Fanculo a: Agora-Gallery (500px scam)

commenti49

condividi

Miei cari (e peculiarissimi) lettori, questa è davvero troppo bella per non parlarvene. Quindi eccomi qui!

Qualche giorno fa ricevo nella mia email questa stuzzicante missiva:

(Chiara@Agora-Gallery.com) sent you the following message from your portfolio contact page:

Gentile Simone Messaggi,  Il mio nome e’ Chiara XXX e sono un’ assistente di galleria presso l’ Agora Gallery a NYC. Vorrei avere un minuto del suo tempo per farci conoscere. Ho visitato il suo sito e sono stata colpita dal suo lavoro, la prego di farmi sapere se desidera ricevere piu’ informazioni riguardo Agora Gallery ed i nostri servizi promozionali ed espositivi. Le auguro una buona giornata, Cordiali Saluti.

Chiara XXX Gallery Assistant/ Agora Gallery http://www.agora-gallery.com/

Chiara@Agora-Gallery.com Phone: 212.226.4151 ext 207 Fax: 212.966.4380

No ma dico, il mio lavoro su 500px scoperto dai talent scout di questa Agora Gallery di NYC !!! Roba da uscire di testa veramente!

Ma chi volete prendere per il culo?

Essere notati fa sempre piacere, non c’è che dire, ma siamo proprio sicuri che questi qui di Agora Gallery siano così rispettabili? Per fortuna esiste internet, per cui non ci metto niente ad aprire il loro sito per approfondire meglio la cosa…

Non c’è che dire, il sito sembra dignitoso, non sarà bello ma fa il suo mestiere e dimostra che dietro c’è un’azienda che sembra seria e professionale… Aspettate: ho detto sembra!

Dal sito non evinco granchè, mi faccio un giro per capire che mestiere fanno questi, e trovo un sacco di pagine da galleria d’arte legittima, ma qui c’è qualcosa che non quadra, intanto perchè hanno scelto me che su 500px sono giusto un pivello, inoltre facendomi un giro sulla pagina delle esibizioni non vedo un singolo nome degno di nota o che io conosca. Mi dico: “Beh, il fatto che io non li conosca non significa granchè, non ho questa grande cultura in fatto di fotografi famosi”.

Facciamoci dare una mano da Google

Siccome le mie domande non trovano una risposta (perchè io che sono un semplice appassionato in mezzo al mare di geni della fotografia che ci sono su 500px ???) una verifica decido di farla, facendomi aiutare dall’amico Google.

Non è che qualcun’altro oltre a me avrà per caso ricevuto una mail di questo tipo? Cioè, voglio dire, non è che questi signori ci provano un po’ con tutti per vedere chi abbocca?

La mia ricerca conferma da subito i miei sospetti, di email sul modello che ho incollato sopra ne hanno mandate una marea, a un sacco di persone diverse, aspiranti pittori, fotografi, scultori e chi più ne ha ne metta!

Ad esempio scopro che ne parlano in questo thread sul forum di Artspan.com e con toni non proprio lusinghieri… questi qui puzzano sempre più di Vanity Gallery!

Poche righe più in basso trovo la conferma a quanto sospettavo dal primo istante, per una esposizione i signori di Agora Gallery non solo non pagano il becco di un quattrino, ma addirittura VOGLIONO soldi, e non pochi!

Uno dei partecipanti al forum Artspan parla di 2700 euro perchè le sue opere vengano esposte nella galleria durante la mostra di Dicembre 2011.

Ma dico, siamo per caso diventati tutti improvvisamente scemi?!?!

Non fatevi fregare

Sapevo dei vanity publisher da tempo, e il discorso si può tranquillamente estendere a qualsiasi altra forma di produzione artistica che sia oggetto di vendita, il giochetto è presto spiegato, basta trovare abbastanza polli che siano disposti a pagare per pubblicare le loro opere e il risultato è che si fanno un mucchio di grano fregando gli aspiranti artisti!

Partono dal vostro sito (se va bene) o dal portfolio di 500px, o deviant art o chissà che altro network per riempirvi di complimenti (non si chiamano vanity per niente…) e spillarvi denaro in cambio di (poca) visibilità, ma tecnicamente non fanno niente di “illegale”.

