10 Consigli per chi ha ricevuto una reflex a Natale

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Care amiche, cari amici, benvenuti! Siete entrati in un mondo strano e magico, quello della fotografia… Vi ci vorrà del tempo per ambientarvi, se non sete avvezzi a queste cose, e sicuramente riceverete un sacco di dritte e suggerimenti, alcuni giusti, altri completamente sbagliati… allora ho pensato di fare qualcosa per voi, sperando che vi sia utile ad orientarvi in questa giungla che chiamiamo fotografia.

Ho pensato di fare qualcosa per voi, sperando che vi sia utile ad orientarvi in questa giungla che chiamiamo fotografia.

Non è molto, sono solo 10 consigli che mi sento di dare a voi che avete ricevuto una macchina fotografica per natale, una fotocamera “seria” per la prima volta. Se li seguite penso che possa essere un bell’aiuto, per cui forza e coraggio. Ricordatevi però che questo è il “Metodo Rockfoto” per cui facciamo le cose alla nostra maniera, e non è detto che sia sempre perfetto e che vada bene a tutti, detto questo iniziamo!

1) Scattare, non scattare, quando scattare ?

Se avete ricevuto una macchina fotografica per Natale in regalo e siete già appassionati di fotografia vi sarà difficile abbandonarla anche solo per un secondo, ma questo non è un male. Avete lo strumento dei vostri sogni per cui usatelo! Scattate, scattate, scattate! Si, probabilmente diventerete una noia o, nel peggiore dei casi, un incubo per i vostri parenti che dovranno sopportare la mole mostruosa di fotografie che deciderete di infliggere loro ma… non preoccupatevi, ci siamo passati tutti, ci sono momenti in cui vanno immortalate persino le piastrelle del bagno, perché hanno qualcosa di artistico ;)

Fare tante foto è la prima fase del percorso, serve ad allenare il cervello a vedere le scene, serve a prendere confidenza con la macchina nella sua operatività base, e serve a fare progressi per cui potete lasciarvi andare e fare tutte le foto che volete! Fortunatamente gli scatti con il digitale non si pagano… almeno finché non dovrete comprarvi un hard disk apposito per salvare le vostre foto!

Comunque continuate a scattare, tenete la reflex con voi e non perdete nessuna occasione fotografica. In un secondo momento, con più calma, passate però in rassegna le vostre foto, scaricatele sul PC, guardatele a schermo intero e fatevi un’idea di quello che avete prodotto. E’ importante iniziare subito ad analizzare un minimo il proprio lavoro, per cui, non siate titubanti, dividete le foto in belle, così così e inguardabili, le inguardabili potete anche cancellarle subito, il vostro HD poi vi ringrazierà!

Dovete fare i conti con il vostro senso critico e soprattutto con la vostra capacità autocritica, dovete imparare quando gioire dei risultati e quando invece potevate fare di meglio, se non vi ponete questi problemi difficilmente migliorerete! Dopo migliaia e migliaia di scatti a un certo punto imparerete anche quando NON scattare, perché non ci sono le condizioni adatte, perché il soggetto vi odia o perché in quel momento non c’è niente di particolarmente bello da immortalare, ma ci si arriva solo dopo, quando si fa vivo il nostro senso critico.

2) Leggere il manuale, questo sconosciuto…

Ok, avete ricevuto una reflex per Natale e l’avete usata a più non posso, bravi, le prime 10.000 foto sono le peggiori, o perlomeno così dicono!

le prime 10.000 foto sono le peggiori…

Ma a parte schiacciare il tastino di scatto e roteare l’anello di zoom come degli inforsennati, sapete davvero come si usa la macchina fotografica? Forse è il caso di approfondire un po’ alcuni degli aspetti più importanti della fotografia, fate tesoro di questo momento e andate a farvi un giro in biblioteca. Nei libri trovetere la saggezza di mille fotografi che prima di voi si sono scontrati con gli stessi problemi… cos’è l’esposizione ? Cosa significa “aprire” o “chiudere” l’obbiettivo ? Quanto dura uno scatto ? Cos’è l’otturatore ? Perché le foto fatte al buio vengono sempre mosse e “disturbate”.

Tenete presente che queste sono forse un millesimo delle domande che un fotografo principiante si pone quando inizia ad approfondire la sua passione per la fotografia. All’inizio ci sono tante cose da capire ma non abbiate paura, con il tempo imparerete quali sono le nozioni davvero importanti e quali sono invece quelle che portano via tempo e basta. In ogni caso, la fotografia non è un percorso uguale per tutti, ma, al contrario, ognuno si costruisce il suo percorso per cui, siate pazienti e quando potete studiate.

