Fotografare casa per l’annuncio immobiliare

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Sarà capitato anche a voi, fotografare degli ambienti, come la propria stanza, o l’appartamento, per cercare di mostrarne l’angolo migliore, il punto di vista più bello e ricco.

La fotografia è Arte, ma fotografare casa è una sotto-arte a parte, con le sue regole, i suoi trucchi del mestiere e tanti piccoli accorgimenti da sapere. Di recente ho affrontato un progetto fotografico di qualche giorno, proprio per fotografare la villetta a schiera in cui vivo per inserire un annuncio sui portali immobiliari, e mi sono detto: qui c’è molto da sperimentare!

L’esperienza di fotografare casa mi ha appassionato, e allora ho pensato di farci sopra un articolo, per mostrarvi qualche piccolo trucchetto su come rendere la propria casa più attraente ad un potenziale acquirente.

Naturalmente questi suggerimenti funzionano allo stesso modo anche se il vostro obbiettivo è realizzare un servizio fotografico per un agriturismo, hotel o perché no, per AirBNB!

Come sempre tenete a mente che questi suggerimenti vengono da un non professionista, non agente immobiliare, quindi prendeteli come sempre con due grani di sale!

Preparazione

Sembra cosa piccola, ma spesso e volentieri è il procedimento più complesso, oltre che il più dispendioso in termini di tempo: preparare gli ambienti da fotografare in modo da far risaltare i punti di forza e mettere in secondo piano le debolezze.

Secondo me è essenziale, per fare un buon lavoro di preparazione conoscere bene l’ambiente da fotografare, se si tratta di casa nostra è abbastanza facile, dal momento che ci viviamo ogni singolo giorno, se si tratta di ambienti che conosciamo poco, beh, le cose si fanno più complicate.

La cosa peggiore è quella di pensare di sistemare una stanza in post-processing, scordatevelo!

Ad ogni modo le idee di partenza sono abbastanza intuitive:

  • individuare i punti di forza (e le debolezze) di una stanza
  • pulire l’ambiente da fotografare
  • sistemare gli oggetti in modo che la loro posizione sia armonica nel contesto

Sono cose abbastanza semplici da capire, ma, chissà perché, spesso ce ne dimentichiamo, tiriamo fuori la macchina fotografica e semplicemente scattiamo.

La cosa peggiore è quella di pensare di sistemare una stanza in post-processing, scordatevelo, non rimandate tutto quello che potete fare prima alla fase di post produzione, o i risultati saranno disastrosi, senza contare che molte cose proprio in post-produzione non si possono fare.

Ecco una breve lista della spesa delle cose da fare assolutamente per preparare gli ambienti:

  • Togliete la polvere
  • Spostate tutti gli oggetti inutili o mondani fuori dalla vostra foto! (mazzi di chiavi, spiccioli, cianfrusaglie varie…)
  • Ordinate con cura tutto quello che comparirà nella foto, soprammobili, ninnoli, ecc..
  • E’ meglio se rimuovete dalle foto gli oggetti personali e/o che comunque non avete piacere di far vedere al mondo, come fotografie di famiglia, ecc..
  • Aprite le finestre! Per fotografare vi serve la migliore luce a vostra disposizione, certo potete usare un flash ma perché fare a meno della cara vecchia luce naturale?
  • Scegliete il momento della giornata che più vi sembra evidenziare le caratteristiche positive degli ambienti, ad esempio se avete finestre rivolte al sole scegliete la mattina quando la luce funziona a vostro vantaggio. Meglio non scattare di sera a meno che non abbiate una vista mozzafiato o qualcosa di particolare da mostrare, come un impianto di illuminazione speciale, ecc..

Naturalmente ci sono molte altre cose da tenere in considerazione, ad esempio, è una giornata grigia? Possiamo scattare in una giornata di sole in alternativa o il servizio è da fare subito? (Vi ricordo che in questo caso potete sempre fare qualche cosina in post, come spiego qui). Scegliamo noi l’orario oppure siamo obbligati dal cliente? Ci è concesso preparare gli ambienti oppure li troviamo già pronti e non possiamo intervenire?