Agora Gallery chiede un sacco di soldi per ospitare le vostre foto nella loro galleria di NYC, non vi promuoverà neanche morti (a meno che non paghiate voi le spese) e guadagnerà semplicemente ripetendo questo meccanismo tutte le volte che qualcuno “abbocca” alla loro prosposta.

Ulteriore conferma arriva da questo post trovato su internet, scritto da Sara Vaeth, pittrice e blogger che ci spiega cosa si nasconde dietro alle offerte di Agora:

(n.d.Simmessa: tradotto dall’inglese)

Attenzione!

 Se ricevete un’email come quella che segue, cancellatela a vista… a meno che non abbiate una quantità di tempo libero e vogliate inviar loro dei porno o foto di incidenti industriali. Agora è probabilmente la più nota delle vanity gallery, ovvero gallerie d’arte che chiedono cifre esorbitanti ad artisti sempliciotti per il privilegio di appendere arte sulle loro pareti. Tipicamente fanno poco o addirittura nulla per promuovere questi artisti perchè, ovviamente, fanno su un bel po’di soldi proprio sfruttando gli artisti, e di conseguenza non hanno alcun incentivo a vendere l’arte esposta (come invece farebbe una VERA galleria d’arte n.d.Simmessa). Quello che in realtà stanno offrendo, quello che vendono in poche parole, è la fantasia di esporre il proprio lavoro a New York.  Non fatevi fregare, le gallerie vere non cascheranno mai in questo tranello, e vi tratterano con pena se dovessero vedere il nome Agora sul vostro curriculum di artista. Naturalmente, so che la mia nuova amica Alexandra (nel mio caso Chiara, n.d.Simmessa) non è venuta a vedere il mio sito internet, perchè dalle statistiche non risulta alcuna visita recente da New York).

E se ancora non dovesse bastarvi leggetevi i commenti di tutti quelli che ringraziano l’autrice di questo articolo di avvertimento dopo aver ricevuto una simile email. Notate anche che il numero di telefono che Sarah scrive sul suo sito è lo stesso che ho pubblicato io più in alto, e che quindi Alexandra e Chiara forse sono proprio la stessa (inesistente) persona!

Credete in voi stessi, ma non ai miracoli!

L’avvertimento finale ve lo do io, se credete nel vostro lavoro e lo promuovete sono sicuro che prima o poi qualcuno si accorgerà davvero di voi e magari verrà anche a contattarvi per discutere di affari. Non è facile arrivarci e quindi non rimaneteci male se non vi succede, ma continuate a sperare. Se doveste diventare davvero bravi e vendibili probabilmente ricevereste più offerte, e mi auguro da parte di gallerie vere, ben più serie dei simpaticoni di Agora Gallery.

Io vi ho avvisati! State attenti e aggiungete le vostre esperienze in proposito nei commenti qui sotto, grazie come sempre dell’attenzione e buona luce a tutti!

Ciao da Simone “Anche oggi non sono diventato famoso” Messaggi :)

ATTENZIONE: Acquistando i prodotti che propongo all'interno dei miei articoli sul sito Amazon.it contribuirete a mantenere vivo questo blog, facendomi diventare ricco sfondato, giusto perché si sappia eh.

  • Webstile

    Scusami, non voglio fare l’Avvocato del diavolo, ma anche in Italia funziona così. Le gallerie ti danno la location e poi… Ti dirò di più, per esperienza, anche nomi noti dell’arte si fanno pagare per fare una recensione su l’artista che lo chiede, se poi vuoi anche un articolo su una rivista… Anche nel mio comune se voglio esporre mi fanno pagare e non poco la location. E comunque non mi sembra che ti abbiano costretto! Con internet setacciono il web.. e magari sei veramente meritevole… Se devo spendere dei soldi li spendo a NY! Sono gallery che ti danno modo di promuoverti in un contesto internazionale e NY è tutto un altro palcoscenico, detto da un direttore di una gallery Italiana. Ripeto non mi sembra che ti abbiano estorto soldi in maniera truffaldina. Saluti.

    • simmessa

      Ciao Avvocato del diavolo,

      Ho capito che di gallerie “ladrata” ce ne sono pure in italia, ma non per questo mi sento di giustificarle! Una galleria vera non ti fa pagare l’affitto per la location ma guadagna la commissione sulle tue opere che riesce a vendere, un modello ben diverso da quello che mi suggerisci tu…

      Sei d’accordo?

