Le fotografie che escono sempre mosse…

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Per cominciare una precisazione, scrivo questo post per rispondere ad alcune critiche che ho ricevuto.

So benissimo che le critiche fanno parte del gioco, sopratutto quando c’è l’intenzione di dire agli altri cosa devono fare, di insegnare e di trasmettere le proprie esperienze.

Scrivo con l’idea di aiutare chi vuole imparare a fotografare, ma non mi illudo! Non penso di essere un maestro in quello che faccio ne tantomeno un professionista, e lo metto bene in chiaro ovunque, fotografo per passione e non sono mai contento del risultato che ottengo, e questo mi spinge ogni sacrosanto giorno a studiare, a confrontarmi con gli altri e a imparare qualcosa.

Vi riassumo la mia etica personale con questa frase:

“una giornata conclusasi senza aver imparato qualcosa di nuovo è una giornata sprecata”

Anche se non tutti i giorni si può imparare qualcosa, questo è il mio obbiettivo sempre!

Sono rimasto un pochino sorpreso nel leggere dei commenti poco carini nei miei confronti su queste stesse pagine, dico sorpreso, ma non offeso!

Vi cito quello che ho letto per potervi spiegare meglio il perchè di questo post:

I fotografi dei genesis, pink floyd, led zeppelin etc. non sapevano cosa fosser l’iso 6400, l’autofocus, gli zoom, e le lenti stabilizzate, eppure tiravano fuori delle fotografie 1000 volte migliori delle tue

e ancora:

Il fatto è che qui si stanno dando dei consigli, completamente sbagliati. Non puoi ragionare ad esclusione, io l’analogico non lo conosco e non lo voglio trattare, analogico e digitale si completano a priori, anche se uno resta il migliore e lo resterà per molto tempo rispetto all’altro. Se tu avessi fatto le tue esperienze con l’uno e con l’altro, avresti, prima di tutto capito che le cose scritte qui sopra sono fini a se stesse. Insomma, critichi la leica perchè fa un lavoro di marketing, ma tu non fai altro che fare del marketing per canon e nikon, in quanto sono riusciti a farti credere che l’autofocus, gli zoom e il sistema IS siano indispensabili. Quello che mi fa rabbia è che ultimamente quando mi trovo a parlare con qualcuno quel qualcuno passa subito a parlare di cose : ah l’ultima canon è una bomba, la nikon fa schifo, il 70-200 2.8 IS è il miglior obbiettivo sul mercato, a discapito invece di parlare di fotografia vera e propria, di ricerca di uno stile, di scegliere l’attrezzatura in base a ciò che si vuole creare e non in base a ciò che detta il mercato e che fanno gli altri. Perchè devi scrivermi una pagina di cose che sembrano l’ultimo catalogo nikon, una pagina che te ne trovo mille uguali su internet. Tutto ciò mi fa incazzare, e poi finisco sul primo blog che becco e insulto la prima persona che scrive; e lo so che non è il massimo della vita.
Per quanto riguarda me, anche io, insieme al campo della moda amo tantissimo la fotografia di eventi, e anche io ho tanto da imparare, tanto da sperimentare, e proprio per questo motivo non apro un blog in cui do consigli, se mai dovessi aprirlo lo farei per parlare delle mie esperienze, le mie vittorie, e le mie sconfitte.
E per concludere, ho fatto un colloqio per poter lavorare per la repubblica come reporter di eventi e la prima ed unica domanda che mi viene fatta è quale attrezzatura ho, non hanno nemmeno voluto vedere un mio portfolio.

A cui ora vorrei rispondere ad Aulli Gu come meglio riesco.

Intanto ho cercato di recuperare un quadro di riferimento di quelli che sono i fotografi a cui Aulli poteva fare riferimento, credo che il più conosciuto dei fotografi rock delle decadi passate sia il leggendario Mick Rock, addirittura definito da molti con il titolo di “The Man Who Shot the Seventies”.

Beh le foto di Mick mi piacciono molto, le avevo già viste prima e ora non posso che cercare di approfondire questa conoscenza perchè non c’è dubbio siamo di fronte ad un grande artista! Poi ci sono i fotografi dei Pink Floyd ovvero Jill Furmanovsky,  Tony Collins e Colin Prime, che non conosco e su cui magari mi informerò un bel giorno.