Ricordatevi, la differenza tra il principiante e il professionista non sta nella sua attrezzatura, ma nella capacità di usarla!

In particolare vi ricordo che avete ricevuto la vostra reflex corredata di un bel manualetto, che è venuto il momento di leggere! Spesso i manuali delle DSLR spiegano anche alcuni dei concetti base della fotografia, per illustrare il comportamento del prodotto che tenete in mano. E’ un’occasione unica di prendere due piccioni con una fava, per cui approfittatene!

Naturalmente, i manuali operativi hanno i loro limiti, e in alcuni casi è molto utile consultare dei libri che spieghino meglio i principi dela tecnica fotografica. Ricordatevi, la differenza tra il principiante e il professionista non sta nella sua attrezzatura, ma nella capacità di usarla!

3) La migliore fotocamera è…

Dico sempre che la migliore fotocamera del mondo è quella che avete con voi nel momento in cui vedete qualcosa da fotografare, ed è maledettamente vero! Se avete una bellissima fotocamera a casa nel cassetto, magari per paura di rovinarla, non vi aiuterà molto nel creare foto stupende, vero? Si finisce spesso per scattare foto con il cellulare, perché è comodo e poi avevo solo quello al momento e siccome c’è Instagram e i suoi filtri sono molto fighi… eccetera eccetera

Se volete crescere come fotografi, dovete trovare un modo di portare la vostra macchina fotografica sempre con voi, se è necessaria una borsa, procuratevela, qualsiasi contenitore conveniente da trasportare può andar bene, se siete donne la borsetta in molti casi è sufficiente…se siete maschietti procuratevi un comodo borsello (ma mi raccomando, che sia in vero budello!).

Avere la macchina fotografica con se all’inizio è di un’importanza cruciale…ma potete sempre ovviare con altri strumenti, ad esempio il cellulare, anche se potreste perdere delle foto “difficili” è sempre meglio di niente! Comunque dovete allenare la vostra sensibilità alle immagini e per farlo dovrete fare molte foto e abituarvi a vederle sempre con un certo anticipo, perché vi sarà di grande aiuto.

4) Lasciate stare i RAW

Se vostro cugino vi suggerisce di scattare in RAW perché le foto sono più belle e poi ormai gli HD sono capienti e nel foto ritocco avete una marcia in più… mandatelo a fare in Q!

No seriamente, nella fase in cui siete, cioè quando state ancora iniziando il cammino artistico del fotografo, meno dettagli dovete tenere a mente e meglio è! Scattare in RAW a mio avviso non vi aiuterà, nel breve termine, e potrebbe complicarvi la vita inutilmente. A lungo termine, invece, potrete decidere consapevolmente di adottare il RAW nel vostro workflow fotografico essendo a conoscenza dei pregi e difetti di questa scelta. Se volete un consiglio all’inizio non pensateci, il RAW non è per nulla necessario, anzi, c’è chi non se ne fa nulla anche dopo anni e scatta lo stesso delle grandi foto! A mio avviso il RAW è uno dei concetti più sopravvalutati nella fotografia digitale, poi vedete voi.

5) Giocare con la modalità manuale ?

Per scattare una foto bastano pochissimi ingredienti: la giusta esposizione e una messa a fuoco accurata! Davvero, con queste due cose le vostre foto verranno bene, almeno dal punto di vista tecnico, ma poi l’arte, lo sappiamo, è un’altra cosa!

La vostra nuova reflex è uno strumento pazzescamente evoluto che, in modalità totalmente AUTOMATICA, sceglierà per voi sempre, o quasi sempre, i migliori parametri tecnici per la foto che state scattando, e questo è senza dubbio un grande aiuto.

Ma cosa succede se decidiamo di scegliere in autonomia i valori di esposizione (tempo e apertura del diaframma) e di messa a fuoco? Le prime volte di solito è UN DISASTRO.

Non arrendetevi, ben presto scoprirete che la vera modalità automatica da usare è quella indicata con una P (sta per PROGRAM MODE), perché vi permetterà di avere maggiore controllo dei parametri fondamentali della vostra fotografia.

Saltuariamente, farete anche qualche incursione nel mondo della fotografia manuale (MANUAL MODE) per cui NON SPAVENTATEVI di tutte quelle funzionalità che il modo M mette a vostra disposizione… Anzi, provate a sperimentare un po’, scattate e osservate come agendo sui parametri potete cambiare anche drasticamente l’aspetto delle vostre foto!