      S.

      • simmessa

        ….Se ragioni così altro che Gianni Berengo Gardin (a proposito l’ho conosciuto di persona… e mi è sembrato un vecchio rincoglionito! con tutto il rispetto.) al massimo puoi aspirare al livello di “Gianni l’ottimismo è il profumo della vita,,,”

        Vai pure a pagare la tua vanity gallery di New York e in bocca al lupo!

        S.

        • Webstile

          Bene… Ho capito tutto!
          Buona fortuna! :-)

          • simmessa

            Ottimo dai, così poi ce lo spieghi…!

            Paghiamo per esporre, paghiamo per pubblicare i nostri lavori, siano essi libri, o dischi, o foto… paghiamo per le recensioni, e perchè no, magari paghiamo anche i visitatori per il disturbo!

            Così concludiamo il tutto con grandi pacche sulle spalle.

            S.

    • Sarahdream

      E’ vero, hai perfettamente ragione, a Milano ti fanno pagare anche se vuoi esporre dei pezzi dentro una libreria…e non è vero che l’Agora prende il 70% sul venduto, ma bensì il 30%. Per informazione a Milano in una libreria del centro ti prendono 100euro al giorno per esporre…ed è tutto la quello che fanno, perchè dobbiamo sempre criticare gli americani che sul lavoro sono più onesti (ahimè) di noi italiani? E poi gli artisti più famosi hanno raggiunto la fama spendendo un sacco in pubblicità e pagando i critici per delle recensioni, chiedete al mensile Arte quanto prende per una pagina sul mensile…anche 4000 e più euro

      • simmessa

        Davvero!

        Onestissimi questi americani che ti scrivono solo per estorcerti dei soldi illudendoti di valere qualcosa come artista! OTTIMO!

        Fammi sapere quando esponi all’Agora, ok ?

        Non verrò a NYC a vederti ma ti penserò fortemente :D :D

        Ragazzi sveglia! Non è pagando queste gallerie che ci si fa conoscere, poi pagare per una recensione è l’equivalente artistico dell’andare a puttane…

        “Ti ho fatta godere? Sei bravissimo, tra tutti i miei clienti sei il migliore…”

        Ma non disperiamo, abbiamo internet, e le nuove tecnologie stanno cambiando molto, oggi ci si può autoprodurre, chiunque è in grado di realizzare un ebook o un book fotografico digitale un film o magari un disco autoprodotto.

        Gli artisti dell’era digitale hanno tutti gli strumenti che servono e in molti casi anche la passione, per cui sotto a chi tocca e facciamoci valere!

        S.

        • Sarahdream

          Io non sono un’artista, ma ne conosco alcuni famosi di artisti, e ti assicuro che tutti dico TUTTI che ti piaccia o no pagano per la pubblicità, un importante gallerista mi ha sempre detto che oggi gli artisti che diventano famosi, lo diventano perchè hanno i soldi da investire su se stessi, è il mondo che và così…ma in tutti i settori, in Italia sopratutto, sono tutti prezzolati, critici, direttori e compagnia.E qui chiudo.  

          • simmessa

            E’ il classico argomento, beh lo fanno tutti… perchè noi no?

            Rispetto la tua opinione ma mi rifiuto di credere che oggi, chi diventa famoso è solo per via dei soldi che ha da buttar via… (o meglio investire nella sua immagine)

            Ti posso fare dei controesempi, come Clio Makeup, che è in TV dopo essere partita da Youtube, ma mi rendo contro che se non ci credi non cambierai idea nottetempo.

            Comunque, sta a noi decidere cosa ci piace e cosa consigliare, cosa vedere, cosa scaricare e cosa comprare, insomma il cambiamento inizia dalla nostra mentalità.

            Ciao e buona giornata!

            S.

        • Monica Seksich

          grande!!!!!! Come curatrice avviso tutti gli artisti che pagare è ERRATO. Chi ha in CV una galleria a pagamento è considerato ancor meno di niente. Chi vi racconta che bisgna pagare per investire su se stessi è figlio di questa realtà putrescente. L’unico invvestimento che deve fare un artista è sulla qualità delle proprie idee e del proprio lavoro. Stop. Concorsi ed eventi gratuiti ce ne sono, è sufficiente cercare e non arrendersi. Non pagate per esporre, non avallate l’ennesimo sfruttamento bieco di artisti che mira a far diventare l’arte banale marchetta. Auguri

          • simmessa

            Ciao Monica, giusto, non è onesto pagare per esporre il proprio lavoro, mi trovi 100% d’accordo! Comunque tutto va valutato accuratamente nel suo contesto, grazie del commento spero di tornare a leggerti qui! S.