Questi fotografi mi sono sembrati in gamba (per il poco che ho visto), scattavano con macchine a pellicola? Usavano rangefinder o reflex? Medio formato? Polaroid? Macchine a pinhole? Tiravano i negativi in camera oscura? Oppure facevano dei crop, o magari erano seguaci del 35mm e non osavano? Non lo so, onestamente non mi interessa granchè!

Avranno usato quello che avevano a disposizione, comprato con i soldi di cui disponevano e avranno cercato di ottenerne il miglior risultato possibile, questo non lo metto in dubbio.

Scattavano foto migliori delle mie? Beh, non mi sorprende! Decine di migliaia di persone al mondo (o anche di più) scattano foto migliori delle mie, guarda qui e te ne accorgerai subito… Ti ripeto, non ho pretese di generare chissà quali capolavori, quello che faccio mi piace, e questo mi basta, se piace anche agli altri posso cercare di dar loro delle dritte, tutto qui.

Riguardo alla fotografia analogica:

Per me la fotografia è diventata appetibile quando è entrata nel mondo digitale, sono un informatico nella vita, e aggiungo addirittura che per me il punto di arrivo di una fotografia non è nemmeno la stampa, come per molti altri, ma un’immagine digitale riprodotta sullo schermo…!

Detto questo devo assolutamente interessarmi alla fotografia su pellicola? Non credo proprio.

Non ne parlo non perchè non la consideri una gran cosa (tutt’altro), ma perchè semplicemente non posso parlarne, la mia esperienza molto limitata me lo impedisce, e per il momento mi va bene così. Non la escludo a priori, ma non ho i mezzi per approfondire oggi, e domani chissà…

La pellicola rimane una forma di fotografia migliore rispetto al digitale? Dipende da cosa ci vuoi fare…

Certo la maggior dinamica della pellicola rende possibili cose che con il digitale al momento non si possono fare, ma dai primi prototipi il digitale ne ha fatta di strada, e oggi ha anche aperto nuovi campi di lavoro in settori per cui la fotografia analogica non dava grandi possibilità, per esempio…

Scatta un motion panorama con una analogica, o magari guardando la scena direttamente in bianco e nero, e ancora, all’infrarosso, fai un HDR bracketing, ecc ecc ecc.

Non ti serve? Altro discorso… esisteva prima? No sir.

L’innovazione non è sempre bella, ma in una direzione si va sempre, altrimenti è come dire che ci si ferma…

Credo che la fotografia sia una forma d’arte, e come tale, prescinde dai mezzi tecnici con cui viene realizzata

Io di mezzi tecnici ne conosco alcuni, e mi limito a parlare di quelli, potrei sbagliare, lo so, ma sono qui ad ascoltare chi la pensa diversamente da me, non sono neanche lontanamente infallibile!

Invece l’arte è in perenne e costante movimento, ed è così maledettamente difficile da inquadrare… è così veloce e mutevole che non si può pensare di fissarla su pellicola o sul sensore, perchè è una di quelle foto che escono sempre mosse!

Riguardo alle reflex digitali, IS, VR, blah blah:

Chi ha detto che le macchine fotografiche debbano essere per forza delle reflex? Non di certo io… solo che le reflex sono al momento tra le più diffuse e rappresentano un buon compromesso, sono perfettamente utilizzabili per fare foto ai concerti, e facili da reperire.

Non credo che la stabilizzazione sia indispensabile, ma la trovo utile, e un avanzamento tecnologico degno di nota che si potrebbe tranquillamente applicare anche alla fotografia analogica, che male c’è? Nessuno ha detto che non se ne può fare a meno, semplicemente aiuta!

Certo che lo zoom non è indispensabile, figurati che io sto girando con un 23mm (35mm equivalente) e mi sta dando veramente molti stimoli, e di cui inizeirò presto a parlare su questo blog, solo che in concerto farei fatica ad utilizzarlo, anche perchè non mi fanno salire sul palco in mezzo alle band che fotografo!

Davvero credi che le cose che dico siano fini a se stesse? Quando scrivo che le ottiche luminose (da F/2.8 in su) sono decisamente un must per un genere che salvo rare eccezioni non permette l’uso di flash ti sembra davvero così inutile?