Vi prometto che un giorno capirete bene tutto questo e allora potreste aver bisogno del massimo controllo sul vostro strumento, fino ad allora il modo P sarà il vostro migliore amico, non abbiate fretta ma non lasciatevi nemmeno spaventare dalla complessità!

6) Mettete la reflex da parte e… guardate!

 Sapete riconoscere una grande foto ? No ? Allora come farete a capire quando avete prodotto un bello scatto ? Non ce la potete fare, se prima non avrete osservato molto attentamente, e in alcuni casi anche studiato, il lavoro degli altri.

E’un osservazione all’apparenza banale, ma mi rendo conto che molti fotografi non hanno la minima idea di quello che fanno, in termini di prodotto artistico, e che spesso non riescono a distinguere una grande foto da un banale esercizio di stile.

La chiave di questo percorso è l’osservazione del lavoro degli altri artisti, perché un artista, anche se dotato di talento, difficilmente produrrà qualcosa di originale e completo senza confrontarsi con gli altri suoi colleghi! E’ per questo che si parla spesso di “movimenti artistici”, cioè di persone che avevano un obbiettivo e un sentire comune, e che producevano lavori tutti rivolti in una certa direzione.

Questo è un tema comune a tutti gli artisti e a tutte le forme d’arte, siamo esseri umani per cui il confronto e la relazione con gli altri è fondamentale. Per cominciare vi suggerisco di iscrivervi al sito 500px.com, dove potrete vedere sempre foto incredibili e nuove fatte da maestri o semplici appassionati, c’è una sezione popular che può diventare per voi fonte di costante ispirazione artistica, per cui vi suggerisco di guardarla spesso!

Per il resto, c’è una pagina su questo sito che spiega alcune delle cose fondamentali che dovete conoscere su 500px prima di entrarne a far parte!

Oltre a internet, che è uno strumento fantastico, vi suggerisco di procurarvi qualche raccolta di fotografie “famose”. I classici “Capolavori” della fotografia, che vi aiuteranno a capire quando una foto “vale qualcosa” dal punto di vista artistico e perché. La Taschen, in particolar modo, produce molti libri di questo genere a prezzi irrisori, per cui teneteli d’occhio!

7) Scegliete un tema

E’ importante, in fotografia, concentrarsi su uno o più temi che destano il nostro interesse, piuttosto che fare foto a caso sperando di imbroccarne qualcuna… se provate a scegliere un tema, rimarrete sopresi dai risultati! La nostra mente lavora in modo diverso a seconda del’obbiettivo che ci diamo, e un tema può aiutarci ad essere più produttivi e originali.

Ma come si sceglie un tema ?

Beh, prima di tutto potreste chiedervi quali sono i generi di fotografia che più vi piacciono, siete fan dei ritratti o preferite i paesaggi? La macrofotografia vi affascina o magari impazzite davanti alle foto dei corpi celesti? La visione del corpo umano nudo vi stimola o al contrario vi disturba?

Se leggete questo sito, c’è una buona probabilità che vi piaccia fare foto ai concerti Rock o Jazz o di musica in genere, per cui anche questa può diventare una traccia di lavoro interessante!

Ad ogni modo, quando avrete scelto un genere di fotografia che vi piace particolarmente potrete dedicarvici in modo più produttivo e raccogliere informazioni e suggerimenti utili a produrre foto di maggior qualità.

Altrimenti, se non sapete da dove cominciare potete scegliere uno dei seguenti temi, che vi consiglio per iniziare:

  • Scegliete un colore e concentratevi su quello (i.e.: fotografie rosse, gialle, blu, ecc)
  • Scegliete un soggetto e concentratevi su quello (i.e.: fotografie a spiagge, al mare, al sole, al cielo, ai tombini, ai lecca-lecca, ecc!)
  • Scegliete un momento della giornata in cui scattare le vostre foto (i.e.: la sera, l’alba, il tramonto, ecc…)
  • Scegliete un’emozione e concentratevi su quella (i.e.: il sorriso, il pianto, la rabbia…)
  • Scegliete un animale e concentratevi su quello (i.e.: cani, gatti, uccelli, koala, bradipi, alligatori, cinciallegre…)

Insomma, la lista può andare avanti all’infinito… ma direi che ci siamo capiti!

8) Chiedete a qualcuno di aiutarvi

L’aiuto degli altri a volte è fondamentale in fotografia, ad esempio se decidete che volete essere dei grandi ritrattisti, non potrete fare a meno di un modello o una modella per lavorare sul vostro talento per cui… Chiedete alle persone che vi circondano una mano a migliorare! I vostri amici, amiche, o i fidanzati / fidanzate potranno certamente esservi d’aiuto, come anche i membri della famiglia, ma cercate sempre di essere chiari con loro, se avete bisogno del loro aiuto chiedeteglielo direttamente, fategli capire quanto sia importante per voi e per la vostra arte e non sprecate il loro tempo.