Molte sono le variabili, come potete immaginare, ma più ne possiamo controllare e, in generale, meglio è! Ad ogni modo i suggerimenti dei punti che ho elencato qui sopra dovrebbero essere più che sufficienti per iniziare, molte altre idee vi verranno in mente man mano che acquisite esperienza.

Lenti e prospettiva

Partiamo da un presupposto molto semplice, normalmente in tutti i casi sopra citati, in cui dobbiamo offrire casa nostra a dei potenziali acquirenti oppure degli alloggi a clienti paganti, la percezione degli spazi è fondamentale.

Per farla breve: con un grandangolare le stanze sembrano più grandi.

E dato che fondamentalmente stiamo parlando di punti di vista, angoli di ripresa e di prospettiva, come sapete c’è molto che possiamo fare scegliendo le giuste lenti e le prospettive.

Quali lenti usare per fotografare una casa?

Generalmente, i professionisti della fotografia d’interni utilizzano lenti wide, cioè grandangolari, ma perché lo fanno?

Semplice, un grandangolo ha il vantaggio di allontanarci dalla scena che stiamo fotografando, e questo normalmente si traduce in:

  • un maggior senso di profondità
  • una percezione più ampia dello spazio
  • un effetto di deformazione prospettica

Tre cose che, nella rappresentazione della nostra casa ci sono intrinsecamente molto utili.

Per farla breve: con un grandangolare le stanze sembrano più grandi.

E scusate se è poco! Privilegiate quindi le lenti wide (14mm, 15mm, 18mm, 24mm) per la fotografia di interni, o eventualmente le lenti normali (35mm, 50mm) se gli spazi sono abbastanza ampi da consentirvelo.

Ma non è tutto, può essere molto utile realizzare anche scatti di dettaglio degli ambienti, per cui vi consiglio di portarvi appresso anche delle lenti o zoom tele mediamente spinti (135mm, 70-200mm) per catturare i dettagli che volete mostrare.

Personalmente credo che includere dei dettagli degli spazi che state mostrando sia un tocco di classe supplementare, almeno io la penso così… ad esempio quando fotografiamo una cucina mostriamo una visione d’insieme che serve a “capire” lo spazio ma risulta poi difficile mostrare la cura dei singoli elementi di cui questa è realizzata. Facciamo un esempio pratico, il piano della cucina è realizzato con una lastra di marmo figurata bella da vedere? Ottimo, allora perché non includere anche uno scatto di dettaglio della venatura del marmo? Sono particolari su cui i nostri occhi si soffermano, proprio perché sono belli e ci colpiscono, quindi non vedo ragioni per non includerli nella nostra presentazione.

Certo, quando andrete ad inserire l’immobile in un sito di annunci vi basteranno 10 o 15 foto della casa, per cui non ci sarà spazio per molti dettagli, ma se gli interessati ne fanno richiesta perché non dare qualche scatto in più?

Punti di vista e prospettive

Trattandosi spesso di fotografie di casa vostra non ho certezze sui punti di vista migliori da dare in pasto a chi vedrà le foto, mi limito pertanto a qualche suggerimento personale.

Con una lente ultra-wide (tipo un 10-20mm come questo) spesso viene quel senso di megalomania di voler fotografare tutto quanto riusciamo a comporre in un singolo scatto.

ATTENZIONE! meglio fermarsi e riflettere un attimo, a meno di non avere fisheye o lenti da 360 gradi (!), ha senso cercare di includere tutto? Certamente no.

Vi consiglio di scegliere quali sono gli elementi che volete visualizzare senza tirare troppo per i capelli la prospettiva, in questo senso vi saranno utili i principi di composizione, e forse anche lei, la stramaledetta, megafottutissima regola dei terzi.

Per quanto riguarda il punto di vista, cercate di essere concreti, sono foto dirette ad un pubblico di potenziali acquirenti o visitatori, per cui è meglio privilegiare prospettive naturali, dove per naturali intendo “che potreste vedere con i vostri occhi in situazioni normali”.