  • Webstile

    Allora, giusto per capirci. Cosa conosci delle gallery? Hai esperienze? O parli per sentito dire?
    E comunque, magari se ti chiami Gianni Berengo Gardin, giusto per citarne uno…

  • Marta Taverna

    Ragazzi mi spiace sentire questi commenti così negativi su cose che in realtà non si conoscono.
    Vado spesso a NewYork e amo girare per le gallerie d’arte, L’ Agora gallerie si trova in un quartiere di manhattan sulla west side dove vi sono soltanto gallerie d’arte, una galleria dopo l’altra per diverse strade. 
    Queste gallerie lavorano molto bene, vendono le opere a prezzi da noi impensabili e fanno un’ ottima promozione ai loro artisti (Che vendono lo puoi solo verificare andando spesso e non trovando più quello che ti aveva colpito) cercando di conoscere a fondo il loro lavoro e la loro storia. Agora chiede circa $3,500 per promuovere un suo artisti per un anno intero e organizza per loro una collettiva che sta su circa tre settimane.
    Purtroppo in generale soprattutto nel nostro paese, gli artisti si sono sentiti fregati troppe volte nel corso del loro percorso e lo capisco molto bene ma bisogna anche considerare che in certi paesi esiste ancora la professionalità e il rispetto per l’artista, inoltre apprezzano molto gli artisti italiani.
    Buona fortuna a tutti voi!

    • simmessa

      Cara Marta, non sei certo la prima a scrivere w Agorà su questo mio post e a dirti il vero mi sto anche un po’ rompendo il cazzo di rispondere, ma di nuovo:

      AGORA’ GALLERY IS A SCAM

      Non credi a me? Beh leggi qui:

      http://www.artistsforum.org/viewtopic.php?f=13&t=2108767

      e poi qui:

      http://www.sculpture.net/community/showthread.php?t=9419

      anche qui:

      http://community.artspan.com/showthread.php?12531-Agora-Gallery

      Ti cito un pezzo tratto da questa pagina:

      http://www.atelier-rc.com/Atelier.RC/Art_Alarm.html

      Among the most infamous vanity galleries anywhere is AGORA GALLERY in NYC.

      Well, the folks at AGORA have moved from VANITY GALLERIES to VANITY MAGAZINES with the creation of ArtisSpectrum Magazine. Despite inflated claims of sales or distribution, no standing and no reputation in the art market, no collectors, certainly no museums would ever deal with them. They’re also never reviewed. Art critics never visit them.

      Their goal is not promoting artists, it’s making money, …OFF YOU!

      Sai l’inglese? Perchè in caso contrario te lo traduco, vediamo un po’:

      Tra le più infami gallerie d’arte per vanità del mondo c’è la AGORA GALLERY di New York.

      Beh, i ragazzi dell’AGORA hanno fatto il passo dalle GALLERIE DI VANITA’ alle RIVISTE DI VANITA’ con la creazione di “ArtisSpectrum Magazine.” Nonostante le promesse gonfiate di vendite e distribuzione, le credenziali e la reputazione nulla nel mercato dell’arte nessun collezionista, e sicuramente nessun museo farebbe mai affari con loro. Non sono neppure mai stati recensiti (seriamente n.d.S.M.), e i critici d’arte non li visitano mai.

      Il loro scopo non è promuovere gli artisti, ma fare dei soldi, SULLE LORO SPALLE!

      Pensa che quelli di Agorà hanno addirittura dovuto fare una pagina per DIFENDERSI dalle accuse qui:

      http://www.agora-gallery.com/scam/?gclid=CJ7bkqzxla4CFSgntAod1yF0LA

      Ma che tu creda a noi o a loro non mi interessa, ognuno si sceglie da se di che morte morire.

      Io credo in un altro tipo di arte, tutto qui.