Chiedete alle persone che vi circondano una mano per migliorare

Quando i soggetti vedranno le foto che avete scattato loro potranno avere diverse reazioni, a seconda della qualità del lavoro e delle loro idee sull’argomento, ma se è vero che in alcuni casi vi ringrazieranno perché non si credevano così “belli” a volte succede anche il contrario e vi chiederanno di distruggere le loro fotografie, per cui, siate discreti e verificate sempre la disponibilità dei vostri soggetti prima e dopo una session fotografica, gli esseri umani sono creature misteriose!

9) Giocate con la luce

Nove professionisti su dieci, se interrogati sull’argomento, vi daranno la stessa risposta, la riuscita di una fotografia dipende SEMPRE dalla luce presente al momento dello scatto.

Se ci pensate, senza luce la fotografia NON ESISTE, per cui la luce è in realtà la condizione necessaria (ma non sufficiente) alla riuscita di una foto! Ecco perché imparare ad usare e a manipolare la luce è così fondamentale per chi vuole produrre foto speciali.

La luce però, non è sempre un argomento semplice, perché si può declinare in infiniti modi, il sole è la luce più sottovalutata al mondo e spesso può fare miracoli per la vostra fotografia, aprire la finestra, in particolare, può cambiare l’aspetto di una foto e non è detto che serva a tutti i costi un flash per ottenere risultati professionali. Certamente, flash e strobe da studio sono un grande aiuto perché ci permettono di ottenere risultati prevedibili e quindi riproducibili in ambito di illuminazione.

Il sole invece, per la sua stessa natura è continuamente cangiante e quindi, più variabile, rispetto a fonti di luce controllate.

Esistono migliaia di modi diversi di produrre e influenzare la luce delle vostre foto, e ci vorranno certamente degli anni prima che possiate padroneggiare questo argomento, ma per cominciare potete procurarvi un riflettore luminoso come questo oppure un set di ombrelli e aste, oppure anche una softbox e strobe per i più avventurosi.

Una cosa è certa, se imparerete a controllare la luce imparerete veramente a controllare l’aspetto più importante della vostra fotografia!

10) “Pensare” le foto

Last but not least, come direbbero gli americani… per ultimo viene il pensiero che sta dietro ad una fotografia. Non è per niente un argomento banale, una foto, da sola, può fare poco… ma cosa succede se questa foto veicola un’idea o un concetto “potente” ? Soprattutto come caricare una foto di significato facendo si che non sia solamente un’immagine ma diventi qualcosa di più ?

Anche qui, è fondamentale soffermarsi sulle ragioni che ci spingono a fotografare… quali sono le nostre idee, quali sono gli argomenti che ci muovono a scattare foto? Cosa c’è di speciale in quello che facciamo, per gli altri?

Capite bene che è su questo punto che, il più delle volte, si sviluppa tutto l’argomento artistico di una fotografia.

Pensate ad esempio alla Gioconda di Leonardo da Vinci… potremmo definirlo semplicemente “un quadro come tanti” ? E’ difficile, se non impossibile, pensare ad un’opera d’arte di quel genere, separandola dal grado di condizionamento della nostra mente… e così, la Gioconda non è soltanto un quadro ma, per molti, il concetto stesso di “opera d’arte” cioè IL quadro per antonomasia.

Vedete come il nostro cervello sia naturalmente portato a dare alle cose un significato ulteriore?

Probabilmente, quando Leonardo da Vinci lo dipinse, era soltanto un altro ritratto, di una lunga serie… tutto il resto è opera della nostra storia e della cultura dell’umanità occidentale!

Per le fotografie, abbiamo un analogo ad esempio con questa immagine di una ragazza afgana, scattata da Steve McCurry:

Afghan_girl_photo_030376_Steve_McCurry

Di quanti e quali significati è stata caricata, questa foto nel corso degli anni ?

Certamente, non è solo un semplice ritratto…

Con questo anche per oggi ho concluso il mio delirio rockfotografico, vi ringrazio come sempre per il vostro sostegno e per i complimenti e le critiche che ricevo ogni giorno, come al solito se avete qualcosa da aggiungere aspetto di leggervi nei commenti qui sotto! A presto e BUONA LUCE!

Simmessa

 

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  • luca

    Grande Simo!

    • simmessa

      Grazie caro è un piacere ;)

      S.

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