Ovviamente è la mia esperienza diretta, non è adatta a tutti ma io la racconto lo stesso, poi sta a chi legge capire se è una cosa che puo essergli utile; io credo che lo sia…

Faccio marketing gratis a Nikon e Canon dici? Beh, intanto ho omesso la dicitura della marca laddove non fosse strettamente necessario, e ad ogni modo non obbligo nessuno a comprare nulla, tanto comunque vada Canon, Nikon, Sony ecc sanno farselo benissimo da se il loro marketing, come pure le catene, i Mediaworld, Trony cazzi e mazzi.

Se fai attenzione non ho nemmeno scritto di quale marca ho la fotocamera, quindi fai un po’ tu… non credo che il mio marketing sia così efficace ;)

Non scriverei mai un sito per appassionati di Leica, perchè mi limiterei a pochissimi fotografi, quelli che si possono permettere macchine e ottiche così costose, tra l’altro io non sono uno di questi fortunati, per cui non ne vedo lo scopo.

Ah visto che siamo sul tema Leica…

Il concorso Leica 24×36 ha fatto imbestialire centinaia di persone, che hanno riempito la rete di pensieri contro questa iniziativa, io mi unisco a questi volentieri, perchè credo che Leica, che ovviamente fa marketing con il suo concorso, non sia abbastanza intelligente da fare un concorso decente con cui accattivarsi i fotografi, invece che tirarseli contro. Questo di Leica è un vero e proprio fallimento dal punto di vista della reazione suscitata in fotografi e blogger, e se il sentiment verso l’iniziativa sta colando a picco, vorrei che se ne rendessero conto.

Tanto loro scriveranno che è stato un successo interplanetario, ma confido comunque sul fatto che qualcuno prima o poi cerchi su google, e trovi le centinaia di post contro Leica e il suo concorso fatto coi piedi.

La fotografia è una forma d’arte e sicuramente parlare di tecnica fotografica non è il massimo, ma ahime è anche questo un aspetto da trattare. Sono d’accordo con te però, e per questo in futuro voglio parlare il più possibile di fotografia e il meno possibile di tecnica fotografica.

Mi ci vorrà un po’ di tempo, perchè la mia maturazione artistica è appena iniziata ed è un processo lento e faticoso, ma non appena avrò imparato qualcosa di bello e utile stai certo che ne parlerò in questa sede, quindi cerca solo di avere pazienza, ok? ;)

Scegliere l’attrezzatura in base a quello che si vuole creare, come dici tu, è ideale quanto difficile da realizzare, io cerco di indirizzare i “novellini” verso il sistema che può aiutarli meglio a raggiungere l’obbiettivo, ovviamente quando saranno abbastanza esperti da camminare con le loro gambe sceglieranno quello che meglio credono.

Non ti preoccupare per gli insulti, non mi sono offeso, magari su internet cerca di usare toni un po’ più carini, non si sa mai che incontri qualcuno più’ rancoroso di me :D

Per il resto, mi farebbe piacere vedere il lavoro di cui parli, sono sicuro che sarebbe interessante confrontarsi, e ti invito anche ad istituire un tuo blog, per stimolare la discussione e raccontare la tua esperienza, oggi come oggi è davvero facile tramite strumenti gratuiti come 500px oppure tumblr, per cui pensaci, io di sicuro sarei tra i tuoi lettori!

Tristissimo quello che racconti circa la tua esperienza di selezione con Repubblica, ma non mi sorprende, conosco un pochino la mentalità del settore e purtroppo nelle news oggi di fotografia buona (dal punto di vista artistico, ma non solo) ce n’è davvero poca!

Grazie per la pazienza di avermi letto e auguro a te e a tutti gli altri foto stupende!

S.

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  • http://www.facebook.com/paolo.bergomi.5 Paolo Bergomi

    ciao simone, ho trovato per caso il tuo blog, dato che venerdi ho fatto per la prima volta il fotografo a teatro per un amico che recitava, e; stata un’esperienza molto interessante, per essere la prima volta mi sono divertito. :) ho voglia di migliorarmi nel settore, per passione (ho quasi sempre fatto street piu che altro)
    buona giornata!
    p.s. scrivo dall irlanda dove vivo

    • simmessa

      Ciao Paolo, è un piacere conoscerti, continua a leggere queste pagine e, perché no, se hai qualche foto da mostrarci sei il benvenuto! Anche di street si intende (un genere che mi piace parecchio!) Buona giornata anche a te e stammi bene!

      S.

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