18MP24.2MP
Ottica in kitEF-S 18-55mm IS IINikkor 18/55VR II
Video1080p a 30fps1080p a 60fps
ISOda 100 a 12800fino a 12800

Se prendiamo la risoluzione del sensore, siamo a 18MP della canon contro i 24.2MP, quindi vince Nikon, ma i megapixel non sono tutto nella vita…

L’ottica del kit che ti forniscono è praticamente identica, il classico 18-55 che fa tutto e non fa niente particolarmente bene, in entrambi i casi stabilizzato, giusto per aggiungere qualcosa in più, è pari.

Sul versante video abbiamo che la canon registra in fullHD a 1080p/30fps contro i 1080p/60fps della Nikon, che vince, anche se di misura.

Direi che i sistemi fotografici e la disponibilità di lenti dei due sistemi ormai si equivalgono, ma se vuoi approfondire ti consiglio di leggere questo articolo, non è molto aggiornato ma dovrebbe andare.

Parliamo invece un’attimo dell’altra fotocamera che ti hanno già consigliato, ovvero la OLYMPUS OM-D E-M10 MARK II, tanto per cominciare siamo in un’altra categoria, non solo mirrorless ma EVIL, qui infatti c’è il mirino elettronico (EVF), e si tratta di un buon mirino elettronico, con 2.36 Megapixel di risoluzione interna, significa che quando lo usi vedi una scena che è davvero molto vicina a quella finale che andrai a scattare.

Per quanto riguarda il sensore, forse è l’unica nota dolente, essendo la Olympus una fotocamera in standard Micro 4:3 i sensori sono piccoli rispetto alle DSLR o reflex che dir si voglia, sarà all’altezza delle due reflex che mi indichi? Probabilmente no, ma non sarà neanche malaccio, con gli ultimi software stanno spremendo il massimo da questi sensore, e anche con i suoi 16 Megapixel dovrebbe essere in grado di darti buoni risultati in termini di resa, se non ti spingi troppo in alto con gli ISO, e questo solo tu puoi saperlo, ma se fotografi in studio direi che è un falso problema.

Comunque se hai dei dubbi puoi verificare tu stesso la resa del sensore confrontandola con quella delle reflex, infatti a questa pagina trovi un comparatore di foto (scattate in studio) ai vari settaggi di ISO per cui puoi vedere direttamente il risultato.

Come prevedevo, a 6400 ISO il denoise (cioè la rimozione del rumore  del sensore via software) della Olympus è molto aggressivo, ma il risultato finale secondo me è dignitoso, purtroppo non è disponibile la canon 1200D per la verifica, da quanto ho visto, ma ti puoi fare un’idea con le altre Canon.

I sensori della Olympus OM-D Mark II e della Nikon D3300 a confronto

I sensori della Olympus OM-D Mark II e della Nikon D3300 a confronto

Già che ci sei dai un’occhio anche alla differenza con le top di gamma, si nota tanto il divario di quei 3000 € in più? Giudica tu stesso!

Si nota tanto il divario di quei 3000 € in più?

Continuando il confronto, vediamo quali comandi sono presenti sul corpo della Olympus, dunque, purtroppo l’interfaccia è molto simile a quella di una reflex, il che significa che dovrai entrare nei menù per le impostazioni, e perderai di vista la cosa più importante, cioè fare lo scatto giusto, qui siamo pari alle reflex direi, probabilmente i menu sono meno complessi ma pur sempre poco accessibili.

Passando al discorso dei video, abbiamo la capacità di registrare a 1080p con vari fps: 24 frame al secondo, 30 frame al secondo e 60 frame al secondo, direi che ci siamo.

