EVIL e mirrorless: una panoramica del mercato

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Tempo fa mi sono messo in testa di capire qualcosa nel complesso panorama delle fotocamere non reflex (leggi per esempio qui) che stanno diventando popolari da qualche anno a questa parte.

Ho dato un’occhiata ai sistemi e alle proposte delle varie case e posso dire di essermi fatto un’idea di cosa propone il mercato, seguitemi e vi spiegherò meglio tutto quello che c’è da sapere su fotocamere EVIL e mirrorless.

Terminologia e glossario

EVIL = Electronic Viewfinder Interchangeable lens (mirino elettronico e lenti intercambiabili)

HVF = Hybrid Viewfinder (mirino ibrido ottico / elettronico)

OVF = Optical Viewfinder (mirino ottico)

mirrorless = mirror less = senza specchio (non reflex!)

L’idea di fondo

Siamo stati abituati a pensare alla fotografia professionale sempre in termini di Reflex, ma è vero? Direi di no, soprattutto guardando al mondo della pellicola, dove abbiamo tra le varie categorie:

  • fotocamere compatte
  • fotocamere rangefinder, a telemetro
  • reflex
  • macchine fotografiche a medio formato

Per cominciare, gran parte di compatte, rangefinder e reflex utilizzano la stessa pellicola (35mm)!

Cosa cambia? sicuramente il modo in cui si vede l’inquadratura: nelle compatte e nelle rangefinder il mirino è passante, ovvero non si vede direttamente quello che entrerà nella foto, ma la scena da un punto di vista vicino, quindi leggermente diverso. Nelle reflex invece il fantomatico specchio permette di vedere esattamente quello che fotografiamo, e l’impressione sulla pellicola avviene solamente al momento dello scatto.

Scusate l’escursus nel mondo della fotografia analogica, di cui non capisco un cacchio, ma mi serviva a darvi un’idea dello scenario che ci ha preceduto in fotografia e che adesso ci ritroviamo davanti.

Sulle digitali esiste quasi la stessa varietà di formati e di possibilità ma con alcune complicazioni in più.

La principale differenza consiste nella dimensione del sensore su cui andiamo a memorizzare l’immagine digitale, le prime compatte avevano un sensore delle dimensioni di una capocchia di spillo, e i risultati lasciavano parecchio a desiderare, le reflex più potenti hanno invece un sensore delle stesse dimensioni della pellicola vecchio stile, cioè full frame 35mm, mentre le reflex consumer utilizzano di solito il formato APS-C, che è circa 2/3 del full frame.

Passano gli anni e aumentano le risoluzioni delle fotocamere, aumentano anche le dimensioni dei sensori usati, il full frame rimane lo standard sulle reflex professionali, ma nascono nuovi formati come il micro 4/3 di Olympus/Panasonic e il System 1 di Nikon…

Soprattutto, la produzione in massa di sensori per fotocamere, cellulari, ecc rende sempre più economico il procedimento e si iniziano a vedere compatte con sensori “importanti” e addirittura fotocamere mini che hanno gli stessi sensori delle reflex consumer!

Benvenuti nel 2011, oggi abbiamo una gamma impressionante di macchine e di sistemi diversi, è un vero casino e chi ci capisce qualcosa è bravo.

L’idea di fondo è che per fare foto tecnicamente ineccepibili la reflex non è l’unica strada

ma esistono delle alternative che in certe condizioni sono altrettanto valide, se non addirittura meglio! E il mondo delle EVIL sembra ruotare intorno a questa considerazione, anche una piccola fotocamera può fare grandi foto, come nello spot del pennello cinghiale!

Perchè le dimensioni del sensore contano?

Il sensore è l’equivalente della pellicola in una fotocamera digitale, ok? Bene, maggiori sono le dimensioni del sensore e migliori sono le performance di cattura delle immagini:

  1. Migliora il rapporto segnale rumore, quindi la qualità degli scatti agli alti ISO (high ISO noise)
  2. Migliora la capacità di sfuocare tutto quello che non è in primo piano (out of focus blur)
  3. Migliora il range dinamico catturabile, quindi la gamma di sfumature luminose percepibile tra il chiaro e lo scuro (dynamic range)

La risoluzione non deve per forza aumentare con la dimensione del sensore ma molto spesso lo fa, quindi si tratta di un miglioramento indiretto.