Detto questo non è vietato sperimentare, anzi, è doveroso! Ad esempio mentre fotografavo il soggiorno di casa, mi sono reso conto che sedendomi sul piano di lavoro della cucina potevo ottenere una vista molto vantaggiosa sul soggiorno, che ho cercato di sfruttare. La stessa cosa mi è poi capitata nel bagno, dove sdraiandomi con il grandangolare ho notato che potevo mostrare meglio l’insieme della stanza da un punto di vista fresco e interessante.

E’ quello che vi consiglio, evitate gli angoli troppo “strampalati”, tipo soffitto, pavimento, ecc ecc, e privilegiate visuali più consuete, ma cercate lo stesso di essere creativi, perché potreste scoprire cose nuove!

Flash o no flash?

Dell’argomento flash o no flash ho già parlato altre volte, ma vediamolo nel nostro caso specifico, per fotografare una casa.

Come dicevo all’inizio dell’articolo, è fondamentale preparare bene l’ambiente prima di passare allo scatto, e parte di questa preparazione consiste nello studiare le fonti di luce naturali ed artificiali disponibili e nello scegliere il momento della giornata più adatto (avete presente la golden hour? ecco).

Anche con il massimo della luce a vostra disposizione, però, potrebbero esserci aree dell’abitazione poco illuminate per non dire buie.

Certo, potete sempre intervenire accendendo la luce artificiale, ma con la grande diffusione delle lampadine a basso consumo fluorescenti spesso la luce risultante fa semplicemente cagare.

Cosa si può fare in questi casi? Semplice, passate alle lampadine LED che consumano poco e fanno una bella luce!

A parte questo, a volte un flash può essere il nostro più grande alleato nella fotografia d’interni. Oltre che rimandarvi a questo articolo, non ho molto da aggiungere, personalmente credo che il flash vada usato nel modo corretto, per me questo significa, il più delle volte, bilanciare la luce del flash con quella naturale o artificiale proveniente dall’ambiente.

Il grandissimo vantaggio di un flash è che la sorgente luminosa è sotto il vostro diretto controllo, inoltre, potete sempre intervenire con un diffusore, svincolare il flash dalla fotocamera mediante trigger, e andare a riempire (fill flash) gli angoli bui che la luce normalmente non riuscirebbe a raggiungere.

Insomma, fidatevi quando vi dico che il flash vi può aiutare in questi casi, e anche parecchio, e studiate, su internet di materiale ce n’è INFINITO, magari partite da questi signori qu: Strobist.com.

Post-produzione e ritocco fotografico

Su fotografie fatte alla propria casa o ad una stanza per mettere un annuncio immobiliare serve fare post-processing o addirittura fotoritocco?

Certo che si! Il segreto come sempre in questi casi è sapersi fermare in tempo, insomma, non esagerare!

Possiamo riassumere il post processing utile al nostro scopo in tre macro aree, che andremo ad approfondire:

  • Cropping e correzione geometrica
  • Esposizione e colore
  • Watermarking

Cropping e correzione geometrica

Croppare le foto è una pratica sempre utile, vedetela un po’ come la possibilità di correggere o modificare radicalmente la composizione delle vostre fotografie in fase di post produzione. Il crop è sempre un bel vantaggio, ma a volte si tenta di correggere un errore di composizione con il crop e il risultato non è sempre buono, se potete, è il caso di scegliere un’altra foto oppure, se vi è possibile, di rifarla correggendo la composizione originale.

Abbiamo poi detto che fotografare le stanze con un’ottica grandangolare ha il principale effetto di renderle più grandi agli occhi dell’osservatore. Dobbiamo però aggiungere una nota, molto spesso le lenti grandangolari causano anche deformazioni della scena, dovute alla geometria particolare dell’ottica con cui sono realizzate.

Il risultato non è a tutti i costi “da sistemare”, ma in molti casi è utile intervenire per rendere meno accentuate le curve generate artificialmente dall’ottica.

Vediamo un esempio di correzione geometrica:

Correzione della distorsione di un grandangolare con DXO Photo

Questa correzione è stata applicata grazie ad un software specifico che si chiama DXO Optics Pro, che ha la caratteristica di avere al suo interno un database molto completo che comprende il grosso delle lenti commercialmente disponibili per sistemi Sony, Canon e Nikon.