Se stai pensando, “eh, ma a me il video non serve”, lo capisco, ma non è una considerazione che condivido, il video è in qualche modo il futuro della fotografia e se ti fai un giro su Instagram, Facebook e Vine e credo che potresti cambiare idea ;)

Per quanto riguarda il discorso lenti, ho paura che anche qui le reflex siano in vantaggio, ma di poco, il sistema micro 4:3 però, tra i vari, è quello che ha il maggior numero di lenti compatibili, circa una cinquantina di obbiettivi per tutte le tasche, quindi pur avendo meno scelta di Nikon o Canon, hai comunque più possibilità per espandere il tuo sistema, con l’unico vero limite che probabilmente è rappresentato dal budget, visto che ci vorrebbero un mare di soldi per comprarseli tutti :)

Parliamo infine della lente compresa nel kit della OLYMPUS OM-D E-M10 MARK II, ovvero il 14-42mm F3.5/5.6, non è male, anzi! Hai una buona estensione (è un 28-84 mm equivalente), probabilmente più indicata per la ritrattistica piuttosto che per la street o l’architetturale, ma penso sia indicata a quello che serve a te, dopo tutto. Purtroppo non è una lente molto luminosa, ma è ovvio che sia così dato che si tratta di un’ottica zoom in kit, non possiamo aspettarci miracoli!

Potresti obbiettare che questa lente non ha stabilizzazione, ma è inesatto, perché di fatto, su questa Olympus la stabilizzazione è direttamente nel corpo, a livello del sensore, quindi QUALSIASI lente tu comprerai godrà del beneficio dello stabilizzatore. Potremmo dibattere sul fatto che sia meglio la stabilizzazione in camera piuttosto che quella su lente, ma fondamentalmente non mi interessa entrare in polemica, avere la stabilizzazione in camera è semplicemente più conveniente!

Bene, a questo punto credo che abbiamo visto tutte le caratteristiche della Olympus per cui siamo pronti per la chiosa finale :)

Concludendo

Entrambe le fotocamere reflex sono uscite nel 2014, e se dovessi scegliere per forza una delle due prenderei la 3300 che sulla carta sembra meglio.

Gli svantaggi? il mirino non è EVF ma in entrambi i casi un classico mirino ottico, sono macchine abbastanza ingombranti e interamente in plastica, come pure le ottiche, che hanno l’anello di montaggio in plastica, facile da rompere in caso di caduta, sono delle discrete fotocamere che costano poco e valgono quello che costano.

Incredibili strumenti, certo, ma il potenziale lo sblocchi soltanto quando inizi a comprare le ottiche, per cui potresti trovarti ad investire 1000 o più euro in lenti dopo poco, questo tienilo bene a mente.

Tornando invece alla Olympus, qui abbiamo qualche svantaggio (sensore, prezzo più alto), una serie di migliorie importanti (EVF, dimensioni più portabili) e alcuni punti sostanzialmente in parità (sistema di lenti, capacità video).

Secondo me è una buona fotocamera con quale leggero difetto, se investi in questa direzione ti serviranno altre lenti per estendere il sistema e soprattutto avere più luce, con un sensore che è leggermente arretrato rispetto alla concorrenza. Ci sono obbiettivi micro 4:3 assolutamente spettacolari, solo che costano parecchio, e con questo sistema è più difficile arrivare ad un FOV ultra-wide, sappilo.

Se vuoi un parere, analizza bene il tuo budget e investi prima di tutto su te stesso imparando quanto più puoi di fotografia, sei sempre in tempo a comprare una nuova fotocamera, ma quando la compri valuta bene se è effettivamente quello che ti serve, e stai alla larga dai volantini delle catene di negozi, inutili tentazioni :)

Una nuova fotocamera cambierà le tue foto, ma non farà miracoli, una nuova consapevolezza dello strumento dipende unicamente da te e dalla tua preparazione, addirittura in alcuni casi chi ha fatto il passo verso le fotocamere “serie”, magari full-frame, ci ha messo mesi a tornare al livello di competenza che aveva prima con una fotocamera meno complessa, anche questo tienilo a mente.

Quando avrai fatto le tue ricerche ti apparirà più facile scegliere quello che fa per te, e magari spenderai il doppio o il triplo, ma lo farai consapevolmente e avrai comunque evitato la fase “la prima fotocamera seria” che quasi mai si rivela quella giusta!

Spero di esserti stato utile nella scelta e, rinnovandoti i complimenti per la tua splendida arte ti saluto, a presto!

Simone.

Nota: un ringraziamento sentito a Giuseppe Petrilli che mi ha permesso di pubbblicare questa risposta sotto forma di articolo e per giunta di mostrare la sua Arte all’interno! Se vi piace potete approfondire qui.

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