Perchè EVIL ?

Fatta questa serie di considerazioni preliminari vediamo da vicino cosa ci offre il panorama delle EVIL / mirrorless e perchè è desiderabile.

Vantaggi delle EVIL / mirrorless:

  1. dimensioni e peso ridotti, la migliore fotocamera è quella che hai con te in quel momento
  2. disponibilità di lenti intercambiabili
  3. possibilità in generale di usare le stesse lenti delle reflex (tramite adattatore)
  4. funzionalità avanzate di editing in camera, comodità d’uso per il principiante
  5. danno meno nell’occhio, quindi permettono stili di fotografia che sono meno accessibili con le reflex (street photography)
Svantaggi delle EVIL / mirrorless:
  1. Sensori generalmente inferiori alle reflex top
  2. Ottiche native generalmente inferiori alle reflex top
  3. Materiali più economici e minor affidabilità
  4. Prezzi alti, vicini o superiori a quelli delle reflex entry level

Sarebbe bello andarsene in giro a far foto con una fotocamera che pesa un terzo, fa foto tecnicamente ineccepibili e non vi obbliga a portarvi in giro una borsa per la fotografia, vero?

Ecco perchè le EVIL e mirrorless vanno a ruba, si spiega anche il fatto che tutti i produttori (da poco anche Nikon, presto Canon…) stiano pesantemente investendo su questo segmento.

Rassegna dei formati EVIL / mirrorless

Tutti i produttori sono in campo ormai (Canon è l’ultima delle top, a quanto pare, presenterà i suoi prodotti questo mese di Ottobre 2011), ma avranno capito cosa vogliono i fotografi davvero?

Ogni produttore ha inventato il suo sistema, a parte alcune eccezioni di produttori che hanno preferito saltare sulla barca altrui per non affrontare le ingenti spese di ricerca e sviluppo necessarie a lanciare un nuovo sistema, vediamo meglio uno per uno:

  • Olympus / Panasonic micro 4/3
  • Sony NEX
  • Samsung NX
  • Pentax Q
  • Nikon 1

Olympus / Panasonic micro 4/3

Olympus è stato il primo produttore ad entrare in campo alle mirrorless con il suo modello E-P1, le caratteristiche principali erano il look vagamente retrò, la disponibilità di ottime ottiche olympus / zuiko digital e un sensore piuttosto piccolo, che non riesce a stupire agli alti ISO e come estensione del dynamic range. Olympus con la PEN E-P1 (ho detto pene?) ha commesso solo un errore imperdonabile: si è dimenticata il flash! E la cosa non è passata inosservata.

La gamma olympus da allora si è ampliata con modelli dotati di flash, modelli micro e dall’aspetto (noiosamente) moderno, rimane il problema di un sensore che limita le possibilità di espressione e aumentano invece le ottiche eccezionali per questo sistema, come il grandioso pancake Panasonic 20mm F1.7.

Tenete presente che con questo sistema il fattore di crop è 2.0x per cui un 50mm diventa un 100mm equivalente, piuttosto difficile andare wide quando serve.

Le Olympus non sono vere EVIL perchè sprovviste di mirino elettronico (EVF), a meno che non siate disposti a comprarvene uno, che si monta sull’attacco del flash.

Le Panasonic sono molto simili alle olympus e usano lo stesso sistema, ma con lenti proprie (compatibili) e un look molto più moderno e tecnologico. Alcuni modelli sono addirittura dotati di touch screen!

Le migliori caratteristiche delle Panasonic sono la facilità d’uso, la disponibilità di un flash integrato (sono stati più furbi di olympus al lancio, per esempio con la GF-2) e un prezzo leggermente più contenuto.

Alcune Panasonic sono inoltre dotate di EVF, con conseguente aumento di prezzo.

Sony NEX

Dovete sapere che la Sony è una delle principali produttrici di sensori per fotocamere digitali, moltissime reflex e macchine fotografiche utilizzano infatti sensori fabbricati da Sony su loro specifica (Nikon è una di queste).

Questo ha gradualmente spinto Sony ad entrare nel settore della fotografia producendo una propria linea di compatte (cybershot) e di reflex (Alpha).

Alla fine Sony ha introdotto anche una linea di mirrorless interessanti che prende il nome di sistema NEX.