      S.

      p.s.: …C’è molta altra gente pronta a difenderli? Fatevi sotto! ;)

  • Rosa Maria

    Anche a me è arrivata questa mail.Anch’io mi son detta: cavolo che fortuna! Ma tornando con i piedi per terra ho fatto anch’io una piccola ricerca. Grazie per i consigli, poi …chissà quando diventeremo famosi. Per ora è già molto non farsi fregare soldi per la ‘fama’!

  • Rosa Maria

    Anche a me è arrivata questa mail.Anch’io mi son detta: cavolo che fortuna! Ma tornando con i piedi per terra ho fatto anch’io una piccola ricerca. Grazie per i consigli, poi …chissà quando diventeremo famosi. Per ora è già molto non farsi fregare soldi per la ‘fama’!

    • simmessa

      Ciao Rosa,
      Contento di essere utile a svelare qualche truffa ;)

      Scommetto che i bravi su internet possono fare molta strada se si mettono d’impegno…

      Ciao!

      S.

    • mario

      Mi chiamo Mario Messina.,alcuni mesi fa ho ricevuto una
      e-mail da Agora Gallery per partecipare alla “the 30th CHELSEA
      international fine art competition”.Avevo già sentito parlare
      “bene” di Agora Gallery ed ho ignorato il loro invito.Ho ricevuto la
      stessa e-mail altre 5 volte …e alla fine sono riusciti a fregarmi.Partercipo
      versando a mezzo Paypal 40,50 dollari USD,ricevo la conferma da paypal per il
      pagamento effettuato ma nessuna conferma di versamento da parte di Agora
      gallery,faccio passare qualche giorno e poi contatto la galleria inviando una
      e-mail all’indirizzo italiano.Dato che è la stessa galleria ad invitare i
      partercipanti al premio di contattarla nel caso in cui non si riceve conferma
      del versamento entro 24 ore. Nessuna risposta.Invio un’altra e-mail allo stesso
      indirizzo e all’indirizzo in inglese.Silenzio assoluto.Dopo qualche
      settimana,altre due e-mail ai rispettivi indirizzi .Pare che tutti i membri
      della A.G. abbiano perso ,la lingua,le orecchie e le dita delle mani.Qualche
      giorno fa ricevo (dopo circa 2 mesi),finalmente,la loro risposta. “Dear Mario Messina,…I’m sorry but your work was not
      selected by the panel of jurors…” E bravo ,Mario ci sei
      cascato ancora

      • simmessa

        Ciao Mario, mi dispiace, ma non disperare, 40.5 USD non sono un prezzo carissimo da pagare per imparare a diffidare da gallerie poco serie come Agorà!

        Ti ringrazio di cuore per averci raccontato questo episodio e spero che serva di lezione anche agli altri che credono troppo “nei miracoli” e nelle facili promesse…

        Ti ringrazio e ti saluto!

        Simone.

        • mario

          Ciao Simone,grazie a te.
          Purtroppo gli operatori del settore che operano “stile Agora gallery” sono moltissime.
          Questa non è la mia prima esperienza negativa con le gallerie,purtroppo, in passato, ho avuto a che fare con signori peggio dei membri di Agora.

          • simmessa

            Ciao Mario,

            lo immagino! Guarda, non farti problemi a fare nomi e cognomi qui delle gallerie “furbette”, se ti va, potrebbe essere bello ed utile per gli altri sapere in quali fregature non cadere, giusto?

            Ti ringrazio ancora una volta!

            Simone.

          • mario

            Sono esperienze che ho fatto molti anni fa.Comunque voglio fare un nome.Una esperienza che ho fatto un paio di anni fa.Cerca con Google “Cian flavio”e guarda i suoi video postati su youtube da questo signore.Occhiali e orecchie a sventola.Questo tizio ha truffato artisti da nord a sud per anni ed ho l’impressione che lo faccia ancora.Attraverso ad “exibart” sono riuscito a trovare decine di artisti che avevano avuto a che fare con questo signore…e in qualche modo ,grazie all’intervento dei carabinieri siamo riusciti ad avere indietro almeno le nostre opere ma il denaro no …e di denaro presumo che ne abbia fatto abbastanza ,in questi anni di onorata carriera

            Grazie a te

          • simmessa

            Cian Flavio? Questo signore qui?

            Mi sembra decisamente molto comico :D

            Grazie della segnalazione!

            S.

