Buttare la reflex e imparare a fotografare!

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Si, lo so, mi contraddico.

Spesso e volentieri, quando scopro qualcosa e ve lo vengo a raccontare, ma andiamo con ordine.

Sono io il primo a dire che le DSLR economiche che si trovano in giro oggi sono un’opportunità fantastica per iniziare a fotografare seriamente. Come sapete qui si parla di andare a scattar foto in giro per concerti e per questo tipo di impiego ritengo le DSLR lo strumento più adatto, per cui non voglio entrare in polemica con me stesso.

Però qui si parla anche di fotografia, in generale, come quell’arte stupenda che si fa con gli occhi, la luce e le lenti. Ho già detto che la vostra macchina fotografica poco ha a che fare con la qualità delle vostre foto, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti!

La luce è il primo, e più importante elemento della fotografia, assieme alla capacità di vedere, imparate a trattare questi due aspetti e le vostre foto miglioreranno infinitamente.

Comprate una super macchina fotografica e l’unica certezza che avrete sarà che vi portate appresso un oggetto più grosso, più pesante, più complicato da usare e che genera file sempre più enormi.

Mi spiegate cosa ha a che fare questo con buone foto?

Poco e niente, come pure servono a poco le abilità con Photoshop e con Lightroom se gli scatti di partenza non hanno abbastanza sostanza.

E allora? Come si fa a scattare foto migliori? Come si fa a produrre gli scatti giusti, quelli da tenere, e a smettere di riempire memory card di immagini senza senso ?

Ovviamente è difficile rispondere ad una domanda tanto aperta. ma farò un tentativo lo stesso, rigorosamente a modo mio.

Abituatevi per un attimo all’idea di prendere la vostra amata reflex, e di chiuderla a chiave nel cassetto più nascosto che avete in casa vostra, assieme a tutte le lenti, i flash, i filtri, le batterie, e il resto delle cose che abitualmente vi portate appresso quando c’è da fotografare qualcosa.

Ok, ora datevi una pacca sulla spalla, non siete ancora diventati fotografi migliori, ma siete sulla buona strada!

E’ importante che questo cassetto sia sperduto e fuori portata quanto basta per non incorrere troppo spesso nella tentazione di aprirlo e utilizzarne il contenuto, mi raccomando!

Bene, e adesso, che si fa? Impariamo a perfezionare come prima cosa quello che è più importante saper usare per fotografare: i nostri occhi!

Imparare a vedere è il primo passo che serve a portare la fotografia ad un livello superiore, per cui iniziamo.

Preciso subito che vedere è un processo mentale, e che non basta osservare tutti i dettagli attorno a voi per mostrare agli altri qualcosa di interessante.

L’interesse è la forza principale della fotografia, diciamo spesso che la differenza tra una buona foto e uno scatto qualsiasi è che la prima è un’immagine interessante, mentre il secondo appena visto lo si fa dimentica in poco tempo. Iniziamo allora da questo punto, come si fa a produrre immagini interessanti?

Immagini interessanti

Impariamo a vedere, prima di tutto, con i nostri occhi: cosa rende un’immagine interessante ai nostri occhi? Ovviamente tutta una serie di informazioni ed elementi che riteniamo interessanti sulla base dei nostri interessi e delle nostre passioni.

Vi è mai capitato di passare davanti ad un punto di particolare interesse turistico e di vedere centinaia (se non migliaia) di persone tutte impegnate a scattare la loro fotina da portare a casa una volta terminata la vacanza ? Beh, quella nella stragrande maggioranza dei casi non è nemmeno fotografia.

Fare la fila per fotografare la Gioconda al Louvre di Parigi potrebbe anche essere il vostro passatempo preferito, ma difficilmente risulterà in una foto bella e interessante.

Tutte le volte che vedete gli altri scattare una foto di tipo “turistico” prima di partire anche voi all’attacco fatevi qualche domanda:

1) Perchè fotografo questa scena, cosa rappresenta per me ?

2) Cosa mi interessa di questa scena ?

2) In che modo la mia foto sarà diversa dalle milionate di foto già scattate allo stesso soggetto ?

Se vi fate queste domande è probabile che vi passi del tutto la voglia di scattare, bene, iniziamo a ragionare!

Dovete prima di tutto seguire il vostro istinto, e la vostra visione per produrre belle foto. Non cercate di interessarvi a quello a cui si interessano gli altri, ma individuate i vostri interessi visuali e sforzatevi di renderli interessanti agli altri!