Che cosa contraddistingue il sistema NEX ?

Prima di tutto le dimensioni del sensore, che nelle ultime fotocamere (NEX C3, NEX 5N) sono pari allo standard APS-C delle reflex di fascia bassa e media, inoltre abbiamo una dotazione di ottiche piuttosto stringata (4 o 5 in tutto le ottiche pensate per NEX) e la possibilità di montare ottiche per reflex Alpha con un adattatore speciale, che permette addirittura di beneficiare dell’autofocus.

Esistono in commercio anche adattatori cinesi, meccanici, che permettono di montare su NEX le ottiche Nikon F-Mount, ma anche se va detto che il parco lenti si estende del 2000% il funzionamento è con focus rigorosamente manuale.

Le NEX hanno dei vantaggi dovuti principalmente al loro grande sensore e ad un signal to noise ratio e un range dinamico simile a quello di molte reflex di livello base e intermedio. Il software, inoltre, permette un utilizzo molto creativo della fotocamera ed è particolarmente vicino alle esigenze del mondo consumer, ma senza segare le gambe all’amatore che può sempre accedere alle funzioni manuali quando vuole, tutto sommato è un buon equilibrio condito con una discreta facilità d’uso.

Altra caratteristica buona delle NEX è la disponibilità di un display lcd rotante (solo verticalmente) che in qualche modo avvicina l’uso a quello di una vecchia macchina a pozzetto.

Semmai il vero limite di questo sistema sta nella scarsità ottica delle lenti appositamente sviluppate per NEX, abbastanza morbide ai bordi e in generale poco convincenti.

Vero che si possono montare lenti Alpha o Nikon, ma su corpi macchina ridicolmente piccoli (le NEX sono tra le mirrorless più compatte in circolazione) montare lenti grandi 3 o 4 volte di più sembra davvero poco sensato, a meno che non siate alla ricerca del brivido di questa nuova esperienza. Anche qui abbiamo un crop-factor 1.5X (APS-C).

Le sony NEX non sono generalmente dotate di un vero EVF ad eccezione della NEX-7 che sta per uscire e ne possiede addirittura uno OLED, staremo a vedere.

Samsung NX

Anche Samsung ha studiato un suo sistema mirrorless, che si chiama NX, è molto simile per caratteristiche al NEX di Sony e ha lo stesso formato APS-C con crop factor 1.5X, ma qui le lenti convincono un po’ di più ed esiste la solita serie di adattatori che permettono l’uso di lenti degli altri sistemi.

Samsung è un’azienda che si occupa di fotografia da relativamente poco tempo per cui le loro macchine fotografiche sono abbastanza semplici concettualmente, è un sistema con un margine di crescita interessante e prezzi abbordabili, ma investire in un sistema di questo tipo a mio avviso è un po’ rischioso, per cui, provate prima di acquistare.

Samsung ha affiancato al modello mirrorless originale NX10, dotato di mirino elettronico, anche il nuovissimo NX100 che ne è sprovvisto, quindi non siamo più nemmeno in campo EVIL ma semplicemente mirrorless.

Da notare particolarmente: Il sistema NX ha introdotto una comodità d’uso supplementare con il bottone i-Function (NX100) posizionato direttamente sulla lente, e che permette di usare la ghiera rotante per una serie di funzioni che sono specifiche per quella lente! E’ un modo elegante di modificare alcuni settaggi e vedere subito un’anteprima delle modifiche nello schermo, una buona idea indubbiamente, ma senza EVF credo che una funzione del genere sia relativamente utile.

Pentax Q

La Pentax ha introdotto il suo sistema mirrorless dotato di un sensore talmente piccolo che i pochi che si sono avventurati all’acquisto non hanno avuto il coraggio di parlarne (1/2.3 pollici).

Scherzi a parte, è forse il sistema mirrorless meno appetibile, con il sensore più vicino al mondo delle compatte, una scarsa disponibilità di lenti (solo 5, siamo ai livelli di NEX), compratela se vi piace il rischio di buttare via tutto tra qualche anno. Il crop factor è uno scandaloso 3.9x, per cui…ciao ciao wide! inoltre niente EVF qui, per cui sciò, a casa.