Con DXO Optics basta pigiare un tasto per correggere automaticamente le distorsioni introdotte da una lente specifica, ma non che in Lightroom non si possa fare, anzi, in verità è piuttosto semplice anche farlo “ad occhio”, per cui vi consiglio semplicemente di provare.

Esposizione e colore

C’è poco da fare, a meno di non avere culo o le condizioni ideali allo scatto davanti agli occhi, un po’ di post processing è quasi sempre la manna per migliorare le nostre foto, e anche in questo caso ci viene in aiuto.

La fotocamera potrebbe aver avuto qualche difficoltà a gestire la gamma di tonalità della scena che va dal bianco chiaro del soffitto al nero del divano in pelle, e agendo sui livelli potremo facilmente compensare toni troppo chiari o troppo scuri intervenendo il modalità selettiva. Ovviamente si può fare di tutto, anche per quanto riguarda il colore, spesso in fotografia d’interni si utilizzano dei “color cast” per dare un particolare tono cromatico alla scena, così da evocare particolari emozioni e sensazioni nel destinatario della nostra fotografia. Anche qui, suggerisco di confrontarvi con qualcun’altro sul risultato finale e di farvi qualche semplice domanda:

  • Il fotoritocco “si vede” o è naturale?
  • C’è qualcosa di strano, di visibilmente “sbagliato” nella foto?
  • Che sensazione evoca la foto in chi la guarda per la prima volta?

Meglio andarci cauti che correre il rischio di rovinare le vostre foto.

Watermarking

Il watermarking è quella pratica, assai diffusa, che consiste nell’apporre una firma riconoscibile alle vostre foto allo scopo di renderne più semplice e facile l’attribuzione all’autore.

In questo campo il watermarking può essere molto utile, si tratta di fotografia a scopo “commerciale”, cioè per la compravendita di un bene o di servizi, ed è utile che le foto vengano “marchiate” a fuoco con il riferimento del vostro annuncio, agenzia, numero di telefono o qualsiasi altro segno che possa servire a farvi avere un contatto.

In conclusione

Per spendere altre due parole sul progetto di fotografare casa per la vendita tramite annuncio immobiliare, mi permetto di aggiungere che non è affatto un’esperienza banale!

Molto spesso le agenzie immobiliari non “fanno bene i compiti” quando si tratta di fotografare una casa per la vendita, ed è facile capire perché, fare delle belle foto è un costo, spesso non trascurabile, e si vedono sempre più spesso agenti immobiliari che fotografano un appartamento con il cellulare, per impiegare il minor tempo possibile.

Onestamente, credo che per un appassionato di fotografia come noi, si possa, e si debba avere qualcosa di più!

Per questo invito tutti voi a fare questo piccolo gioco fotografico, prendete una stanza qualsiasi di casa vostra, magari quella che vi piace di più, e pensate di realizzarle un servizio, come se fosse un book fotografico per una modella.

Capirete subito che ci sono molti modi di fotografare una stanza, e che anche i luoghi dove viviamo ogni giorno della nostra vita hanno molte storie da raccontare.

Se vi impegnate oggi credo che un giorno, quando la vostra vendita andrà in porto, forse mi ringrazierete, avrete creato un ricordo prezioso di come era “quella casa dove vivevamo una volta”, un’immagine utile a preservare la memoria di un luogo dove avete vissuto anni della vostra vita, e avrete anche imparato qualcosa di nuovo sulla fotografia, e credo che non sia affatto poca cosa.

Se invece qualcuno di voi fosse interessato all’acquisto della casa in vendita a Rivolta d’Adda, vi invito a visitare il mini-sito che ho realizzato, dove troverete anche tutte le foto che ho fatto:

copertina_idealista_16_9

http://CaseaRivolta.it

Come sempre, se avete dei pensieri da condividerci, vi aspetto tutti nei commenti, a presto e grazie!

Buona luce a tutte le vostre case ;)

Simmessa.

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