  • http://www.facebook.com/wanda.mola Wanda Mola

    Ma invece di pensare a queste cifre con 80 zeri, non vi viene in mente che magari, magari eh, anche il gallerista deve pagare luce-riscaldamento-telefono-imbiancatura delle pareti? Cosa fa? Dice all’enel: “Bhe io lavoro nell’arte, non ho soldi”?

    Ma poi se uno chiede soldi deve essere per forza un affittamuri-truffatore per voi?? E’ scontato che non lavorerà o farà male il suo lavoro? Ma che ragionamento è? Ahhh qualcuno starà sussurrando la magica parolina “sponsor”: sì sì gli imprenditori son tutti lì a fare la fila per sborsare soldi per gli emergenti, ma SVEGLIA!! Piantatela di fare il piagnino e capite che per ottenere risultati bisogna investire. Certo non buttare i soldi dagli affittacamere, quello no, bisogna imparare a distinguere.

    P.S.: “chiunque è in grado di realizzare un ebook o un book fotografico digitale un film o magari un disco autoprodotto.”: tipico ragionamento di chi non vende nulla

    • simmessa

      Finito? Dai pure i tuoi soldi a chi vuoi, io li spendo in modo diverso. Grazie.

    • Mar.Gu

      Salve, sono Mar.Gu una pittrice. Ieri ho ricevuto una mail da Agorà, dopo accurata ricerca, li ho mandati a spennare polli da un’altra parte.
      Vorrei rispondere a Lei Wanda: un artista ha delle spese pari a un gallerista (affitto studio, luce, materiali, ricerca, tempo per la realizzazione). Il giorno che un gallerista mi pagherà le spese io pagherò le sue.
      Il gallerista è un imprenditore e come tale guadagna quando vende. L’artista guadagna quando vende perchè dovrebbe esserci differenza?

      • simmessa

        Brava Mar.Gu! Mi sembra ben detto.

        S.

  • http://www.facebook.com/wanda.mola Wanda Mola

    Non avevo letto che consideri Gardin un vecchio rincoglionito… Dimentica tutto, non avevo capito quali problemi avessi

    • simmessa

      Hai qualcosa di costruttivo da aggiungere o continui così per molto?

      S.

      • http://www.facebook.com/wanda.mola Wanda Mola

        Mioddio sei imbarazzante, neanche te ne rendi conto… No no crogiolati pure dando a tutti del poverino… contento tu

        • simmessa

          Grazie della sentenza, ora levati pure di torno.

          S.

          • http://www.facebook.com/wanda.mola Wanda Mola

            Ma ho fatto una domanda, perchè aggredisci così le persone? bha…

          • simmessa

            Guarda, riparto da capo, non ce l’ho con le gallerie in generale, ma con quelli di Agorà che si approfittando di molti aspiranti artisti richiedendo anche un bel po’ di soldi per dar loro l’illusione di essere “arrivati” con la loro arte.

            Personalmente la trovo una pratica disdicevole, e ho letto ovunque sul web che Agorà si comporta così, poi ti ripeto, se tu vuoi dar loro dei soldi sei libera, io voglio mettere in guardia quanta più gente possibile perché facciano una scelta consapevole.

            Chiarisco inoltre che in genere aggredisco solo le persone che vengono in casa mia ad urlare i loro sfoghi e/o giudizi, cosa che mi è parso di intendere nel tuo commento.

            Detto questo sono per il libero scambio di opinioni.

            Ciao.

            S.

          • http://www.facebook.com/wanda.mola Wanda Mola

            Non entro nel merito della situazione – anche se in generale, per una questione di stile, eviterei di scrivere nomi e cognomi delle persone, a meno che non abbiano commesso un illecito e in quel caso c’è la denuncia – ritengo, in generale che sia sbagaliato generalizzare e puntare il dito, come fai tu, su tutte le gallerie che chiedono una quota di partecipazione. Trovo sbagliato il principio per cui se una persona chiede soldi allora lavorerà male, senza passione, solo per soldi. Ma perchè? Perchè è così sbagliato pagare le bollette e le tasse con un lavoro – ho scritto lavoro – che si ama? In qualunque professione non c’è niente di male, nell’arte sì, ma perchè?…

          • simmessa

            Dalle ricerche che ho fatto cara Wanda gli amici di Agorà rientrano nella categoria delle gallerie che prendono soldi per allestire una mostra con i lavori di chiunque paghi senza poi spendere nulla in promozione e li trovo a tutti gli effetti una “vanity gallery” !