Certo il sensore non è tutto, ma se la rivoluzione di Pentax si basa su questo aspetto forse avrebbe fatto meglio ad allearsi con altri (Samsung, per esempio?) e produrre un sistema più versatile, perchè credo che così avrà vita molto breve.

Nikon 1

Anche Nikon ha deciso di entrare in campo mirrorless con questo nuovo sistema 1, ma la strategia adottata non sembra guardare molto in avanti.

Il sensore CX del sistema 1, infatti, si situa a metà strada tra il mini-micro-infimo di Pentax Q e l’appena sufficiente micro 4/3.

Il risultato è una performance che non impressiona e un crop factor che sorprende in negativo, ben 2.7x !

Capirete bene che per andare ultra wide con il system 1 ci vuole minimo minimo un 6mm (6mm x 2.7 = 16.2mm)…

…purtroppo Nikon propone alcune lenti abbastanza noiose (anche se otticamente ineccepibili) tra cui la focale minima è del pancake di 10 mm, quindi il massimo del wide è un modestissimo 27mm… L’apertura massima è F2.8 su tutte le lenti per CX, per cui se già il sensore vi limita sugli sfuocati, le lenti vi daranno il colpo di grazia finale.

Purtroppo in Nikon sembrerebbe aver vinto il partito dei “non innovatori” che non vogliono rischiare di danneggiare le vendite dei modelli reflex, da cui emergono scelte specifiche sulle caratteristiche che vi ho raccontato.

Il vero vantaggio del System 1 è la velocità, perchè i due modelli annunciati sono in grado di scattare tranquillamente da 10 a 60 foto al secondo, girare filmati in slow motion (fino a 1200 FPS !!!), il tutto mentre preparano il caffè giocando a morra cinese.

Nikon ha addirittura inventato un modo di fotografare che scatta più foto alla pressione dello shutter e sceglie poi quella venuta meglio, ci chiediamo se riuscirà anche a inventare un modo per far ridere zia carmela, che quella la è sempre troppo seria.

Sarcasmo a parte a me sembra che il System 1 di Nikon sia adatto per lo più ai dilettanti e a tutti quelli che vogliono passare dalla compatta ad una compatta con lenti intercambiabili ma che hanno PAURA di una reflex vera.

Certo il modello più serio, ovvero il V1 è anche dotato di un promettente EVF, ma i prezzi sono molto alti per quello che offrono queste macchine e constato amaramente come gli appassionati di fotografia abbiano ben poche ragioni per gioire di questa scelta di mercato.

C’è chi è pronto a giurare che sarà un fallimento e verrà presto dimenticato, alla stregua del vecchio Pronea di Nikon, anche se al momento è prestino per dirlo.

Consideratelo solo se siete drogati di Nikon, c’è di meglio la fuori.

Concludendo

Penso che con questo articolo ormai vi siate fatti un’idea di cosa abbia da offrire il panorama EVIL e mirrorless. Macchine più compatte e comunque complete e potenti sembrano il futuro della fotografia, per dilettanti, hobbisti e forse anche qualche professionista stanco dei mal di schiena e in grado di adattarsi al passaggio di categoria.

Intendiamoci su un punto cruciale: queste macchine negli studi fotografici non hanno molto senso.

Ma fuori, sul campo sono un buon compromesso tra versatilità, portabilità e risultato.

Rispetto alle premesse di questo articolo, e anche a quanto ho scritto qui vi faccio notare che tra tutte le fotocamere analizzate ben poche sono effettivamente dotate di EVF, per cui parliamo spesso di mirrorless e solo in rari casi di vere EVIL cameras.

A questo punto manca solo Canon, che dovrebbe tirare fuori il suo coniglio dal cilindro magico entro la fine del mese di Ottobre, so che molti di voi ripongono tutte le loro speranze di trovare il prodotto ideale proprio li, ma attenzione, forse a casa avete già una reflex, e se provate a prendervi un buon 28 o 35 mm e vi ci sforzate di usarlo e tenerlo sempre con voi, non è che le differenze siano così evidenti, provare per credere.

Personalmente nessuno di questi sistemi mi soddisfa pienamente quindi la mia scelta è caduta altrove, in un territorio dove pochi sono andati e da cui pochissimi hanno fatto ritorno per raccontarci cos’hanno trovato, ma in fondo, questa è un’altra storia…

p.s. Tranquilli che prossimamente ve la racconto ;)

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