Guardatevi intorno attentamente, cosa coglie meglio la vostra attenzione? Cosa vi attrae, ma soprattutto, perchè?

Determinare un interesse visuale è importante, ed è la base per quanto segue, ma il passo immediatamente successivo è un’altro: stabilire cosa per voi rende quella scena interessante e in che modo mostrare agli altri in modo evidente questo interesse.

Una buona foto attrae lo sguardo e racconta una storia, è un momento da assaporare a lungo, e produce in chi guarda un piacere duraturo o, ancora meglio, un’emozione particolare.

Una buona foto, per farla breve, lascia il segno!

Se osservate una scena o un soggetto particolare, qualcosa che vi interessa e che vi stimola, cioè produce in voi un qualche cambiamento, seppur piccolo, avete davanti una potenziale foto di successo.

Comunicare con la fotografia

Una volta stabilito il vostro interesse per una scena, avete appena iniziato il percorso. A questo punto diventa importante trovare e capire il modo in cui trasformare la scena in una singola (o una serie) immagine e mantenere intatta la capacità dell’immagine di suscitare interesse.

In sostanza si tratta di comunicare qualcosa con quell’immagine, come minimo il concetto o l’idea che ha reso per voi interessante la scena originale.

Ma attenti, perchè non tutte le scene si prestano a questo tipo di trattamento.

Facciamo un esempio per chiarire il tutto: Un vostro amico vi precede camminando e all’improvviso, a causa di una buccia di banana, scivola per terra e cade con tanto di tonfo e risata generale,  voi  (ovviamente!) trovate la scena interessante, ma ormai vi siete persi il momento comico, ovvero lo scivolone. Supponiamo però che vogliate lo stesso trasmettere l’allegria del momento scattando una foto, ma come suscitare l’ilarità della caduta avendo come soggetto il vostro amico sdraiato sul pavimento con un’espressione tutt’altro che divertita?

Una foto di questo tipo non racconta molto e potrebbe essere forse interessante solo per chi conosce quella persona quanto voi e solo a seguito del vostro racconto dei fatti.

Abbiamo stabilito quindi che sarebbe ben difficile rendere l’idea originale e raccontare il momento con una foto di questo tipo, per cui proviamo per un attimo a cambiare approccio.

Se, ad esempio, raccoglieste da terra la buccia di banana responsabile della caduta e la metteste in mano al vostro amico, ancora seduto per terra, e provocaste in lui un sorriso (tanto più spontaneo, tanto meglio!) in qualche modo?

Sicuramente avreste la possibilità di scattare una foto ben più utile a raccontare la caduta di quanto non lo fosse la precedente, giusto?

Il cervello umano è in grado di dedurre logicamente alcune situazioni sulla base degli elementi visivi, che vengono raccolti e quindi elaborati. Documentare la realtà non sempre rende evidenti questi elementi e non aiuta la foto a raccontare la scena, qui entrate in gioco voi, che avete la possibilità di modificare il punto di vista da cui raccontare la scena e di favorire quindi una certa interpretazione.

Le foto in cui le interpretazioni possibili sono troppe spesso falliscono perchè non comunicano niente di preciso! Quindi è molto più importante produrre immagini “forti”, cioè capaci di comunicare qualcosa in modo evidente, che privilegiare l’ambiguita della descrizione, provare per credere.

Quello che la reflex non vi aiuta a fare

Una DSLR è solo uno strumento, e nello strumento è sempre implicito un modo d’uso inteso dal produttore dello strumento.

Questo modo d’impiego non è in realtà un vincolo, ma spesso può diventare un ostacolo alla libera espressione artistica, di cui la fotografia è un tipico esempio.

In questo senso, la reflex, o meglio, la tecnologia di una DSLR, può diventare il vostro peggior nemico!

Vorrei farvi subito una bella iniezione di minimalismo fotografico, per cominciare: Cosa vi serve davvero per fotografare?