            Esistono editori che offrono lo stesso servizio ad aspiranti scrittori che vogliano tirar fuori il grano per pubblicare un libro e non ci vedo grande differenza…

            Basta ammetterlo!

            Se lo staff di una galleria va in giro a cercare gente ovunque, anche dilettanti, allo scopo di prendere dei soldi e regalare illusioni la trovo una cosa intellettualmente disonesta, ma non ho mai detto che i galleristi non vadano pagati per il loro mestiere.

            Figurati io di mestiere faccio il web designer ed esercito quindi un impiego dove la creatività conta e capita anche spesso di metter da parte il proprio orgoglio per far contento un cliente.

            Insomma se non fosse chiaro non ce l’ho con chi lavora nell’arte ma vedo una porcheria nell’operato di Agorà che sfrutta la location (NY) e il suo sito per vendere sogni da 2 soldi alla gente (tipicamente sprovveduta) che ci crede.

            Ciao.

            S.

      • http://www.facebook.com/wanda.mola Wanda Mola

        E poi aggiungi qualcosa TU di costruttivo, rispondi alle domande! Secondo te una galleria come paga le bollette? su forza!

  • Pingback: La fotografia di Breaking Bad - Rockfoto.it()

  • http://www.manuelavalenti.com/ Manuela Valenti

    Ciao, vivo negli stati uniti ma l’italiano lo scrivo poco pertanto scrivo in inglese.

    I’m an artist with over 30+ years of experience and have been approached by Agora Gallery many, many times over the years. Like the writer of the article says, this gallery as well as ANY gallery that charges upfront costs are running a scam and are not interested in helping you as an artist grow your career.

    In NY this gallery Agora has the worse reputation within the art industry. Unless paid, magazines and news papers don’t want to write for this gallery and the artists being represented by Agora have no future in the art world. Chances are the artists they represent are rejected time and time again by serious, professional and respected galleries in the art world.

    A respected gallery earns their income from the works it sells, not and never from charging the artists upfront. Any gallery even the galleries in Milan, Paris and many other art-meccas that charge upfront are not respected in the industry and the artists they represent never make it. A gallery that charges upfront to represent you as an artist, is a gallery that doesn’t care about selling your work, promote you or find good collectors, because their expenses have already being covered.

    Stay away from this and any gallery that charges you upfront costs, and if you don’t believe me, check the artists they represent, and see if these artists are famous, and can support themselves from selling their works, or have to work at a mcdonalds full time and are artists just part time, because they don’t earn enough money from the selling of their works to be in the range of professional artist.

    • simmessa

      Ciao Manuela, che posso dire? Hai espresso bene il concetto e credo che tu abbia TOTALMENTE RAGIONE, purtroppo c’è chi non lo capisce e quindi la fregatura va avanti… ma sai cosa c’è? Ognuno è libero, in questo mondo, e io la mia parte credo di averla fatta ;) Grazie per il tuo commento e continua a leggere queste pagine! Simone.

      Hello Manuela, what can I say? You explained it all very well and I think you’re TOTALLY RIGHT in this. Unfortunately there’s other people that just “don’t get it” and so the scam goes on and on… but, you know what? This is a free world and everybody does what they want. I think I did my part ‘tho ;) Thank You for your comment and please keep reading these pages! Simone.

  • Bruna Zavattiero

    la prima cosa che ho fatto quando ho letto la mail poco fa e’ proprio cercare su google… immaginavo gia’ che alla base ci fosse tutto questo… e qui ne ho trovato conferma… grazie per avermi risparmiato tempo in un ulteriore ricerca… ;)

    • simmessa

      Ciao Bruna,

      E’ esattamente lo spirito con cui ho scritto questo articolo, meno tempo perso = più tempo per fare belle foto ;)

      Mi raccomando continua a seguire Rockfoto.it ;)

      S.

