Idee rock che mi frullano nella testa

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Questo post è semplicemente un calderone di idee rock che mi stanno venendo e che mi piacerebbe poi sviluppare meglio con altrettanti articoli; poi siccome il web è un mondo piuttosto aperto oggi, ho pensato di condividervele.

Probabilmente alcune tra queste non vedranno mai la luce, ma è il rischio che si corre in questi casi, come voi colleghi fotografi e artisti già sapete la creatività è una brutta bestia.

Se non altro questo breve post sarà una buona scusa per invitarvi a tenere sott’occhio attentamente questo spazio nei prossimi giorni. Con le festività alle porte e un po’ di tempo libero potrebbe scapparci qualche nuova riflessione.

Video!

E’ qualche mese che mi interesso particolarmente a YouTube come mezzo di comunicazione / divulgazione delle mie elucubrazioni varie (ed eventuali), considerando i soldi che ci girano (fama, notorietà, pubblicità! la solita carota insomma) consiglio a tutti voi una simile riflessione, certo le foto sono belle cose statiche ma più foto fanno uno slideshow e uno slideshow alla fine è un video, da qualsiasi lato lo vogliate guardare.

Allora perché non provarci? YouTube è una vetrina incredibile e basta poco per creare un video con le vostre foto, vorrei farvi vedere come fare con ad esempio un Picasa qualsiasi o, perché no, un Animoto che fa tanto figo.

Watermark si, watermark forse

Mi hanno chiesto se oggigiorno abbia senso infilare la propria firma sulle foto scattate e, come al solito ho risposto con un: “dipende”

Dipende da dove devo far finire una foto, da che foto è, da che forma avrà la mia firma, da che obbiettivo mi pongo come fotografo nel comunicare il mio lavoro agli altri.

Sto cercando un deterrente alla copia della mia foto, un meccanismo di protezione insomma, oppure semplicemente voglio fare del marketing, ottenere qualche visita in più al mio sito o al mio portfolio digitale?

Perché, come sempre, l’obbiettivo cambia tutto, e a volte il fine giustifica i mezzi (busti).

Fotoritocco / ritoccare le immagini / Photoshop

Sto pensando sempre più che nell’era di internet, di 500px, dei social network e dei nuovi sensori che pompano 64000 ISO come fossero caramelle una foto senza ritocco abbia poche probabilità di farcela online.

La mente, gli occhi e il gusto dei nostri “clienti” si sono ormai abituati a quello che Vanity Fair, Max e il Calendario Pirelli fanno alle modelle da una vita, ovvero il lifting digitale. I colori devono essere saturi e vividi, o semmai corretti a posteriori, lo sharpening è un must tutte le volte che si vuole spremere l’ottica fino al massimo della sua risoluzione fisica. E perché non aggiungere una vignettatura post-crop e scurire o schiarire i toni troppo sparati con un pennellino digitale?

Oggi, anche se mi fa paura dirlo, penso che circa il 40% di una foto dipenda effettivamente dalla qualità intrinseca della stessa e un buon 60% sia frutto della manipolazione digitale (se fatta bene, ovviamente).

Vi segnalo anche che ne ho già parlato qui e addirittura realizzato un video tutorial sull’argomento.

Lomografia e amore per il LoFi

Volevo anche parlarvi di questa cosa che capisco poco e male, cioè la Lomografia e quelle cazzo di macchinette di plastica e cartone che fanno faville ovunque tanto che alla FNAC (che presto chiuderà i battenti a Milano e in Italia, a quanto pare…) le hanno dedicato un’apposita sezione.

La domanda che mi attanaglia è: Ce n’era veramente bisogno?

A quanto pare si, perché in arte tutto è lecito, e qualsiasi cosa possa ispirare o generare un risultato originale è ben vista dalla comunità, a meno che…

Insomma come sempre faccio la voce fuori dal coro ;)

Recensioni e/o unboxing di prodotti

Ne ho in canna almeno un paio, una su dei fantastici flash cinesi che mi sono accattato e che sono una bomba e l’altra su un prodotto che personalmente ritengo rivoluzionario e che, tanto per cambiare, in italia non si trova manco a fare a pugni.

Però io me lo sto procurando, se gli astri si incrociano a me favorevolmente, potrei riceverne uno in tempo per Natale, e magari (ci sto pensando) potrebbe essere pure oggetto di estrazione o contest qui su Rockfoto… se la cosa vi fa gola, ovviamente!

Ma se non dite la vostra…

Ora che vi ho dato un po’ di visibilità su cosa bolle (o potrebbe bollire) in pentola vi chiedo anche quel qualcosa in più, una fetta di culo insomma.

Vorrei capire con voi quali di questi punti ritenete più interessanti e quali invece NVNPFDM (Non Ve Ne Po Fregà De Meno), infatti…

la vostra opinione mi aiuterà a scegliere quando e come affrontare i vari argomenti per cui… buttateli via sti 2 minuti!

Come al solito grazie a tutti, fatevi sentire nei commenti e Hasta la Vista, Haloa, Rock’n’Roll Baby, e felice XMAS.

p.s.: Ah, e se volete fondare un club “Ci sta sul Cazzo Gianni Berengo Gardin” accomodatevi pure eh, io sono dei vostri!

ATTENZIONE: Acquistando i prodotti che propongo all'interno dei miei articoli sul sito Amazon.it contribuirete a mantenere vivo questo blog, facendomi diventare ricco sfondato, giusto perché si sappia eh.

  • http://magino.me/blog Antonino Venuto

    io mi focalizzerei su unboxing di prodotti e, mi spiace dirlo, modifica di foto con adobe lightroom…purtroppo ho dovuto arrendermi anche io alla modifica di una foto…la foto originale non tira più quasi come “u pilu” originale (anche se u pilu tira sempre XD XD)

    • simmessa

      Grazie Papero, sempre gentilissimo!

      Si si, ne parlerò, mi hai convinto, ormai senza un lightroom non si esce di casa…

      Per l’unboxing vediamo che mi capita sotto tiro ;)

      S.

  • Pingback: Rockfoto intervista Francesco Castaldo - Rockfoto.it()

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