Tipicamente giriamo tutti come minimo con questa serie di oggetti:

  • 1) Corpo macchina
  • 2) Una o più lenti fisse (spesso un 50mm e magari un wide 20mm o simile) veloci (F/2 o F/1.8)
  • 3) Una o più lenti zoom, per coprire quanti più range possibili, ad esempio un 17-55mm, un 27-80mm e un 70-200mm, tutti F/2.8 o minori (F/3.5 – F/5.6, ecc)
  • 4) Uno o più flash di tipo speedlight
  • 5) Uno o più filtri per lenti, tipicamente UVA, ND uniforme e/o ND graduato, infrarosso, più varie schede di memoria, batterie, accessori per la pulizia, che non si sa mai, ecc.
  • 6) Una borsa abbastanza capiente da contenere il tutto e, per quanto umanamente possibile, comoda da trasportare.

Ma riflettiamo un attimo, cosa ci serve davvero avere per fotografare?

  • 1) Corpo macchina
  • 2) Singola lente e una scheda di memoria capiente

Less is more! Ricordatevelo sempre.

Il vantaggio di un bagaglio così ridotto è sicuramente importante visto che il tutto si traduce in qualcosa di più semplice da trasportare, facile e soprattutto veloce da utilizzare!

Quanto tempo spendete mediamente a preparare la vostra attrezzatura per lo scatto? Magari modificando le impostazioni, l’esposizione, montando una lente diversa, un accessorio, cercando qualcosa nella borsa o sostituendo una scheda di memoria quasi piena con una fresca?

Tutte queste cose sono un’ostacolo tra voi e le buone foto che vorreste scattare!

Non abbiate paura di non poter affrontare tutte le situazioni fotografiche possibili e immaginabili, non è un requisito indispensabile, potreste trovarvi a perdere qualche scatto, d’accordo, ma almeno potreste concentrarvi davvero sugli scatti che sono alla vostra portata, e concentrarvi meglio sulla cosa più importante, la vostra visione.

Siete pronti? Perchè ora pensavo di rendervi le cose ancora più limitate, ad esempio sostituendo la vostra unica lente (avreste scelto una zoom 18-200 mm, vero?) con una a focale fissa.

Le lenti a focale fissa, infatti, posseggono un vantaggio implicito notevole che c’entra poco con la nitidezza delle immagini ma che significa moltissimo per la nitidezza della visione.

Se provate a scattare per qualche ora con una lente a focale fissa ve ne accorgerete ben presto: essendo la prospettiva fissa e l’inquadratura fissa è molto più facile vedere una foto prima ancora di aver accostato il mirino all’occhio, quindi, in pratica, i vostri occhi diventano direttamente la vostra macchina fotografica!

Alcune lenti rendono questo processo più semplice di altre, ad esempio personalmente ritengo la lente 35mm la più vicina al mio modo di vedere le cose, ma anche un 50mm serve bene allo stesso scopo e, con un po di allenamento potreste iniziare a “vedere” bene anche un 105mm oppure un ultrawide 18mm.

Se i vostri occhi e la vostra mente sapranno incorniciare l’immagine ancora prima dello scatto sarete molto più efficaci una volta presa in mano la macchina fotografica e potrete concentrarvi su quello che rimane, cioè il calcolo dell’esposizione e l’eventuale variazione di composizione derivante da un soggetto in movimento.

Tiriamo le somme

Ok, chiedo scusa per l’ennesimo articolo partito da un’idea semplice e quindi esteso all’infinito (ma spero non troppo oltre i limiti della vostra curiosità e pazienza ;) ).

Credete di essere pronti a mettervi alla prova chiudendo la reflex in un cassetto remoto di casa vostra per cimentarvi con qualcosa di relativamente semplice per portare la vostra fotografia a un livello superiore? Io spero vivamente di si, anche perchè personalmente sto sperimentando quello che vi scrivo in prima persona e con risultati che mi soddisfano, ad ogni modo a voi la scelta!

Vi basterà un po’ di volontà, la voglia di dare un calcio alla pigrizia e di sperimentare qualcosa di nuovo e diverso, una compattina o addirittura un cellulare con fotocamera decente (penso agli smartphone come l’iPhone o ai terminali Android recenti), ma soprattutto la voglia di “vedere” e “pensare” la vostra fotografia come forse non avete mai fatto prima d’ora.

Se volete parlarne, esporre i vostri pensieri sull’argomento o anche le vostre foto siete i benvenuti nei commenti, qui sotto!

Grazie e a presto!

S.

p.s.: nella foto il grandissimo genio della fotografia di Miroslav Tichy, un curioso individuo che si costruisce le sue macchine fotografiche usando scarti trovati nella spazzatura! Un curioso individuo, se volete approfondire fatelo qui

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