  • GIN

    State tutti parlando di cazzate che non conoscete… Da bravi italiani comunque… Intanto si chiama truffa una merda venduta per diamanti e non un contratto serio dove tutto è esposto in maniera chiara (come se ne vedono pochi in Italia…). In secondo luogo gente che espone ad Agorà Gallery ha una vetrina di media importanza pagando così poco (TUTTE le galleria parlano di migliaia di euro) ed è anche così che si può iniziare… Loro non vedono in tè un Dio come cercate di far capire semplicemente fanno il loro lavoro, e lo fanno bene perchè ho sentito molti proprietari di gallerie qui in Italia che si interessano ad artisti visti grazie a gallerie come Agorà (per chi non lo sa come voi Agorà si trova in un distretto dove ci sono molte gallerie ed in America hanno parecchia rilevanza soprattutto per quanto riguarda la stampa…). Qualsiasi investimento può fruttare tanto come niente… Ma questo dipende anche da quello che si sa fare. Agorà gallery non sarà al top di gamma infatti non ha prezzi da top… Ma il suo lavoro lo fa bene. Visitate i posti e imparate prima di dire cazzate.

    • simmessa

      Ciao GIN, il tuo commento mi fa pensare che tu abbia esposto in Agorà… se è così allora perché non ci racconti la tua esperienza? Grazie a nome mio e degli altri “interessati”. S.

      • GIN

        La mia esperienza è stata abbastanza positiva… Ho conosciuto molta gente e alcuni galleristi mi hanno contattato per delle mostre. A breve farò una personale a Milano. Tutta gente che mi ha visto su riviste stampate in USA. Ho conosciuto tutte le persone che voi insinuate non esistano e sono semplicemente ragazze che lavorano. Non serve a niente sputtanare senza conoscere. Non spero di fare un milione di dollari domani ma fa piacere essere invitati dalle gallerie, anche perchè poi se sono loro che chiamano non paghi!! Ci sono cose molto più da truffatori in Italia che vi suggerisco di non fare, tipo tutti quei concorsi ridicoli dove paghi per partecipare, quindi per niente perchè non fanno alcuna pubblicità. Grazie e buon lavoro.

        • simmessa

          Ciao Gin,

          Grazie a te! Mi fa sempre piacere ospitare opinioni discordanti rispetto alla mia.

          Lascio la valutazione ai lettori, Agorà può essere d’aiuto al fotografo che vuole farsi conoscere, basta avere chiare le condizioni…

          A presto!

          S.

  • Loris Balliana

    Secondo la mia esperienza, non e questione di “si paga o non si paga” se tu chiami un critico anche famoso a inaugurare una mostra, questo pretende di essere pagato, il punto è la reputazione della galleria e del critico. Una galleria è un media come un’altro se è credibile ed ha un pubblico aggiungerà valore se è sputtanata aggiungerà disvalore alla tua fama. Un gallerista serio, selezione, non pesca.

    • simmessa

      Condivido, la selezione è davvero il criterio che da valore ad una galleria e all’arte che espone, perché presuppone una ricerca continua, che è il vero lavoro del gallerista! Ti ringrazio molto del tuo commento e continua a seguirci! Simone.

  • chiara mortaroli

    Ciao Simone, sono Chiara (Mortaroli), non lavoro piu’ ad Agora e apprezzerei davvero se potessi levare il mio nome dal tuo articolo. Capisco benissimo i tuo punto di vista, e nonostante potrei dirti che nei 7 anni che ho lavorato con Agora non ci sono mai state truffe con gli artisti in quanto c’e’ sempre stato un contratto chiaro e trasparente dei servizi offerti, ed i costi per usufruirne, e che nonostante venissero mandate delle email standard (uguali per tutti) agli artisti (che un team di persone, specializzate nel scovare talenti, mi mandavano da valutare), ma che poi la comunicazione era estremamente personalizzata, come l’attenzione data a tutti gli artisti in tutte le fasi del contratto (io per esempio mi sono occupata di assistere nelle spedizioni, i documenti doganali, l’imballaggio per anni), preferisco chiederti gentilmente, per questioni personali legate esclusivamente al mio nome online, di rimuovere il mio cognome al meno. Non mi vergogno di nulla, ma comunque non e’ ideale che venga fuori il tuo articolo tra i tanti link positivi legati a me. Confidando nella tua comprensione ti auguro un buon lavoro. Chiara

    • simmessa

      Ciao Chiara, assolutamente nessun problema, ho rimosso il cognome per preservare il tuo diritto all’oblio.

      A presto!

      Simone.

devi leggere
questi articoli